Ogni volta che si rompono le membrane dell’uovo da cui uscirà il feto in via di diventare un neonato, immaginate per un momento che si involi qualcosa che si possa fare sia con un uovo che con un uomo, e cioè l’hommelette, o la lamella.
La lamella è una cosa extrapiatta, che si sposta come l’ameba. Soltanto è un po’ più complicata. Ma passa dappertutto. E dato che è una cosa - e vi dirò subito perché, che ha rapporto con ciò che l’essere sessuato perde nella sessualità, è, come l’ameba in rapporto agli esseri sessuati, immortale. Perché sopravvive a ogni divisione, perché sussiste a ogni intervento scissiparo. E corre.
Ebbene, non è rassicurante! Supponete soltanto che venga a posarvisi sul viso intanto che dormite tranquillamente...
Non vedo bene come potremmo non entrare in lotta con un essere capace di simili proprietà. Ma non sarebbe una lotta molto comoda. Questa lamella, questo organo che ha la caratteristica di non esistere, ma che è nondimeno un organo - potrei darvi maggiori sviluppi sul suo posto zoologico - è la libido.
È la libido in quanto puro istinto di vita, di vita immortale, di vita irreprimibile, di vita che non ha bisogno di alcun organo, di vita semplificata e indistruttibile. È appunto ciò che è sottratto all’essere vivente, in quanto sottomesso al ciclo della riproduzione sessuata. Ecco di cosa sono rappresentanti, le sue figure.