Il corpo è stanco, la mente no. È un paradosso di queste notti d'estate in cui il calore avvolge ogni cosa e impedisce al sonno di arrivare, anche dopo una giornata che ha prosciugato ogni mia energia.
In questi momenti, non combatterò il pensiero che vaga, né la spossatezza che non trova pace. Lascio che il calore mi ricorda che sono vivo, che sento, che percepisco. E poi, provo a immaginare che questo stesso calore, invece di essere un ostacolo, possa essere una coperta invisibile, un abbraccio rassicurante.
Ricordo le sensazioni piacevoli della giornata, anche le più piccole: il sapore di qualcosa di buono, una risata condivisa, un momento di quiete. Non forzo il sonno, ma accolgo in questo spazio sospeso tra il giorno che è stato e la notte che ancora non mi cede al riposo.
Domani arriverà con la sua freschezza, con nuove opportunità. Per ora, respiro lentamente. Ogni respiro è un'onda che porta via un po' di tensione. Ogni sospiro, un piccolo abbandono.
La notte è lunga, ma anche le attese più insonni finiscono. E quando finalmente il sonno mi avvolgerà, sarà un abbraccio ancora più dolce, meritato.
Buonanotte! 🌕✨✨✨


















