Potrei dire la scoperta dell'acqua calda. Ma l'importante è che si diffonda.

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Potrei dire la scoperta dell'acqua calda. Ma l'importante è che si diffonda.
Este libro es un mix de información científica con sabiduría ancestral, viajando a un lugar mas allá de la realidad
Epigenética, algo así como, deja de lloriquear y se responsable
Un documentario realizzato dagli studenti del terzo anno (anno accademico 2014/15) della Civica Scuola di Cinema di Milano con sottotitoli in inglese
Tanto per info, la ricerca ogni tanto è figa anche in italia
De lo antigüo aprendiendo cosas nuevas, medicina para el cuerpo y el alma
Nota: prima vengono le emozioni, dopo i pensieri.
Riconoscere che tipo di benzina alimenta il motore, vuol dire cambiare l’assetto dell’intero organismo.
Cibo "farmaco epigenetico" per la salute e la longevità
Pubblicato su «Advances in Nutrition» studio internazionale guidato dall’Università di Padova sul ruolo dei nutrienti epigenetici per un invecchiamento in salute.
Mangiare bene significa anche dialogare con il proprio DNA. Alcuni alimenti contengono molecole capaci di modulare i meccanismi epigenetici che regolano l’espressione dei geni, influenzando i processi di invecchiamento e la prevenzione delle malattie croniche.
È quanto emerge dallo studio A Systematic Review of Food-Derived DNA Methyltransferase Modulators: Mechanistic Insights and Perspectives for Healthy Aging guidato da Sofia Pavanello, docente del Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica dell’Università di Padova, pubblicato sulla rivista «Advances in Nutrition», tra le più prestigiose nel campo della nutrizione.
L’articolo raccoglie e analizza in modo sistematico oltre cento studi sperimentali e clinici che dimostrano come i composti bioattivi di origine alimentare — tra cui polifenoli, isotiocianati, folati, catechine e curcumina — siano in grado di modulare l’attività delle DNA metiltransferasi (DNMT), enzimi chiave nei processi di metilazione del DNA.
Questi enzimi controllano l’attivazione o la disattivazione dei geni, influenzando così la risposta dell’organismo a stress ambientali, infiammazione e invecchiamento.
«Abbiamo voluto chiarire in modo rigoroso quali alimenti e quali principi attivi possano agire come veri e propri interruttori epigenetici naturali -– spiega Sofia Pavanello, Sofia Pavanello, responsabile dello studio– -. L’obiettivo è comprendere come la dieta possa essere utilizzata per prevenire o rallentare i processi biologici che portano all’invecchiamento e alle malattie croniche, aprendo la strada a una nutrizione sempre più personalizzata e basata sull’evidenza scientifica.»
Lo studio conferma che molti composti naturali presenti in alimenti comuni — come tè verde, broccoli, curcuma, vino rosso o soia — possono riprogrammare l’espressione genica attraverso modificazioni epigenetiche reversibili. Questa regolazione fine dell’attività del DNA può contribuire a ridurre l’infiammazione, migliorare le difese antiossidanti e mantenere giovane l’età biologica.
Dalla Terra allo Spazio: applicazioni future
La ricerca si inserisce nel progetto EPIFOOD del BioAgingLab dell’Università di Padova, coordinato da Pavanello, che mira allo sviluppo di strategie nutriepigenetiche per la longevità e la salute in ambienti estremi, inclusi quelli spaziali.
Le conoscenze raccolte potranno contribuire anche al programma ASI Space Food, volto alla creazione di alimenti funzionali per gli astronauti, capaci di contrastare stress ossidativo, infiammazione e invecchiamento precoce durante le missioni di lunga durata.
(La redazione non è responsabile del testo di questo comunicato stampa, che è stato pubblicato integralmente e senza variazioni)
L'allenamento del padre migliora la salute dei figli
L'eredità nel movimento, scoperto il meccanismo molecolare che permette di trasmettere i benefici dell'attività fisica alla prole. La chiave è nei microRna presenti negli spermatozoi, che agiscono come interruttori genetici migliorando resistenza e metabolismo.
Che lo stile di vita dei genitori influenzi la salute dei figli è un concetto noto da tempo. Tuttavia, una recente ricerca ha svelato un affascinante meccanismo biologico che dimostra come i benefici dell'esercizio fisico di un padre possano essere letteralmente iscritti nel patrimonio genetico che trasmette alla prole. Lo studio, condotto sui topi da un team di ricercatori dell'Università di Nanchino e pubblicato sulla prestigiosa rivista Cell Metabolism, apre nuove prospettive sulla salute intergenerazionale.
La memoria dell'allenamento negli spermatozoi
I ricercatori, coordinati da Xi Chen, hanno scoperto che l'allenamento paterno prima del concepimento non si limita a migliorare la salute dell'individuo, ma lascia un'impronta molecolare duratura nei suoi spermatozoi. Questa "memoria" dell'esercizio fisico viene trasmessa attraverso i microRna, piccole molecole di Rna che non codificano per proteine, ma che svolgono un ruolo cruciale nella regolazione genetica. Essi agiscono come dei veri e propri interruttori, in grado di accendere o spegnere specifici geni, influenzando così lo sviluppo e le funzioni dell'organismo.
Lo studio ha dimostrato che i padri che praticavano attività fisica mostravano un profilo di microRna spermatici significativamente alterato rispetto ai loro coetanei sedentari. Questa modifica si è rivelata fondamentale per la salute della loro prole.
Un interruttore per un metabolismo più efficiente
Ma come avviene esattamente questa trasmissione di benessere? L'analisi ha rivelato che i microRna modificati dall'allenamento paterno agiscono su un gene specifico durante le prime fasi dello sviluppo embrionale: il gene NCoR1 (Nuclear Receptor Corepressor 1).
Sopprimendo l'attività di questo gene, i microRna paterni innescano una cascata di eventi positivi. In particolare, favoriscono un più efficiente sviluppo dei mitocondri, le "centrali energetiche" delle nostre cellule. Una maggiore efficienza mitocondriale si traduce in un metabolismo più attivo e in una migliore capacità di resistenza fisica. Di conseguenza, i figli dei padri allenati hanno mostrato fin dalla nascita un metabolismo più performante e una maggiore predisposizione alla resistenza fisica, ereditando di fatto i benefici dello stile di vita paterno.
Implicazioni per la salute delle future generazioni
Questa ricerca rappresenta la prima prova diretta che i microRna dello sperma sono i messaggeri attraverso cui la capacità fisica può essere ereditata. Le implicazioni di questa scoperta sono profonde e vanno oltre la semplice curiosità scientifica.
In un'epoca in cui patologie come obesità, diabete di tipo 2 e altre malattie metaboliche sono in costante aumento, lo studio suggerisce una strategia tanto semplice quanto potente: l'esercizio fisico paterno prima del concepimento. Promuovere uno stile di vita attivo negli uomini che desiderano avere figli potrebbe diventare uno strumento di prevenzione primordiale, un modo per "programmare" in positivo la salute delle generazioni future, contribuendo a renderle più resilienti e metabolicamente sane.
In conclusione, questo studio non solo getta nuova luce sui sofisticati meccanismi dell'epigenetica – la branca della biologia che studia come l'ambiente e gli stili di vita possano modificare l'espressione dei geni – ma offre anche un messaggio chiaro: la salute di domani si costruisce anche con le scelte di oggi, e il ruolo del padre inizia molto prima del concepimento.
“Questo articolo ha beneficiato dell’assistenza di Gemini, un modello linguistico AI”