«Non accettiamo di essere dei corrotti, perché non è vero. Anzi vogliamo ricordare, senza pretesa certo di esclusività, alcune figure moralmente esemplari, talune particolarmente importanti, altre meno, ma delle quali è dir poco considerare ineccepibili» (Inascoltate le grida da sinistra: "Gava! Gioia!"). «Per tutte queste ragioni, onorevoli colleghi, che ci avete preannunciato il processo sulle piazze, vi diciamo che noi non ci faremo processare. Se avete un minimo di saggezza, della quale talvolta si sarebbe indotti a dubitare, vi diciamo fermamente di non sottovalutare la grande forza dell'opinione pubblica che, da più di tre decenni, trova nella Democrazia cristiana la sua espressione e la sua difesa. ... Rispettando gli altri, desideriamo essere rispettati a nostra volta in qualsiasi momento, ed in particolare, quando esprimiamo un voto di coscienza. Chiediamo di essere rispettati non solo per l'imponente quantità di consensi che, sostanzialmente inalterata, noi abbiamo alle nostre spalle, ma anche e soprattutto perché, mentre è in atto una corrosione dei valori e delle strutture della società, una corrosione che dovrebbe far riflettere seriamente quanti vanno al di là dell'immediato, e guardano al domani, noi rappresentiamo non solo dei voti, ma idee, speranze, valori, un patrimonio insieme di innovazioni, di ricchezza umana, di stabilità democratica, del quale il paese, secondo la nostra profonda convinzione, non potrebbe fare a meno.
Comunque termini questa vicenda, quale che sia la sorte degli uomini per la quale, pieni di passione e speranza, ci siamo battuti, noi democristiani, fedeli alla tradizione, ma capaci di una nuova creazione, faremo ancor il nostro dovere».
Chiuso: vivissimi, prolungati applausi al centro e dei parlamentari socialdemocratici. Molte congratulazioni. Proprio perché Moro ha avallato una teoria indifendibile. Il malgoverno non si discute, come non si discutono gli smodati appetiti, gli infiniti scandali che son stati la più vera espressione della Dc da quando è il partito dominante. Dopo anni di comune esercizio del potere, di sostegno ai più grossi speculatori del regime, quello che si presenta come il Gran Saggio della Dc decide che la corruzione in casa loro non esiste. Come dire che, tanto per citare i più grossi, gli scandali di Fiumicino, delle banane, della Federconsorzi, del Belice, del Friuli, ecc. ecc. sono invenzioni dei giornali, come questo grande pasticcio Lockheed. I giornalisti sono "spie" (vedi Donat Cattin) o "mentecatti" per i democristiani. I commissari dell'Inquirente guidati da uno spirito persecutorio nei loro confronti. Loro no, loro "pieni di idee, speranze, valori, ricchezza umana e stabilità democratica", sono puri come il Biancofiore. Loro sono uomini di rispetto. Loro sono i più forti. Parola di Moro.