Sempre attuale.
Una differenza tra destra e sinistra
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Sempre attuale.
Una differenza tra destra e sinistra
SI SI SI, io eseguirò alla lettera tutti e quattro gli step, per essere un bravo Cittadino Europirla.
La Corte di Giustizia Europea ha fatto all'Ungheria una multa di 200 milioni € con penalità giornaliera di 1 milione€ per il rifiuto di accogliere immigrati.
Orban? "Pagheremo la multa ma non accetteremo immigrati, al massimo offriremo loro un viaggio di sola andata per Bruxelles.
È meglio questo che vivere nella paura e io devo difendere gli ungheresi. Invito i turisti a scegliere l'Ungheria per le festività natalizie.
Qui vedrete l'Europa come dovrebbe essere".
👏👏👏👏
Istituto Liberale
Non servono gli Stati Uniti d'Europa, serve più libero mercato.
Per decenni, l’integrazione europea ha prodotto risultati importanti: apertura dei mercati, libera circolazione, cooperazione economica. Ma negli ultimi anni l’Unione Europea ha preso una direzione diversa: meno concorrenza istituzionale, più regolazione uniforme, più vincoli dall’alto, più sfiducia verso il mercato, più pianificazione e controllo sulla produzione.
Il risultato è un continente che fatica a crescere, innova meno dei suoi concorrenti globali e trasforma ogni problema economico in una nuova occasione per regolare, tassare o dirigere.
Una prospettiva liberale suggerisce l’opposto.
Primo: fermare la centralizzazione politica. L’Europa è forte quando gli Stati competono anche sul piano fiscale, amministrativo e regolatorio. La concorrenza tra ordinamenti limita il potere, disciplina i governi e permette ai cittadini di confrontare modelli diversi.
Secondo: tagliare la burocrazia. Ogni procedura inutile, ogni autorizzazione superflua, ogni adempimento sproporzionato è un costo nascosto per imprese, lavoratori e consumatori. L’innovazione non nasce nei ministeri: nasce dove è più semplice sperimentare.
Terzo: abbandonare l’idea che la crescita possa essere sostituita dalla pianificazione. L’Europa ha bisogno di energia abbondante, investimenti, industria, capitale, tecnologia e libertà d’impresa. Non di un’economia amministrata da obiettivi politici sempre più rigidi.
Quarto: deregolamentare il più possibile. Non perché ogni regola sia sbagliata, ma perché troppe regole proteggono la posizione delle aziende preesistenti, alzano le barriere all’ingresso e rendono più difficile competere.
Non abbiamo bisogno di un superstato che pretenda di guidare ogni scelta economica, ma di un’Europa più libera, più competitiva e meno ostile a chi produce, investe e innova.
Hanno distrutto l'automotive europea e italiana con la balla del green.
Hanno fagocitato il sistema bancario italiano consentendo l’ingresso di gruppi esteri e multinazionali che hanno fatto man bassa.
Hanno svenduto la nostra filiera alimentare.
Ci hanno fatto invadere da un esercito industriale di immigrati per ridurre i salari di chi lavora.
Hanno impoverito la classe media.
E, ora, non vogliono la Pace, anzi, spingono per la guerra alla Russia.
Marco Rizzo