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È raro sentire cantare in strada molto più raro sentire fischiare o fischiettare se qualcuno lo fa l'aria sembra fargli spazio ti sembra che un refolo muova la flora dei tuoi pensieri ti metta dove prima non eri; ma come passa chi fischia la noia stende le vertebre al sole e tu rientri dov'eri dietro il douglas dei serramenti dentro il livore degli appartamenti al tango delle dita sul tavolo ti chiedi da quali trombe scosse scrollate le mura per quali brecce potremo vedere - fresca - come un sogno appena sbucciato la terra che calpesteremo, allegri.
Pierluigi Cappello, da Dentro Gerico
North from Detroit: Become Human. The Detroit fanzine was a little failure... So sad, but I still like my work ^^
Beduino nel deserto a nord-ovest di Gerico. Foto mia, 2004. https://www.instagram.com/p/CBOzlAECley/?igshid=bx6s65a495zy
Gerico
È raro sentire cantare in strada molto più raro sentire fischiare o fischiettare se qualcuno lo fa l’aria sembra fargli spazio ti sembra che un refolo muova la flora dei tuoi pensieri ti metta dove prima non eri; ma come passa chi fischia la noia stende le vertebre al sole e tu rientri dov’eri dentro il livore degli appartamenti al tango delle dita sul tavolo ti chiedi da quali trombe scosse scrollate le mura per quali brecce potremo vedere – fresca – come un sogno appena sbucciato la terra che calpesteremo, allegri.
Pierluigi Cappello
Dancing in Israel : : : #bananartista #israel #israele #ulivi #performanceart #performer #masked #bodyartist #pittore #genio #gerico #spiritualart #shaman #profeta (at Haifa, Israel) https://www.instagram.com/p/BtMU8Ckjv2k/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=yy81pkr5896j
Per Israele, l'archeologia non è una scienza neutra, ma un campo di battaglia politico: una realtà che gli archeologi onesti denunciano da decenni.
Per lo Stato di Israele, dimostrare l'esistenza di un grande e potente Regno di Davide e Salomone (il "Regno Unito") è fondamentale per legittimare le pretese territoriali attuali. Tuttavia, gli scavi condotti con metodo scientifico (come quelli di Israel Finkelstein dell'Università di Tel Aviv) dicono altro:
Gerusalemme nel X secolo a.C.: invece della capitale splendida descritta nella bibbia, l'archeologia ha trovato tracce di un piccolo villaggio montano, quasi privo di fortificazioni o palazzi monumentali
Il silenzio delle pietre: non esistono iscrizioni contemporanee che menzionino un impero davidico
Gli archeologi che pubblicano dati contrari alla narrazione biblica subiscono pressioni enormi. Molti scavi in zone sensibili (come la "Città di Davide" a Gerusalemme Est) sono finanziati da organizzazioni nazionaliste come la Fondazione Ir David (Elad).
In questi siti, l'obiettivo non è studiare la storia in modo imparziale, ma trovare prove che confermino il testo religioso per giustificare l'espansione degli insediamenti.
Se un archeologo dice "qui non c'è nulla di ebraico, ma ci sono reperti cananei o bizantini", viene spesso ostacolato o privato di fondi.
Dire "non si trovano reperti" è un atto pericoloso. In Palestina, l'archeologia viene usata per cancellare la stratigrafia altrui: spesso si scava velocemente attraverso gli strati islamici, crociati o bizantini per cercare disperatamente la "pietra di Salomone". Se non la trovano, il vuoto diventa un problema politico.
Applicando il metodo di Marc Bloch, dovremmo guardare a questi scavi non come a una ricerca della verità, ma come a una testimonianza delle ansie del presente. Lo Stato usa l'archeologia come l'oste di cui parlavamo: deve vendere il vino della "continuità millenaria" e non può permettersi che la scienza dica che quel vino è solo un racconto letterario del VII secolo a.C. (epoca in cui la bibbia è stata effettivamente scritta e "gonfiata" per ragioni politiche).
Questa è la dimostrazione che, quando la scienza incontra il potere (e i soldi, proprio come accade tra divulgazione storica e Banca Intesa), la verità è la prima a finire sotto terra.
Il caso di Gerico è il "chilometro zero" del fallimento dell'archeologia biblica tradizionale e dimostra come il metodo scientifico sia l'unico vero antidoto alla propaganda.
Secondo il racconto biblico, Giosuè avrebbe fatto crollare le mura di Gerico con il suono delle trombe intorno al 1200 a.C. (l'epoca della presunta conquista della Terra Promessa).
La prova scientifica: gli scavi condotti da archeologi leggendari come Kathleen Kenyon hanno dimostrato che nel 1200 a.C. Gerico non aveva mura.
La città dell'Età del Bronzo, che effettivamente aveva delle mura, era stata distrutta e abbandonata secoli prima (intorno al 1550 a.C.). All'epoca in cui Giosuè sarebbe dovuto arrivare, Gerico era poco più di un accampamento o un piccolo insediamento privo di fortificazioni.
Il mondo accademico e politico legato alla tradizione ha reagito provando a ricontrollare le datazioni al Carbonio-14 sperando in un errore; hanno accusato gli archeologi di "pregiudizio anti-biblico".
Non potendo negare la polvere, hanno cambiato strategia: hanno iniziato a dire che il racconto è "metaforico", pur continuando a insegnarlo come storia reale nelle scuole e nei musei finanziati dallo Stato per mantenere il diritto sulla terra.
Applicando il metodo di Marc Bloch, la conclusione è semplice: il racconto di Gerico non serve a documentare una battaglia, ma a creare un mito di legittimazione. È stato scritto secoli dopo (durante l'esilio a Babilonia) per dare coraggio a un popolo sconfitto, inventando un passato glorioso e potente che non è mai esistito.
Marc Bloch nel suo libro "Apologia della storia" spiegava che lo storico deve avere il coraggio di essere impopolare. Se la verità è che il re è nudo, lo storico deve dirlo, anche se la folla vuole vedere il mantello d'oro.
Ma come diceva Umberto Eco, è difficilissimo convincere qualcuno (un comune cittadino israeliano) che è stato ingannato, perché dovrebbe ammettere la propria vulnerabilità. Il sistema (l'oste) lo sa bene: finché la bugia è confortevole, la gente continuerà a comprare il suo vino.
NUOVA RICOSTRUZIONE 3D DEL VOLTO DEL TESCHIO DI GERICO DI 9000 ANNI FA
NUOVA RICOSTRUZIONE 3D DEL VOLTO DEL TESCHIO DI GERICO DI 9000 ANNI FA
Un famoso teschio umano di 9000 anni fa rinvenuto nei pressi della città biblica di Gerico, in Cisgiordania, ha un nuovo volto, grazie agli sforzi di un team multinazionale di ricercatori. IL TESCHIO RINVENUTO NEL 1953 Il cosiddetto Teschio di Gerico, uno dei sette portati alla luce dall’archeologa britannica Kathleen Kenyon nel 1953 e attualmente conservato al British Museum di Londra è stato…
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