Rinuncio formalmente a qualsiasi forma di fraintendimento, disguido, incomprensione verbale e non, rinuncio a parlare al prossimo come se fossi io, rinuncio al dialogo reso inutile dagli inutili. Rinuncio a tutto ciò che diventa scomodo per la mia anima e sarò io l'unica responsabile, colpevole, carnefice e sovrana di me stessa. Nelle notti e nei giorni, i compagni saranno Sole e Luna. Sole e Luna sono di tutti e di nessuno. Sole e Luna non giudicano, non hanno nulla dire, hanno solo quello che sono ed è soltanto per me, quando ne ho voglia, quando ne ho bisogno, quando nulla è come sembra e quando invece è tutto spaventosamente come lo vedo. Lascerò all'apparenza l'ingrato compito di raccontare le sfaccettature della materia visibile o invisibile di cui sono fatta, cosicché dovrò solo lasciar annaspare le genti, soffocati dalla loro stessa smania di conoscere solo la superficie di qualcuno. -Roberta C.















