Domenica. Uggia e rabbia tutto il giorno, fino a farmi male il fegato. Non potevo più resistere a quel silenzio urlante. Mi fischiavano persino le orecchie. Ma non fa niente, devo solo lasciar andare, lasciare che sia. Lascio che sia il dito a guidarmi tra gli universi umani e fluidi insieme, nell'attesa che qualcosa mi scuota e mi "rapisca" profondamente e BOOM arriva questa cartolina sicula in equilibrio tra vento, nuvole sincere e il sole della Terra. E in un istante la pace, un desiderio incontenibile di abbracciare una sorella ritrovata e irrinunciabile a cui non sarò mai grata abbastanza. Oltre il tempo, oltre le parole in nome di una promessa mai rivelata, in nome di dei monologhi il meno possibile, e MAI PIU' paralleli. Ph. Federica Scatá