Dall’Antiterra dei filosofi greci all’antimateria della fisica moderna: un viaggio tra cosmologia antica, intuizioni pitagoriche e misteri d
Tra filosofia e immaginazione scientifica, nasce un ponte sorprendente: quello tra l’Antiterra dei filosofi greci e l’idea moderna di antimateria. I pitagorici immaginavano un universo armonico, dove anche ciò che non si vedeva doveva esistere per mantenere l’equilibrio del cosmo. Così nacque l’idea dell’Antichthon, la “Terra opposta”, un corpo celeste invisibile che completava la perfezione numerica dell’universo.
Oggi la fisica ci parla di antimateria, specchio della materia ordinaria, capace di annichilarsi al contatto con essa e rivelare quanto fragile sia l’equilibrio del reale. Due epoche lontanissime, unite dallo stesso interrogativo: esiste un doppio invisibile del mondo che conosciamo?
Dalla Grecia antica ai laboratori del CERN, il pensiero umano continua a inseguire ciò che non si vede, ma che potrebbe spiegare tutto.












