A volte pensi a quanto sia bello il mondo, poi ti ricordi delle persone.
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A volte pensi a quanto sia bello il mondo, poi ti ricordi delle persone.
Sei una di quelle persone che alla sola vista mi fa inacidire il sangue e mi fa sentire il bisogno di spaccare qualcosa.
- Alessandra
Sono talmente ansiosa di partire che ho preparato la lista delle cose da mettere in valigia un mese e 10 giorni prima della partenza.
- Alessandra
Oggi pomeriggio sono andata in campagna con papà ed Ephie. Arrivati lì, papà si è messo a parlare con il tipo che abita al piano terra del nostro edificio e gli ha detto che sono nati i cuccioli di Vaniglia ed era per quel motivo che non si faceva vedere da un po'. Sua figlia di quasi 5 anni, sentendolo, ha chiesto di poterli vedere così l'abbiamo portata nel terrazzo dove li ha accarezzati tutta contenta.
Dopodiché ha iniziato a farci tremila domande e a parlare dei gatti, della tettoia che abbiamo in terrazzo, delle vipere (delle quali non ricordava mai il nome), di quando è stata male e ha vomitato, di quando sua madre aveva ingoiato una mosca e ancora dei gatti.
Ad un certo punto è arrivata la domanda cruciale: <da dove sono usciti i gattini?>. A quella domanda io ed Ephie ci siamo guardate con la faccia allibita, l'abbiamo guardata e ci siamo riguardate cercando una risposta da poter dare ad una bambina di 5 anni.
Ephie, allora, ha azzardato un < Dalla pancia... > ma lei ha subito controbattuto con un < E come hanno fatto ad uscire? >..."Cazzo" - ho pensato io - "non mi voglio ritrovare a fare un discorso sull'educazione sessuale ad una bambina di cinque anni, che non è nemmeno mia figlia!" e proprio mentre andavamo nel panico, da lontano è intervenuto suo padre dicendo < Li ha fatti nascere Gesù, ha fatto così *schioccando le dita* e sono nati >, salvandoci in calcio d'angolo con la stronzata più epica di sempre. Grazie papà della bambina e un ringraziamento speciale a Gesù.
- Alessandra
Verde ovunque!
Ieri pomeriggio sono uscita per prendere un gelato con Bau. Mentre lo cercavo tra la classica gente che passeggia per le vie del centro mi sono accorta che in una delle piazze avevano allestito un mercatino dell'usato e dimenticandomi per qualche momento di cercarlo, mi sono avvicinata a dare un'occhiata ai vari stand. Ci siamo fermate nei pressi alle cassette di legno piene di vinili e abbiamo dato un'occhiata veloce. Mentre ci stavamo spostando allo stand subito dopo, mi sono girata ed eccolo: bellissimo, con i capelli sciolti, i pantaloni fino al ginocchio e la maglietta verde. Alla sua vista mi è sfuggito un verso terrorizzato ad un tono un po' troppo elevato, che sicuramente avrà sentito dato che si trovava a nemmeno due metri da noi. Ritrovata la calma apparente ed un colorito umanamente normale, ho proseguito il giro per il mercatino e poi sono andata a prendere il mio classico gelato al cioccolato. Dopo un paio di giri e dopo aver finito il gelato (cercando di non sporcarmi giusto mentre lui passava e mi guardava negli occhi), Bau mi convince a tornare a dare un'occhiata approfondita ai vinili, per non farci sfuggire qualche occasione. Siamo tornate così allo stand e mentre stavo esaminando di nuovo le cassette, in maniera più accurata guardando i dischi uno ad uno, mi è venuto istintivo alzare la testa e guardare sulle scale del palazzo a qualche metro da me: non l'avessi mai fatto! Lui stava lì, seduto con i suoi amici a parlare ed ogni tanto guardava di fronte, verso lo stand dai vinili. Io volevo sprofondare, anche se non stavo facendo nulla di imbarazzante. Mi sentivo rossa in viso e non riuscivo più a capire quello che stavo facendo. Mi fa sempre questo effetto la sua presenza, per non parlare del suo sguardo. Dopo aver cercato di sembrare più indifferente e normale possibile, bisbigliando ogni due secondi a Bau "che figura di merda", lei ha trovato l'unico vinile bello tra le centinaia esposte: Concert: The Cure Live. Lo abbiamo dovuto prendere per forza!
Poi per il resto della serata è accaduta quella cosa che succede a tutti quando cercano tra la gente una persona basandosi sul colore di un loro capo di abbigliamento: quasi tutte le persone avevano deciso di vestirsi proprio di quel colore. Io giuro di non aver mai notato così tante magliette verdi. Verde ovunque. Persino le vetrine dei negozi sembravano essere state cambiate per l'occasione.
E poi non è successo nulla oltre agli sguardi, così stanche abbiamo deciso di tornare a casa felici del nostro acquisto. - Stefania
Proprio 9 giorni fa avevo scritto che avevo bisogno di Vaniglia e dei suoi gattini e le foto delle cucciolate delle altre persone mi rendevano triste.
Beh oggi io ed Ephie siamo andate in campagna con papà a fare qualche servizio. Arrivati lì abbiamo notato che Vaniglia non aveva più la sua pancia enorme, dunque doveva aver dato alla luce i suoi piccoli o il giorno prima o questa notte.
Tristi perché credevamo che li avesse fatti in un posto sperso e pericoloso per i piccini (non perché sia una cattiva mamma, anzi, è bravissima solo che purtroppo abbiamo dei vicini di casa che credo siano imparentati col demonio e che provino piacere a farceli sparire), non li abbiamo cercati e abbiamo continuato le nostre faccende.
Dopo qualche ora, quando avevamo finito i servizi, io ed Ephie ci siamo messe a gironzolare dietro casa rassegnate al fatto che non li avremmo trovati e invece, come non detto, Ephie guarda in una colonna di mattoni bucati (quelli per fare i camini sui tetti) e chi c'era dentro? Vaniglia e quattro splendidi gattini.
Subito abbiamo chiamato papà (che odia quando i nostri gatti hanno i piccoli e non vuole mai che ci prendiamo cura di loro perché sostiene che devono crescere selvatici), e stranamente ci ha aiutato a trovare un posto più adatto e al sicuro nel nostro terrazzo. Dopo averlo pulito lo abbiamo preparato per la famigliola e lo abbiamo reso comodo con un tappeto morbido e delle vecchie maglie e abbiamo messo una pedana davanti in modo da proteggerli da eventuali minacce.
Vaniglia ha dato una svolta stupenda alla nostra estate. Grazie piccola.
- Alessandra
Mi domando sempre cosa pensi quando mi guardi.
- Stefania
Qui fuori, l'aria odora di Ottobre.
- Stefania