Andrea Kimi Antonelli dopo il suo primo giro lanciato in Formula1.
Chi ben comincia...
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Andrea Kimi Antonelli dopo il suo primo giro lanciato in Formula1.
Chi ben comincia...
Eccoci qui. Pronti per un nuovo debutto. E' il nono spettacolo che facciamo insieme, io e Francesco. Segnate la data, è dal vivo e in presenza: mercoledì 26 maggio, h 19.00 al Teatro Kismet di Bari. E' TARZAN RAGAZZO SELVAGGIO. Scritto di getto durante il primo lockdown, quello del non saremo più come prima. Ci abbiamo lavorato in più riprese da allora. Non ci sono alligatori uccisi dopo lunghe e pericolose nuotate, Cita – meglio dirselo subito – non esiste, e il rapporto con Jane è molto più complicato: la base del racconto teatrale è stata "Tarzan of the Apes" di Edgar Rice Burroughs. Il primo romanzo dell’infinita saga di Tarzan (scritto poco prima dello scoppio della Grande Guerra) si è fuso con la nostra scrittura, ma anche con "Il Ragazzo selvaggio" di Truffaut, "Cuore di Tenebra" di Conrad e la Londra povera e disperata descritta da Jack London nel suo "Popolo dell’Abisso". Tutto nudo e crudo, senza nessuna concessione alle promesse degli adulti e del progresso. Con il più grande amore per il mistero intoccabile della crescita, dell’umano e della nostra Terra. Due note per noi importanti. E' una co-produzione con i Teatri di Bari e che il sostegno pieno e da capofila sia arrivato a teatri chiusi per noi è prezioso e significativo. Lo spettacolo sostiene Survival International. E' il movimento mondiale per i popoli indigeni, e la sua campagna per un nuovo modello di conservazione, efficace e rispettoso dei popoli indigeni, contro la conservazione coloniale che ruba la terra ai popoli nativi che la custodiscono e la abitano da sempre, viaggerà con lo spettacolo sia a livello informativo che di sostegno fattivo e concreto. Da oggi siamo in teatro per le ultime prove. Cerco i segni di cosa sarà. Pomeriggio tardi correvo in bicicletta. Il copione tenuto sul manubrio. Ho visto il primo scurzone. Si è sfilato nell'erba vicino al mare. Poi è sparito. Ecco, mi dico. E' lui. Ecco il segno.
The Art of the "Pull"
Oh bella signora, sono felice che potremmo superare la barriera linguistica. Fai bellissime foto e hai un corpo davvero adorabile. Sono felice che tu abbia voluto condividere la mia serie.
Translation: Oh lovely lady, I'm happy we could work through the language barrier. You take beautiful pictures and have a very lovely body. I'm happy you were willing to share in my series.
Sono al supermercato. Poco fa. La fila è lunga anche se è presto. Un poco chiudo gli occhi e riposo, un pò mi guardo intorno. Stanotte è stata un'altra notte in bianco. Impossibile dormire questi giorni. Le casse del dok hanno delle braccia elettriche che sollevano il cestino fino al rullo della cassa. Una signora svuota il suo alla fila affianco. Ha un cappello celeste fatto all'uncinetto. Un'altra signora si avvicina e la aiuta a svuotare il cestino. La signora con il cappello dice no, no, signora, no per favore. Grazie. L'altra rimane sospesa. La guarda. Guarda il signore dietro di lei. La signora del cappello dice, io almeno ho i guanti. Si incrocia le mani l'altra e dice al signore dietro di lei, sì, sì, ha ragione, ha ragione, non ci avevo pensato. Fa sì con la testa ancora come a dire è vero, sì. Chiudo gli occhi di nuovo. Ce ne sono ancora due davanti a me. In fondo alla pancia sento che qualcosa si è rotto. Qualcosa da qualche parte. Forse da molto tempo. E che così stasera si torna al teatro. Pago. Imbusto. Esco. Vado al pakistano a prendere l'acqua che da lì è più vicino da portare. Ho la spalla con qualche contrattura. Altro che Tarzan, penso. All'ultima infiltrazione al ginocchio sono svenuto tra le braccia del dottore. Il pakistano sotto il vetro del bancone ha l'agenda dei Teatri di Bari. Mi chiedo come gli sia arrivata. Pago anche qui. Esco. Stasera debutta Tarzan. Comincia un festival per ragazzi e adulti insieme. E il teatro sarà di nuovo pieno. Lo spettacolo da stasera in poi sosterrà dai cachet e nella comunicazione Survival International, il movimento mondiale per i popoli indigeni, e la sua campagna per un nuovo modello di conservazione, efficace e rispettoso dei popoli indigeni, contro la conservazione coloniale che ruba la terra ai popoli nativi che la custodiscono e la abitano da sempre. Giancarlo Visitilli è furia e amore insieme. Ne ha scritto sul Corriere del Mezzogiorno.
Christine: “Samurai”
Il debutto pop di una giovane artista abruzzese che unisce eleganza e forza femminile
Christine, giovane artista abruzzese, debutta con il suo primo singolo “Samurai”, un brano che porta la firma di Matteo Passarelli, Christine stessa ed Eugenia Martino, con la produzione di Alex Di Rocco. “Samurai” segna l’inizio di un nuovo percorso musicale insieme al compositore e produttore “Orpheus”, nome d’arte scelto da Passarelli, con l’obiettivo di portare in classifica un’estetica musicale femminile forte e consapevole.
Le sonorità sono attuali e curate, con una produzione moderna che punta a un pubblico giovane e attento, capace di vivere la musica come esperienza estetica e personale. Il brano fonde testi diretti ed evocativi con melodie coinvolgenti, pensate per arrivare subito all’ascoltatore e restare impresse nella memoria. “Samurai” diventa così il manifesto di un pop italiano elegante e sensuale, costruito per distinguersi e parlare alle nuove generazioni senza perdere identità e stile.
Christine rappresenta un esempio di talento versatile: dalle vittorie nei concorsi di bellezza nazionali al suo amore per il canto, fino all’incontro con la produzione di Alex Di Rocco, ha saputo trasformare passione e determinazione in un progetto musicale ambizioso. Con Samurai, la cantautrice inaugura un percorso che unisce leggerezza e colore a intensità e carattere, aprendo la strada a una nuova voce della scena pop contemporanea.
Christine Fegatilli è una giovane artista abruzzese che ha saputo unire talento e versatilità, passando dalle vittorie nei concorsi di bellezza nazionali alla passione per il canto. La sua carriera musicale prende forma con il debutto del singolo “Samurai” nel 2025, scritto insieme a Matteo Passarelli ed Eugenia Martino e prodotto da Alex Di Rocco. Con il progetto “Orpheus”, Christine inaugura un percorso che mira a portare in classifica un’estetica musicale femminile forte e consapevole, capace di fondere leggerezza e intensità in uno stile pop elegante e moderno.
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Il Primo Ballo
La sala era illuminata da mille candele che gettavano riflessi dorati sulle pareti ornate di velluto rosso. Il soffitto era decorato con affreschi antichi, racconti di divinità e amori perduti, come a ricordare a tutti i presenti che quella notte, anche loro, avrebbero potuto vivere una storia epica. Il profumo dei fiori freschi riempiva l’aria, mescolandosi alle note dolci dell’orchestra che…
Locandina pubblicizzante il debutto della Compagnia del Teatro Argentina di Roma diretto da Luigi Pirandello e che aveva come prima attrice Marta Abba.
Un ringraziamento di cuore a Erminio Messina per averla condivisa nel gruppo facebook Pirandelloweb