In un gran bel film, il protagonista decide di frequentare gruppi d'ascolto per trovare una propria stabilitá tra la gente che sta davvero male.
Io invece ho pensato di fingermi una prostituta eroinomane e ho chiamato Padre Munoz.
Ho trovato il suo numero di telefono dietro un opuscolo del movimento missionario mondiale distribuito da un ragazzo in centro oggi pomeriggio.
La religione non mi interessa, e penso che moriró senza un Dio, ma le parole di padre Munoz della Sede dei missionari di Sanremo hanno scaldato il cuore del mio personaggio improvvisato. Probabilmente su Martina non hanno avuto alcun effetto. Specialmente quando lo mettevo in difficoltá con le domande di Valentina: una prostituta tossicodipendente di Via Pré.
"Padre, ma se esiste davvero un Dio, perché ha lasciato che mi accadesse tutto questo?"
Padre Munoz rispose che queste cose accadono quando si voltano le spalle a Dio, ma il suo Dio mi avrebbe perdonato, perché abbonda di misericordia. Inoltre, il buon vecchio padre disse che non era un caso che quel ragazzo poco prima mi avesse consegnato quell'opuscolo.
Insomma... Martina non era affatto convinta, ma Valentina di Via Pré si. Quei dodici minuti al telefono di Domenica sera le avevano cambiato il modo di vedere le cose.
"Pregheró per te, Valentina".
Ammetto che all'inizio, lo scopo era di farsi due risate al vivavoce con gli amici. Ma quell'uomo era cosí convinto delle sue parole! E poi, il fatto che avesse risposto al telefono di Domenica sera per ascoltare una disgraziata come Valentina e rispondere alle sue domande difficili, aveva colpito anche Martina.
In qualche chiesa di Sanremo, padre Munoz sta pregando per Valentina- e questo, Martina lo trova estremamente poetico.