LE FATTURE VANNO PAGATE!! FORFAFUFFANA!!
Il 2018 è oramai giunto alla fine, parlo da un punto di vista lavorativo per chi come me è un portatore “insano” di Partita Iva. Ultimi giorni prima della pausa festiva per cercare di incassare il dovuto da aziende, in particolare quelle grandi con l’estensione S.p.A. che ti fanno dannare tra uffici e personale rimbalzandoti come una pallina da ping-pong.
Ore al telefono a chiedere le motivazioni del ritardo, sul ritardo, già in ritardo sulla scadenza del pagamento dovuto.
Ieri dopo giorni di patema mi sento dire dall'ennesima segretaria: “Domani mattina l’amministratore delegato con i più ampi poteri ordinari, straordinari e divini la chiamerà. Mi raccomando si faccia trovare al telefono entro le ore 12:00; poi il re imperatore amministratore non sarà più reperibile fino a dopo l’Epifania… sa va a passare le feste direttamente a casa di Babbo Natale, ha ricevuto l’invito personalmente dal babbo natalizio”.
“Va bene” – rispondo io – “non ci sarò per nessuno a parte il mega direttore”.
Siamo a Natale e mi servono soldini per i regali e per gli ultimi pagamenti annuali. Sono settimane che corro dietro a chi mi deve pagare, sempre la solita storia … ti mettono fretta per consegnare i lavori e appena lo fai, scompaiono come neve al sole.
Almeno a dicembre potrebbero essere gentili con chi ha la Partita Iva.
Quindi questa mattina, di buon ora, mi sono piazzato alla mia postazione lavorativa con le braccia ben piantate e stese sulla scrivania spento il computer, spenta la radio e spenta la lampada che produce cromoterapia nessuna distrazione, solo il telefono in modalità “volume alto” posizionato davanti a me.
Fisso davanti a me io guardo lui e lui guarda me.
Aspetto la chiamata sono le 7:30… lo so è presto ma i mega direttori, come lo era l’avvocato Agnelli, sono operativi fin dalle prime luci.
Ore 8:30 La testa è ancora lucida e fresca, nell’attesa cerco di dare spiegazioni personali a grandi quesiti dell’umanità. Come a esempio: “Ma la cantante Giorgia come fa di cognome?”; oppure: “Quanto manca alla fine del mondo?”; e ancora: “Perché i vincitori morali vengono chiamati così se in realtà non vincono mai un cazzo?”.
Ore 9:30 Il telefonino mi segnala mail, messaggi, sms e segnali di fumo con gli auguri di Natale da svariate persone che non sentivo da… guarda giusto un anno fa. I più arditi scrivono: “Dai che ci vediamo prima di Natale”; in questi casi mi viene sempre in mente quello sketch di Guzzanti in cui diceva: “Aborigeno, ma io e te, che cazzo se dovemo dì?”.
Ore 10:30 Forse sono troppo pessimista, potrei fare un fioretto e cercare di essere meno pessimista nel 2019… sempre se ci arrivo.
Ore 11:30 mi hanno sempre insegnato a non dire gatto se non ce l’hai nel sacco, però in quel momento avrei voluto dire mulo… e la sensazione era giusta secondo me.
Ore 12:00 ecco, il momento limite è giunto e il mega direttore galattico con doppio avvitamento non mi ha chiamato. Lo sapevo lo sapevo!!
Ore 12:01 come sempre, quando sono sotto pressione, nel mio stomaco si apre un varco spazio-temporale che Stargate spostati. Quindi devo assolutamente mangiare qualcosa. Nella dispensa noto subito quel mega pacco di Dixi in formato mega famiglia allargata stile old Italy, i famosi cornetti di mais al formaggio che ti impastano la bocca, peggio di una betoniera piena di malta. Prendo il pacco, lo apro e a badilate ovvero a mano aperta mi riempio compulsivamente la bocca.
Quello che una volta era parte del mio apparato digerente si è trasformato in un intoppo occluso che non riesco a liberare. Mi chiedo se vedrò mai il 2019, mi sento soffocare dannazione. Se provo a bere dell’acqua rischio di creare l’effetto cemento a presa rapida, devo estrarre il guazzabuglio con delicatezza.
Proprio in quel momento squilla il telefonino, paonazzo in volto mi precipito, la scritta sul display è inequivocabile “Mega Direttore Che Ti Deve Pagare”… a questo punto le alternative erano due ovvero sputare tutto come Regan McNeil la posseduta del film “L’esorcista” con gli stessi devastanti effetti, oppure tentare un approccio telefonico in stile Fantozzi “Faccio l’accento svedese?”.
Opto per la seconda sciagurata ipotesi, qui il sunto della telefonata:
Mega Direttore – “Pronto?”
Io – “Fonfo!”
Mega Direttore – “Pronto XXXXXXXX è lei?”
Io – “Fonfo, fi fi foffo fio!!”
Mega Direttore – “Prontooo, XXXXXXXX non la sento, pronto!”
Io – “Mefa fifeffofe fono fio XXXXXXXX mi fenfe?”
Mega Direttore - *click*
Io – “Faffafnfuuuuuuuuuffooooooo!!! Faffaggia fa fuffana!”
Facciamo che i soldi li prenderò dopo la Befana. Forse.
Bel Natale di merda.
Auguri a tutti voi spero che almeno voi passiate un sereno Natale, io ora finisco di pulire tutto che ho poltiglia giallastra da tutte le parti.
Fine.