
seen from United States
seen from Colombia

seen from Brazil
seen from Vietnam
seen from China
seen from United States
seen from Israel

seen from Brazil
seen from Brazil
seen from Poland
seen from China
seen from Israel
seen from France
seen from Poland
seen from United States

seen from Philippines
seen from United States

seen from Philippines

seen from Israel
seen from Yemen
Di fronte all’intenzione di De Gasperi di chiedere l’estradizione perché, processando i criminali di Marzabotto e di Sant’Anna di Stazzema, l’Italia ribadirebbe il suo diritto a un trattamento diverso dalla vinta Germania, l’ambasciatore sottolinea i rischi politici dell’operazione. "Comprendo benissimo il desiderio dell’opinione pubblica italiana di vedere citati in giudizio quei tedeschi che si sono resi responsabili di crimini di guerra in Italia; comprendo anche che il Governo, per ovvie ragioni di prestigio e di impostazione generale della nostra situazione giuridica e morale, desideri gli venga riconosciuto il diritto di prendere parte attiva alla punizione dei criminali germanici. Ma noi siamo purtroppo in una situazione per cui altri paesi ci possono chiedere la consegna di colpevoli di vere o presunte atrocità. I termini dell’armistizio, al riguardo, non potrebbero essere più espliciti.
"Il giorno in cui il primo criminale tedesco ci fosse consegnato, questo solleverebbe un coro di proteste di tutti quei paesi che sostengono di avere diritto alla consegna di criminali italiani."
I don't know how it is for y'all in other countries, but Christmas in Italy is exhausting. All the Christians crawl out of their holes just in time to fetishize poverty and suffering.
The Pope on national TV preaching about "peace " and commentators talking over him like it was a football match, recounting all the times this year he wept while praying for an end to war (which is always "the war", never "Russia's invasion"). Saying shit like "on Christmas, Jesus is poor. We need to keep the poors in our hearts" while the cameras pan over shots of this extravagantly wealthy church, so beautiful in its splendor, all lit up, sculpted nativities covered in gold.
My mom comes home from mass today and recounts to me how this bishop is more "modern". He preached among the people in the church, he put this local woman who asks for change outside the church on the spot near the altar today, as he preached about poverty and charity. I cannot bite my tongue, and politely ask her why she thinks there's always homeless people asking for change outside churches, why the black homlesess guy who's been out there for 10 years has never been helped or given a place to stay inside. She doesn't know what to say. She says maybe he didn't want help? Maybe they tried but didn't succeed? That it seems weird that this bishop didn't try to help, since he took "the poors" to heart sooo much. I resist telling her that if mr bishop gave that guy a fraction of his money 10 yrs ago, that guy would not be on the streets today.
Streets and streets full of people flocking in mass to the shops to buy useless stuff to gift their family out of performative consumerism. Then going to mass the next day, getting teary eyed at their churchman preaching about how much Jesus loves the poor and we should, too. Then going home and voting for a neofascist government because they're sooooo scared of black immigrants being poor on the streets!!
Dear fellow Italians who are like this! I hate you so much. I would bomb your houses if I could. Merry Christmas!
Ma quanto siamo retrogradi in Italia?
L'aborto no, perché uccidi una vita, ma la pena di morte sì "tanto sono criminali, se lo meritano".
Tutti cristiani, "ama il prossimo tuo come te stesso" però solo se il prossimo ha le pelle bianca (possibilmente italiano).
Tutti per la famiglia tradizionale, poi hanno 75 amanti e vanno a prostitute. Ah però "i gay sono contro natura".
La vostra incoerenza e la vostra ignoranza mi fa vomitare.
italiani sui i social oggi: "brava gente" che si augura muoiano persone in mare, che sputa odio contro chi non ha lo stesso pensiero, che augura sofferenza ad altri …
... italiani "brava gente" ...
(con nomi e cognomi).
@alessandrom76
info: [email protected]
free dl: https://soundcloud.com/break4loverecords/the-balearic-sound-of-lucio-battisti
#IstantaneeDalPassato | #FlashbackFriday: "Historia", ottobre 1965; N. 95.
«Riguardo al colonialismo italiano viene però assai creato un mito: è stato più umano, più tollerante, diverso dagli altri. [...] il nostro era un colonialismo all'acqua di rose. [...] Questa è l'idea straordinariamente diffusa, [...] E si dimentica che, seppure la potenza coloniale italiana non sia paragonabile a quella inglese o francese, tuttavia in Africa orientale l'Italia c'è stata per oltre mezzo secolo, e in Libia per più di trent'anni. [...] La politica di segregazione razziale in Africa, la politica di «tutela della purezza della razza dominatrice» e di «difesa del prestigio della razza» [...] rimane quasi ignota. E soprattutto sono poco conosciute le azioni compiute durante il fascismo nelle guerre di Libia e di Etiopia, come l'uso massiccio dei gas, fosgene e iprite – già vietati dagli accordi internazionali di Ginevra –, i massacri ripetuti, le deportazioni di massa in Cirenaica e i campi di concentramento che radunavano l'intera popolazione e dove morivano di stenti anche i bambini.
Crimini di guerra i cui responsabili, Graziani e Badoglio (incluso dalla United Nations War Crimes Commission nella lista dei criminali di guerra) non sono mai stati processati, nonostante le richieste presentate dall'Etiopia al tribunale di Norimberga nel 1946. Né sono stati mai processati gli altri responsabili dei genocidi compiuti in Africa dagli italiani. [...] Alla mancata discussione su fatti di tale gravità si accompagna una mistificazione e un'ignoranza altrettanto forti su altri aspetti della storia coloniale. Perdura tenacemente una visione romantica sui comportamenti dei civili, sulle loro idee e sui rapporti con le popolazioni che incontrarono in veste di esploratori, commercianti o colonizzatori. «Gli italiani in Africa? ma erano brava gente – si dice.» (dall' Introduzione di "La pelle giusta", Paola Tabet)