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Mi sento come se fossi quella persona che tutti evitano, quella persona che la mamma ti dice di stargli alla larga.
È davvero così importante sapere tutte queste cose.. cosa ha detto Kant... Come si spiega il teorema di Lagrange... Sono davvero cose così importanti da dimenticarci il valore di una persona. É così importante finire un programma, spiegare le cose, far ripetere queste ai propri studenti e poi una volta che hanno ripetuto il concetto, la nozione, nulla, non c'è niente, non rimane niente. Non dovremmo educare veramente i ragazzi, fargli percepire perché è importante una cosa, come può aiutarlo, non nella vita pratica e lavorativa ma in quella dentro di noi. Ci sono delle lezioni che ricordo con tutta me stessa perché mi hanno toccata nel profondo, attraverso un concetto di un filosofo o la spiegazione di una poesia mi sono sentita consolata, confortata, capita, migliore.. Beh molte altre non me li ricordo proprio, anzi la maggior parte... Ed è triste perché dovrebbe essere anche questo il compito della scuola, aiutare i ragazzi ad autorealizzarsi, fargli capire chi sono, cosa gli può piacere, cosa vorrebbero essere.
Mi dispiace lasciare il liceo però forse no, o meglio purtroppo no.. Di sicuro lascio i miei amici e compagni, ma oltre questo penso che non mi mancherà l'ansia, il panico, i pianti che sono stati utili quanto risparmiabili. Si dice che la scuola ti forma per quello che c'è fuori, che come ci sono cose che non vanno nella scuola così sarà nel mondo reale.. ma non dovrebbe essere così, la scuola non dovrebbe tagliare le ali agli studenti che sognano di volare, la scuola dovrebbe essere un trampolino di lancio, non una miniatura del mondo corrotto in cui viviamo. Questa sarebbe una scuola che vorrei, una scuola che mi sostenga, me, i miei sogni, le mie passioni, anche quelle più folli, perché vorrei aver imparato dalla scuola che anche le cose più assurde se le vuoi realizzare e ci credi con tutta te stessa possono succedere; invece no, la scuola ti riporta sempre con i piedi nel fango, in un mondo in cui è difficile camminare e farsi strada, dove se non hai gli agganci giusti rimani un nessuno, che nessuno crede veramente in te se non solamente te stesso. È triste farsi uccidere la voglia di studiare da quell'istituzione che dovrebbe aiutarti a coltivare anche questo più piccolo ma importantissimo piacere, perché sì, studiare può ed è anche un piacere, ci serve per essere persone migliori, per noi stessi e per la nostra comunità, ma purtroppo non c'è mai stato posto come tale, noi studenti siamo diventati semplici automi che devono solamente esporre migliaia di nozioni per cosa? Beh questo chiedetelo a loro.
Emarginata sinuata by Ricardo Bitran
Mi presento!
Ciao a tutti,
come potete leggere dal titolo del mio tumblr, sono una semplice ragazza che viene considerata una strana ed emarginata.
Ma perché vengo considerata così?
Ho qualcosa di sbagliato?
La verità è che non ho niente di sbagliato, certo ho difetti come tutti, ma non sono il tipo di persona che merita di essere emarginata, così come tutti gli emarginati del mondo.
La società di oggi è proprio strana.
Se sei diverso, ma realmente diverso, vieni allontanato, ostracizzato, fanno di tutto per escluderti, non ti considerano, ti guardano male e prendono in giro.
E’ dura essere diversi.
Ma la verità è che nessun diverso, per quanto si lamenti della sua condizione di emarginato, non vorrebbe mai diventare come la massa.
Scrivo su questo blog in forma anonima per sfogarmi, racconterò vicende che mi capitano da emarginata, non pretendo di certo che diventi molto famoso ma penso che mi aiuterà tantissimo a capire me stessa, e magari chissà, aiutare qualcuno che per caso legge cosa scrivo e che si sente come me.
Con questo spero di aver detto tutto il necessario,
un grazie a chi leggerà questo blog!!
- the social outcast
non sono una principessa
non sono una principessa, e non voglio esserlo.
sono la ragazza nell'ombra degli altri,
quella che viene vista da pochi,
questi pochi che sanno guardare oltre a delle scarpe di marca e una maglia firmata,
sono quel tipo di ragazza che da piccola sognava di essere una guerriera con le nocche insanguinate invece che una principessa coi tacchi.
e come guerriera non pretendo di certo un principe, perché non ce ne sono per me, nessun principe può vedere del bello in me, e se ci sarà un ragazzo che mai mi noterà, non sarà un principino da quattro soldi, quello uguale in tutte le favole, no, sarà un compagno di vita, una spalla e un complice, non un principe.
-psycho.knex
Mi chiedo perché Low Low non abbia scritto "niente di più stupido di sognare" quando avevo io 16 anni
"Io lo so che sei diverso dai tuoi amici perché pensi più di loro e ti senti emarginato."
Niente di più stupido di sognare