Nasconderò così ogni mio sentimento, scrivendoli su fogli che poi nasconderò.
Rush
seen from United States
seen from Malaysia

seen from Malaysia

seen from United States
seen from China

seen from Czechia

seen from Romania
seen from Türkiye
seen from China
seen from Serbia
seen from Serbia

seen from Canada

seen from Malaysia

seen from Canada
seen from United States

seen from Canada
seen from Macao SAR China

seen from United States
seen from United States
seen from China
Nasconderò così ogni mio sentimento, scrivendoli su fogli che poi nasconderò.
Rush
La scrittrice Dacia Maraini ha scritto un nuovo saggio sulla scuola dal titolo inequivocabile: "La scuola ci salverà". Per Maraini risollevare la scuola è la sfida più grande che il governo italiano sta cercando di realizzare dopo lo scoppio della pandemia.
Riporto questo articolo come esempio della limitatezza gnoseologica di chi appunto, uscendo dal medesimo sistema, ne vede solo la punta dell’iceberg.
Giungendo a esporre una critica, che in realtà ha meno sapore delle gallette di riso.
La scuola non è mai servita a preparare cittadini consapevoli e responsabili. La scuola è servita a PROGRAMMARE schiavi addormentati e quantificabili.
La scuola così come è conosciuta va smantellata. E sarà smantellata.
Solo che ancora non lo sanno.
Il fatto non é più "cosa ho da perdere?" Ma é "avere quanto cazzo costa?"
Wonderland
Immagina il vento che passa fra i rami degli alberi in una giornata d'autunno,
Le foglie si staccano facendosi trasportare in maniera confusa dalla dolcezza del vento attraverso il candido canto degli uccelli.
Immagina ora un magazzino pieno di scaffali, di scatole di cartone contenenti mucchi di fogli.
Il vento che entra dalle finestre arrugginite semi-chiuse, accompagnato dalle voci dei lavoratori che in preda al panico tentano disperatamente di chiudere gli infissi bloccati, allora invano provano a prendere i fogli svolazzanti, ma sono troppi.
Immagina ora i fogli come pensieri, il magazzino come la mia testa e il vento come la paura.
È inutile cercare di sistemare e categorizzare le idee, le riflessioni, i concetti, la realtà non sarà mai come si vorrà.
Che guardi?
Parole docili e folli si scannano tra loro nel quieto silenzio della mia mente, e scrivo e getto versi che escono dai miei pensieri come fiotti di sangue e spruzzano e schizzano su fogli e appunti.
Non lo so, se il silenzio esista davvero.
Oggi ho fatto un giro a Bologna e tra le altre cose ho dato la caccia alle poesie del Movimento per l'Emancipazione della Poesia.
Progettare il futuro è come disegnare su fogli di carta ridotti in brandelli. Basterà un soffio di vento per scombinare tutto. La morale è quella di non progettare troppo. Improvvisa.