Dall'alluvione del 1994 come trent’anni dopo, errare umano est, perseverare è frutto di una politica scandalosamente insipiente sommersa dal fango morale
L’abbandono della montagna e delle alte colline ha avuto conseguenze che si possono leggere nel paesaggio da segni diversi e in parte contraddittori. Più forti, drammatici, quelli dell’alluvione del novembre 1994. Un’immagine ha valore simbolico: i binari appesi in aria sul corso del torrente Gesso; sono i resti del ponte ferroviario travolto dalla piena. «Da anni ci ripetiamo sulle cause…











