Storia di Musica #421 - Web, I Spider, 1970
Le storia aprilatiche che iniziano nel giorno di Pasqua (Tanti auguri!) portano nell'uovo musicale di questa rubrica dei tesori "misconosciuti" della musica prog, che i pazienti e carissimi lettori più fedeli sanno essere una delle mie passioni musicali più ardenti. Sarà dunque un mese di viaggio musicale tra 4 gemme poco conosciute, ma con grande considerazione ed entusiasmo tra gli appassionato del genere, che li considerano dei lavori davvero eccellenti.
La storia pasquale è dedicata ad un gruppo, The Web, che nasce in Inghilterra nel frizzantissimo periodo a fine anni '60. La band all'inizio è un settetto, che ruotava intorno a due chitarristi e alla figura carismatica di John L. Watson, cantante afroamericano che ad inizio anni '60 fece il viaggio dagli Stati Uniti in Inghilterra in cerca di fortuna musicale. Dalla voce portentosa e piena di accenti soul e rhythm'n'blues, il gruppo pubblica per la Deram due dischi dove mischiano il suono caldo della musica della West Coast Statunitense con i primi germogli del prog nascente: pubblicano due dischi, Fully Interlocking (1968) e Theraposa Blondi (il nome scientifico della Tarantola Golia, 1970). Seppur indicati dalla critica più attenta come dischi interessanti, la band perde il contratto con la Deram e passa alla Polydor, ma soprattutto ha un cambio fondamentale di formazione: Watson, le cui dote canore poco si abbinavano al tipo di musica che il resto del gruppo voleva intraprendere, lascia la formazione per iniziare una carriera solista. Il bassista Dick Lee-Smith se ne andò, John Eaton passò dalla chitarra al basso e, cosa ancora più importante, Dave Lawson entrò a far parte della band, fornendo non solo la voce ma anche le tastiere, oltre a un intero nuovo materiale scritto. Questo segna il cambio di passo: estetico, perchè cambiano il nome solo in Web perdendo l'articolo, ma soprattutto musicale con l'adozione di un'atmosfera più progressive e strutture jazz rock complesse e magnifiche: il risultato è I Spider (1970) considerato il loro disco migliore e uno dei "capolavori dimenticati" della straordinaria stagione del prog.
La copertina, che si apriva in 4 parti, mostra degli animali metà disegnati metà fatti con le ombre cinesi. Si inizia con una suite, Concerto For Bedsprings, di 10 minuti, divisa in 5 parti: affronta il tema della mancanza di sonno e dei tormenti dell'insonnia e dei pensieri incessanti. Un'introduzione drammatica, ma poi si placa con voce e organo. Le varie stanze (I Can't Sleep, Sack Song, Peaceful Sleep, You Can Keep the Good Life, Loner) nel loro cambi di ritmo e stile rappresentano le tormentate notti senza sonno, con una precisione sensioriale a volte stupefacente: un grande inizio. I Spider si apre con organo e basso delicati all'inizio, poi arriva un ritmo più intenso, seguito da una voce dolce. Si fa più incisivo prima di 1 minuto e mezzo con batteria e chitarra, per poi placarsi con il susseguirsi dei contrasti. Un bel sassofono dopo 5 minuti, poi la voce ritorna prima di 7 minuti. Anche in questo caso c'è un simbolismo incisivo, immaginando i "sinistri sentimenti" di un ragno alla caccia: I'll grant you a final wish\Before my lips of death you kiss\I'm holding your lovely head\It won't be long till I see red, red, red, till I see red. Love You è il brano più rock, con il mellotron, una strepitosa sezione fiati e un bellissimo assolo di chitarra. Ymphasomniac è l'unico brano strumentale dell'album. Al mellotron (che ricordo è lo strumento simbolo del prog) si aggiungono man mano gli strumenti, prima un piccolo intermezzo di percussioni, poi una batteria potente solo un minuto dopo, prima che si unisca il pianoforte e poi i fiati e l'organo finale, in un crescendo coinvolgente. Always I Wait è un brano particolarmente ironico che scherza sulla lunghezza sempre minore delle minigonne (The length of dress is less and less\But what they wear, man, they don't care\The shorter skirts, thе bigger flirts) sempre con questa struttura a onde dove si uniscono gli strumenti, per brani che hanno nella loro struttura articolata il marchio di fabbrica del gruppo.
Pur di così grande valore, le vendite furono modestissime. Il gruppo tenta un ultima carta, cambiando nome in Samurai, e pubblicando un album con lo stesso titolo nel 1971: Lawson è sempre più leader e riprende dove aveva lasciato con I Spider, ma anche stavolta non gli va bene e lascia il gruppo per unirsi al supergruppo Greenslade, fondato da Dave Greenslade già tastierista dei Colosseum, con il batterista Andy McCulloch (già King Crimson) e Tony Reeves bassista dei Colosseum (fecero 4 album piuttosto buoni, con le copertine magnifiche di Roger Dean).
A parziale consolazione, oltre le lodi dei fan del prog, i dischi originali dei The Web\Web oggi sono molto ambiti dai collezionisti: il disco è stato più volte ristampato in cd, e molto bella è l'edizione Esoteric (una piccola etichetta svedese che fa lavoro filologico portentoso, che è la versione che ho io) che aggiunge alla scaletta originale 2 brani dal vivo.