GGCD #40 / Gennaio 2017 - Arrival (Denise Villeneuve, USA 2016) Non so cosa sia, ma c'è qualcosa che mi frena in Amy Adams.
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GGCD #40 / Gennaio 2017 - Arrival (Denise Villeneuve, USA 2016) Non so cosa sia, ma c'è qualcosa che mi frena in Amy Adams.
GGCD #38 Parte 2 / settembre 2016 - California Suite (Herbert Ross, USA 1979) Struttura narrativa a episodi che non si intralciano, ma hanno un hotel di Beverly Hills come denominatore comune.
GGCD #38 A / settembre 2016 - La famiglia Fang - The Family Fang (Jason Bateman, USA 2015) Una Nicole Kidman imbalsamata da troppe plastiche non rende credibile il suo personaggio schizofrenico, senza espressioni facciali.
GGCD #37 / agosto 2016 - A Girl Walks Home Alone at Night (Ana Lily Amipour, USA 2013) Una vampira che ascolta musica dark-wave, si veste con la tish a righe e ha un micetto nero: roba da innamorarsi subito.
GGCD #36 / luglio 2016 - Money Monster - L'altra faccia del denaro (Jodie Foster, USA 2016) Figlio dell'attualità tra social media e attentati, non è che ne sentivamo proprio la mancanza…Clooney il buono + la Roberts da gobbo, sceneggiatura che non finisce.
GUIDA GALATTICA PER CINEFILI DA DIVANO #12 / agosto-settembre 2012
(rubrica cinematografica senza nessuno scopo. due righe sui film che ho visto, per chi è stanco delle recensioni infinite dell'intellighenzia e delle istituzioni)
QUI la GGCD #11
*
- The Raven (James McTeigue, USA 2012)
Poe, la fine dell'800, il dark, John Cusack. Un mix vincente per un film che forse poteva dare qualcosa di più e tralasciare, almeno ogni tanto, la storia d'amore.
- Battleship (Peter Berg, USA 2012)
Ahahah. Ebbene sì, l'ho visto. Un pò per mantenere i contatti con la realtà reale dei film sbancabotteghino, un pò perchè ci sono gli alieni. Inutile, esagerato, patriottico ma divertente. C'è anche Rihanna.
- La guerre est declarèe (Valerie Donzelli, Fr 2011)
Film delicatissimo che tratta un tema pesantissimo (d'altronde è francese) stemperato dai colori pastello e dall'estetica indie. Da affrontare solamente a stomaco pieno.
- Pirati, briganti da strapazzo - The Pirates! Bands of Misfits (Peter Lord, Jeff Newitt, Uk/USA 2012)
Ho sempre una grande ammirazione per i film d'animazione fatti in stop motion, sarà per tutta la pazienza che immagino ci voglia nel realizzarli. Qui ci sono personaggi di plastilina, l'Inghilterra di metà '800, dialoghi brillanti e una gamma di colori pantone che stanno da dio insieme. Bello!
- Madagascar (Eric Darnell, Tom McGrath, USA 2005)
Il mondo Disney di quando ero piccola io, sembra proprio un altro universo a confronto. Anche se non sempre l'evoluzione è in meglio. Nonostante gli sketch che ci fanno sorridere, manca un quid.
- Madagascar 2 - Via dall'isola / Madagascar: Escape 2 Africa (Eric Darnell, Tom McGrath, USA 2008)
Il secondo episodio non è da meglio del primo. La cosa strana è che ci si affeziona ad alcuni personaggi, ma questi NON sono i protagonisti...mah. Evviva i pinguini e i lemuri.
- L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri / Ice Age 3: Dawn of the Dinosaurs (Carlos Saldanha, Mike Thurmeier, USA 2009)
Ricordavo che il primo fosse molto piacevole, questo risulta invece ridondante. E secondo me, a vederlo, si annoiano un pò anche i bambini.
- La principessa Mononoke (Hayao Miyazaki, Jap 1997)
Vince il premio di questa puntata di GGCD. Seppur Miyazaki dia voce ad una morale troppo buonista, adoro i risvolti imprevedibili delle sue storie, le morti improvvise e mai scontate, i sentimenti sottili e nascosti, la natura preponderante, l'atemporalità dei fatti, la crudeltà. (*foto)
- Ratatouille (Brad Bird, USA 2007)
Tema assolutamente attuale (l'alta cucina) trattato in modo non banale. Disegni bellissimi di ambienti e animali, non mi hanno convinto troppo gli umani, ma vabbè: la Pixar, anche questa volta, non delude.
- Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma - Di renjie (Tsui Hark, Cina/Hong Kong 2010)
Mi attirava l'idea che fosse un giallo, anche se si trattava più di un poliziesco all'orientale. Scivola un pò via senza lasciare troppo il segno e le parti in 3d paiono un pò finte.
- Il cavaliere oscuro - Il Ritorno / The Dark Knight Rises (Christopher Nolan, USA 2012)
Grande attesa per gli amanti di Nolan e del mondo del fumetto. E forse, ha un pò deluso entrambe le parti, pur restando un film che coinvolge l'attenzione dall'inizio alla fine. Memori del secondo episodio, la trama è un pò scontata o comunque non a livello del precedente e il finale l'avrei voluto più decadente. Però entusiasmante la scena in 3d delle esplosioni simultanee dei ponti di Gotham. (il film merita comunque una recensione più approfondita, quindi, se non vi dispiace, vi rimando a questa sugli Spietati.it, che condivido in pieno)
- Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento (Hiromasa Yonebayashi, Jap 2010)
Solo a me ricorda quel cartone degli anni '80 che si chiamava "Lo strano mondo di Minù"? Comunque, bellissima minuzia dei particolari anche se la sceneggiatura manca di un vero e proprio apice, tamponato qua e là da toni un pò troppo drammatici. Peccato per quei particolari che tolgono quel sapore "senza tempo" tipicamente giapponese (vedi il cellulare che si collega a internet...).
GUIDA GALATTICA PER CINEFILI DA DIVANO #7/ maggio 2012
(rubrica bimensile senza nessuno scopo. due righe sui film che ho visto, per chi è stanco delle recensioni infinite dell'intellighenzia e delle istituzioni)
QUI la GGCD #6
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- Sadismo / Performance (Donald Cammel e Nicolas Roeg, Uk 1970)
Un Swinging London atipica indagata da una malata pellicola caleidoscopica. Le inquadrature di primi piani si alternano rapidamente, si fondono, non raccontano troppo della trama, lasciano scorrere le immagini verso un possibile scambio di ruoli, con Mick Jagger in un menage a trois. Un noir surreale, si può?
- Eden Lake (James Watkins, Uk 2008)
Per stomaci forti. Cazzo, è un horror! Io lo stomaco forte non ce l'ho e ogni quarto d'ora dovevo interrompere, sono una impressionabile. Una società malata di cattiveria ed egoismo trasmesso di padre in figlio. E qui non c'entra nulla il sovrannaturale.
- Il servo / Ther servant (Joseph Losey, Uk 1963)
Amo profondamente le pellicole britanniche, trovo che abbiano una sensibilità (oltre che un ben più noto humor) ideale per i miei parametri ricettivi. Qui c'è un macchinoso e sottile gioco di inversione di ruoli, portato magistralmente avanti da una violenza psicologica non esplicita ma efficace. E' l'inizio della follia?
- The Avengers (Joss Whedon, USA 2012)
Questa americanata, sulla carta, è l'ennesima: l'unione fa la forza, i buoni vincono sempre, i buoni sono anche belli al contrario dei cattivi che sono sempre brutti, nessuno dei buoni si fa mai male nonostante si prendano delle botte dell'ostia, i buoni sono americani e più forti di tutti (ops la Scarlett è russa). E invece. The Avengers mi è piaciuto un belpò. Senza giustificazioni. La sceneggiatura esplode (letteralmente) pian piano, gli effetti speciali sono super fighi (non vedi l'ora che scoppi subito qualcos'altro), Iron Man, che ha la maglia dei Black Sabbath, fa riderissimo e pure Hulk, i dialoghi non sono mai banali, anzi sono ricchi di alcuni riferimenti nerdissimi e i mondi dei supereroi si intrecciano non senza fascino. Andiamo, Legolas! Cuore. (*foto)
- A Hard Day's Night (Richard Lesterpeel, Uk 1964)
Un videoclip di un'ora e mezza, pieno di gag che più che ridere, oggi, ci fanno sorridere: quattro bravi ragazzi che, nonostante tutte le marachelle che combinano, riescono ad incontrare il favore di tutti. Se il contenuto del lungometraggio è discutibile, mi pare invece convincente sul piano tecnico (montaggio che ci coinvolge nella loro fuga/corsa, ottima fotografia e primi piani) e per alcune situazioni tra il surreale e la nouvelle vague. Il nome "Beatles" non viene mai pronunciato.
- Rollerball (Norman Jewison, USA 1975)
La mancanza di possibilità di conoscenza e informazioni (sui fatti quotidiani, sul nostro mestiere, sul passato storico/politico) detenute da un ordine supremo inattaccabile, è un argomento di estrema attualità. Questo film datato 1975, estremizza, ovviamente, la situazione rispetto ai nostri giorni, e ci mostra come la verità possa essere nascosta dalla violenza (reale o psicologica). Che sia un avvertimento per il nostro futuro?
- Il Regno di Ga'Hoole - La leggenda dei guardiani / Legend of the Guardians: The Owls of Ga'Hoole (Zack Snyder, USA/Australia 2010)
Tra un capolavoro (Watchmen) e una porcata (Sucker Punch), Snyder ha dato vita a questo fantasy epico di scuola signore-degli-anelli. La trama risulta in secondo piano rispetto alla grandeur degli incontri/scontri tra il bene e il male, l'espressività di un animale inespressivo per antonomasia che difficilmente potremo immaginare come protagonista (il barbagianni), la raffinatezza dell'animazione. Well done.
- Ocean's Twelve (Steven Soderbergh, USA 2004)
Divertissement reso intrigante da un ottimo montaggio e regia. Non a livello del primo capitolo, forse qualche donna di troppo, ma i dialoghi restano sempre interessanti. Anche se scade in qualche sentimentalismo evitabile.
- Ocean's Thirteen (Steven Soderbergh, USA 2007)
Divertissement reso intrigante da un ottimo montaggio e regia. Molto piu fico del secondo capitolo, forse più lineare dei precedenti, ma non per questo meno divertente e piacevole. Ottimo per passare una serata senza pensare.
- Master & Commander - Sfida ai confini del mare / Master and Commander: The Far Side of the World (Peter Weir, USA 2003)
Sebbene di ottima fattura, questo film ha come valori tutto quello in cui io non credo: la follia della gloria in nome del patriottismo. E' anche un pò noioso e ripetitivo.
GUIDA GALATTICA PER CINEFILI DA DIVANO #6/ aprile 2012
(rubrica bimensile senza nessuno scopo. due righe sui film che ho visto, per chi è stanco delle recensioni infinite dell'intellighenzia e delle istituzioni)
QUI la GGCD #5
*
- Norwegian Wood / Noruwei no mori (Tran Anh Hung, Jap 2010)
Trascorsi 50 minuti di film, mi pareva fosse passata un'eternità. Non ce l'ho fatta a giungere alla fine. Norvegian Wood, non pervenuto.
- Piccole bugie tra amici / Les petits mouchoirs (Guillaume Canet, Fr 2010)
Che a tutti ci venga in mente Il Grande freddo, non ci piove. Che i francesi facciano delle commedie drammatiche di piacevole intrattenimento, non ci piove nemmeno su questo. Bravi gli attori, anche se con personaggi un pò troppo caratterizzati.
- Contagion (Steven Soderbergh, USA 2011)
Una variante sul tema di L'esercito delle 12 scimmie di Gilliam. Di quella fantascienza che fa paura perchè plausibile, altrochè alieni. Ottima pellicola. Ma Matt Damon proprio non ce la fa a non avere un ruolo da superbravoragazzo?
- 17 Ragazze / 17 Filles (Delphine e Muriel Coulin, Fr 2011)
La noia adolescenziale può davvero sfociare in una tale incoscienza? Pare di si, e le due registe sono brave proprio nel mostrare l'impotenza degli adulti, che ci spiazza. Se nel complesso il film non brilla di luce propria, almeno la fotografia e la pellicola sono molto affascinanti. E lo è anche la giovane sorella/figlia dei Garrel.
- Cosa piove dal cielo / Un cuento chino (Sebastiàn Borensztein, Arg/Sp 2011)
Assurda commedia da domenica pomeriggio, con un meltin'pot tra Cina, Argentina e Italia. I piccoli drammi quotidiani si intrecciano, ed è come se ci ricordassero che non si è poi così diversi anche se si ha un oceano o due in mezzo. So cute. (*foto)
- The Believer (Henry Bean, USA 2001)
Bravissimo Ryan Gosling nei panni di un ebro antisemita. Si, avete letto bene. Un'analisi dal di dentro con contraddizioni e affermazioni non condivise che portano alla crisi psicologica. Metodo d'analisi ineccepibile, forse con un tocco di follia di troppo.
- Crazy, stupid, love (Glenn Ficarra & John Requa, USA 2011)
Se volete un film per non pensare, guardatevi questo. D'altronde l'amore è il nostro problema principale, no?
- 28 giorni dopo / 28 Days Later (Danny Boyle, Uk-Olanda 2002)
Un'altra variante sul tema di L'esercito delle 12 scimmie di Gilliam. Quando la paura per la propria sopravvivenza si mescola alla paura verso chi dovrebbe garantirti protezione. Forse un pò forzato (un uomo solo può davvero sgominare un gruppo di soldati armati?) ma ti tiene attaccato allo schermo.
- Ghost Rider (Mark Steven Johnson, USA 2007)
Io odio Nicholas Cage, se poi fa la parte di un centauro che deve salvare la sua bella (?), figuriamoci. Tra le trasposizioni cinematografiche di fumetti, di sicuro questo non è uno degli esempi migliori.