Le persone, anche quelle che mi conoscono relativamente bene, credono che io non abbia peli sulla lingua. Tutti pensano che io dica tutto ciò che mi passa per la testa. Ebbene, ci credete davvero? Cioè, sul serio?! No perchè non è così! Però ho deciso di accontentarvi.
A te che pretendi che la tua vita cambi senza nemmeno il bisogno di schioccare le dita (perchè sì, c’è chi pretende di cambiare la propria vita solo schioccando le dita, ma tu sei un livello pro, tu non vuoi neanche fare questo sforzino), vorrei dire un sonoro “CRESCI! VACCAPUTTANA” allegato ad un soave vaffanculo. Perchè, ATTENZIONE SPOILER, nella vita devi farti il culo per ottenere qualcosa e spesso comunque non basta per gli obiettivi che hai deciso di porti. Mi spiace dirtelo, ma i capricci dopo i 10 anni non sono contemplati. C’est la vie.
A te che stai cambiando atteggiamento nei miei confronti, vorrei chiedere perchè; sono pazza o vuoi farti i cazzi tuoi? Entrambe le risposte vanno bene, ma almeno dammele, non tenermi sul filo del cazzo di rasoio.
A te che ci sei sempre e allo stesso tempo non ci sei mai, non so che dire. Ti voglio bene, ma non so mai che momento sia della tua vita. Parlare di più non ci farebbe male... forse.
A te che sei un pozzo di conoscenza per me, come cazzo fai a non capire che dopo un po’ hai rotto i coglioni? Cioè, parli, parli, parli... Parli di tutto e di niente, con altri, non con me. Abbiamo interessi diversi e lo accetto, ma deve farti ben schifo parlare di qualcosa che piaccia anche a me senza dovermi giudicare. Tu sei la perferzione. Hai ragione sempre e solo tu. Sei bravo sempre e solo tu. Eppure (perchè c’è un eppure) non ti accorgi che rompi il cazzo. Che parli di cose che interessano quasi solo a te, che mi interrompi quando parlo o che mi interrompi in maniera “più aggressiva” se, oltretutto, sto parlando e la mia idea risulta diversa dalla tua. Perchè non va bene. Come oso, io, piccola comune plebea, dar contro ad un’idea del Sommo rappresentante del giusto e della perfezione. Scherzi sempre su quanto il tuo ego sia grande e forse non ti rendi conto che lo è realmente. Per non parlare di quando accade un fatto e tu lo ingigantisci; da una briciola di pane sapresti costruire un grattacielo. Un vaffanculo, sonoro, di quelli gridati a pieni polmoni, lo meriteresti.
A te che mi parli alle spalle con le tue amiche, cosa dovrei dire? Fate cagare, vi parlate dietro pure tra voi (e, ripeto, vi considerate amiche, quindi di cosa stiamo parlando?!), non avete rispetto e stima per voi stesse figurarsi per gli altri. A causa vostra ho scelto di andare in terapia, volevo capire se ero io il problema. ATTENZIONE SPOILER: non era così. Mi avete fatto carico delle vostre frustrazioni, ma non ero io il problema, non lo sono mai stata. Il fatto è che avete trovato qualcuno che vi teneva testa e non eravate preparate. Ma prego eh, continuate pure a farmi le facce di porcellana, a me sta bene. Tanto, voglio dire, prima o poi ci cadrete dallo scaffale, no?
A te che dovresti essere il mentore, la guida di tutti noi. MA LEVATI! Sei in una posizione di potere che non sai gestire. Non sai gestire le persone sotto di te, né le situazioni che esse ti presentano ogni giorno. Non fai altro che casini, crei tensioni, ci metti l’uno contro l’altro e quando potresti effettivamente risolvere un problema te ne lavi le mani. Passi il tempo a sgridarci su whatsapp, “chi ha fatto questo, chi ha fatto quello” poi quando ci vedi di persona sei tutto amicone. Hai una cinquantina d’anni, moglie e figlio e fai battutine a sfondo sessuale a delle poco meno che venticinquenni. Sei solo un vigliacco. E un coglione. Non c’è altro da dirti.
A te, a voi, che condividete il patrimonio genetico con me, eppure con me c’entrate pochissimo. Dite un sacco di cose, pretendete di sapere un sacco di cose, volete sapere cosa succede nella mia vita ma poi non vi informate e, se lo fate, non ascoltate. Andate d’accordo con la prima persona che ho citato. Pretendete botte piena e moglie ubriaca. Non funziona così e sarebbe il momento di rendersene conto.
E, infine, a me. A me che tutte queste cose non le dico. Un po’ perchè penso di essere esagerata, un po’ perchè magari per voi sono periodacci, un po’ perchè al vostro posto non vorrei sentirmi dire queste cose da una persona a cui voglio bene, un po’ perchè non posso dirle se non voglio rimanere a spasso. Così mi tengo le mie frustrazioni, i miei rancori (perchè ormai lo sapete, io non dimentico quando mi fate del male) e non vi dico un cazzo. Però vi meritereste di sentire tutto ciò che non vi dico. Così mi considerate “tossica”, se vi dicessi tutto questo probabilmente mi allontanereste e io non voglio perchè, almeno ad alcuni di voi, voglio bene. Bella merda, eh?
Quindi ve lo dico qui: ANDATEVENE A FANCULO e non serve che io vi dica per cosa. In cuor vostro, se vi dico di andare a fanculo, sapete perchè.
Però un vaffanculo, proprio per tutto questo, me lo merito anche io.