Atac dà vita ad una nuova figura: il SUPER INFAME
Avete fatto caso che già non si parla più dei fondi neri dell'Atac? I 70 milioni di euro prodotti con la falsificazione dei BIT non sono più notizia degna di nota: l'azienda ha fatto "pippa", il sindaco Ignazio Marino ha tuonato chiedendo epurazioni e carcere duro, l'Assemblea Capitolina ne ha discusso con pochi coraggiosi in aula.
Insomma, come quasi sempre accade, tutto è tornato alla normalità: menefreghismo totale, insabbiamento e dimenticatoio. Adesso il problema è quello dei "portoghesi", dei "furbetti" che beneficiano del sensazionale servizio Atac senza versare il dovuto obolo, ovvero quell'euro e 50 sacrosanto in cambio di un biglietto (vero o falso che sia, non importa più) che ti torna una quantità di servizi imperdibili:
1) Fare amicizia con un sacco di persone alla fermata, durante le attese interminabili;
2) Avere qualche minuto di tempo per pensare a te e ai tuoi problemi, mentre passeggi solitario nelle desolate fermate della Metro, prive di ogni controllo e di ogni rassicurazione;
3) Affinare il senso dell'olfatto, imparando a riconoscere i vari tipi di puzza umana, dote gentilmente offerta dai mezzi carichi come treni indiani durante le ore di punta;
4) Fare pratica in campo meccanico, per tutte le volte che il mezzo su cui viaggiavi si è fermato per qualche guasto e magari ti sei interessato all'origine del problema.
Insomma, diciamolo: è veramente incomprensibile il perché ci sia tra il 20 e il 30% di evasione, secondo le stime gentilmente riferite dall'assessore Improta. Ma il problema esiste e allora bisogna trovare la soluzione. "Fatto 30, facciamo 31!", avrà pensato qualche mente illuminata a via Prenestina. Visto che esiste un bunker dove si falsificano i biglietti per foraggiare manager e politici,che se ne crei subito un altro dove dare vita ad una nuova figura mitologica: IL SUPER INFAME, detto anche INFAMONE.
Infatti dal prossimo mese anche gli ausiliari del traffico, gli omini con pettorina grigia addetti al controllo delle corsie preferenziali e del rispetto delle strisce blu (personaggio che io non ho mai visto aggirarsi in periferia), potranno usare i loro amati blocchetti per elevare multa a chi sale sul bus senza biglietto. E per cogliere con le mani nella marmellata il più alto numero di efferati criminali, i nuovi controllori - come anche i vecchi - potranno salire sul mezzo anche ai semafori.
ORRORE!!! Non solo, quindi, sono l'incubo degli automobilisti che se li vedono spuntare da dietro gli alberi camuffati come viet-cong, ma adesso diventeranno anche l'incubo quotidiano dei pendolari.
SUPER INFAMI, come si diceva.