E’ un venerdì mattina, questo, cominciato fin troppo presto. Io che guardo l’orologio della cucina e vedo che sono le 8:10 quando in realtà sono le 7:10. E di questo errore me ne accorgo quando in tv sento dire che Uno mattina estate sta per iniziare e leggo distrattamente l’orario di inizio: 7:10. E io boh, ok. No, tranquilli, non voglio discorrere ulteriormente sull’orario, però oggi si prospetta una gran giornata delirante e non vedo già l’ora che finisca. Mi sono lavata, vestita e ho sistemato anche uno dei miei mille cassettini della libreria che ho in camera e devo dire che ora che è ben sistemato sono pure più contenta. Ora mi metto a scrivere la tanto amata bibliografia e sitografia per la tesi, sperando di concluderla in tutti i suoi aspetti e dettagli. Speriamo in bene, perché ho una marea di roba da studiare che non vi dico. Ma se è vero che la vita è imprevedibile e riserva momenti cupi, sono altrettanto certa che i periodi belli arriveranno. Ma perché mi riduco sempre all’ultimo? Perché non sarei io, altrimenti. E mi accetto così. Ce la faremo, ce la farò, ce la faremo tutti perché sono quasi sicura di aver trovato la mia strada. P. ieri mi ha proposto un super pranzo al giapponese e mi ha portato il suo regalo di compleanno, che poi l’ho scelto io ma ok. Lo desideravo da tanto: gli ho chiesto per il compleanno un power bank sì, così durante le vacanze posso essere libera di fare foto e mandare messaggini agli amichetti anche se so già che P. mi dirà “staccati un pochettino da questo telefono, staccati, staccati!”. La cosa mi fa tanto sorridere ed innervosire al tempo stesso perché io mi annoio, ho bisogno di tenere a bada i miei pensieri e di tenere occupata la mente. Lui con la sua bmw guida ai 45 km/h, e vi assicuro che la cosa crea una sonnolenza pazzesca. Ma va beh, diciamo anche che mi sto impegnando a non usarlo troppo ‘sto benedetto cell. Tutto questo per dirvi che dal mio boy ho ricevuto un power bank, sì. E mi ha sottolineato più volte che posso caricare il cell 4-5 volte. “E la madonna!”, a ne bastava anche solo una carica, ma va bene così! Super apprezzatissimo! Sto finendo di leggere il terzo libro tratto da “L’allieva” della Gazzola ed è inutile che vi dica quanto io mi rispecchi nella protagonista del romanzo. Domenica parte su Rai1 la seconda stagione e non vedo l’ora! :))))









