Diario di bordo 07/08/2023
Fantastorie sulle app di incontri.
Fino a poco fa, avevo un profilo su ben due app di incontri, una delle quali "riservata" a ragazze omosessuali, bi, queer, pizza e fichi. Più che fichi fake, ma sorvoliamo.
La suddetta app è una fatica d'Ercole. Per chattare ogni tot devi sopportare pubblicità noiosissime più i bug dell'app stessa (audio, apparentemente, dalla durata nulla, messaggi non inviati e mai ricevuti). Una schifezza.
Il miglior profilo di sempre: Michela da Savona, ragazza transessuale sotto ormoni da quattro anni che non vuole operarsi. Nulla di male, tranne le foto non richieste. Una delle due foto non richieste è strana: sullo sfondo un tizio apparentemente in live su Twitch. Un mio amico bi, che apprezza le ragazze femboy e trans, riconosce la tizia: attrice americana. Profilo eliminato dopo che lui le scrive nome e cognome dell'attrice. Ciao Michela, è stato un piacere. Prossima volta mandami un bel culetto a mandolino.
Il ghetto delle figette: non usando più fb (profilo disattivato per evitare ulteriori malesseri derivanti dal fatto che tutti si fanno famiglia, carriera, trovano l'amore e la vita dei sogni), lascio il mio ig alle tizie. Alla fine, ci seguiamo praticamente tutte tra noi. Un ghetto online. Disgustata dalla cosa riscontrata in questi giorni, disinstallo in serata odierna l'app. Il mio profilo falso perde il suo scopo originario.
L'ex ovunque: mi scrivo (vediamo quanto dura) con figetta X. Vedo che tra i follower ha l'ex (stalker livello pro) e scopro che una sua ex ha fatto gli stessi studi della mia. Bestemmio preventivamente. Non sono state ex, si son solo frequentate. L'orrore del ghetto mi ri-assale.
Il miglior appuntamento: una tizia che contattai un anno addietro mi ritrova lì e mi riconosce. Ci scambiamo l'ig e pure il numero telefonico. Situazione intricata con la sua attuale ragazza/ex. Pensavo che il vago e l'indefinito fossero estremizzati al massimo nelle opere di Leopardi, ma ho dovuto ricredermi. Mi propone di uscire. Accetto. Paccata senza essere paccata (= non mi scrive per dirmi che non vuole uscire). Le scrivo con la speranza che questa uscita andata a male abbia rimesso a posto le cose con la sua figetta. Morale di tutto ciò:
Ogni giorno scrivetemi tutti e ripetetemi: "Bea, non riscaricare quell'app!"








