mi merito il freddo della lametta sulla pelle, sentire il sangue scorrere sul braccio e vederlo cadere nel lavandino, alla fine sono solo un disastro. prima o poi beccherò qualche vena importante e smetterò di far star male tutti
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mi merito il freddo della lametta sulla pelle, sentire il sangue scorrere sul braccio e vederlo cadere nel lavandino, alla fine sono solo un disastro. prima o poi beccherò qualche vena importante e smetterò di far star male tutti
Mi guardo allo specchio e odio il fottuto riflesso
Sarò anche un disastro ma con te ho imparato che, forse, anche i disastri meritano di essere amati
Sto bene.
E quando non sei te stessa per paura di non piacere agli altri, tu come la chiami?
So di non essere figa, scusami...
La cosa che più mi crea un vuoto allo stomaco è principalmente sapere che non c’è nessuno. Vedere gente intorno a te che può contare su qualcuno: migliore amico/a o ragazz/a. È così straziante sapere che non puoi raccontare a nessuno il tuo male, il tuo bene, situazioni imbarazzanti, amori, discussioni, consigli per vestiti, la scelta del trucco o capelli. Anche le cose più banali come una battuta che, a questo punto, fa ridere solo te. Nessuno che ti abbraccia. Nessuno che asciuga le tue lacrime. Nessun “ti voglio bene”. Nessuno “non piangere, vengo a prenderti, andiamo a mangiare una pizza”. Arrivare la sera, aprire il cellulare e non vedere niente. Nessuno che ti cerca. Nessun: ” com’è andata la giornata oggi?”. Nessuno. Avrò qualcosa di sbagliato? Perché non ho nessuno? Domande senza risposta. Ormai è una vita che tengo tutto per me. Non potete immaginare quanto sia brutto quando si ha la consapevolezza di tutto ciò.
schifo
piú mi guardo allo specchio più vedo grasso, smagliature, cellulite , uno schifo insomma. Prendo la mia ciccia e la stringo forte come se la volessi staccare, finché non mi restano i segni sulla pelle. Lo so che devo dimagrire, lo so che non sono perfetta, smettetela di ricordarmelo ogni fottuto giorno.