una donna: Non riesco a capire in che modo i meccanismi ideologici esercitino il loro controllo sulle scienze umane e sociali. Voglio dire, come fa la scuola a diventare un sistema di indottrinamento? Può descrivere nel dettaglio questo processo?
-Penso che l'intero percorso scolastico, dall'asilo ai corsi post- laurea, sarà consentito solo fino a quando continuerà a svolgere il suo ruolo istituzionale. Prendiamo le università, che sotto molti aspetti non funzionano diversamente dai media, anche se sono più complesse e più difficili da analizzare sistematicamente. Le università non producono abbastanza denaro da finanziarsi autonomamente, sono istituzioni parassitarie che devono essere sovvenzionate dall'esterno, il che significa che dipendono dagli studenti benestanti, dalle aziende, dal governo, ovvero da settori della società che condividono i medesimi interessi. E finché servono questi interessi, le università vengono finanziate. In caso contrario sarebbero nei guai.
Verso la fine degli anni sessanta, divenne chiaro che le università non svolgevano adeguatamente questo compito. Gli studenti cominciavano a fare domande, a pensare liberamente, a rifiutare il sistema di valori dell'establishment e a mettere tutto in discussione. La reazione del potere economico non si fece attendere. Prima di tutto furono istituiti corsi alternativi a quelli universitari, per esempio quelli dell'IBM che preparavano ingegneri. Se il MIT non era più in grado di farlo per loro, tanto valeva farlo in proprio e smettere di finanziare il MIT. Certo, la situazione non era ancora sfuggita di mano, e iniziative del genere furono poche, ma è un esempio delle pressioni che il potere economico è in grado di esercitare sul sistema scolastico.
Le cose oggi non sono molto cambiate. Prendiamo il successo straordinario del libro di Allan Bloom La chiusura della mente americana. Non so se qualcuno di voi si sia preso il disturbo di dargli un'occhiata: è incredibilmente stupido. Io l'ho trovato in un supermercato e mentre mia moglie faceva la spesa - mi vergogno a dirlo - l'ho letto tutto. C'è voluto più o meno un quarto d'ora.
Noam Chomsky