Io ricordo la Shoah dello scorso millennio, ma non dimentico la mattanza di Gaza di questi giorni.
…
Da "Memorie"
https://aitanblog.wordpress.com/2025/01/26/memorie/

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Io ricordo la Shoah dello scorso millennio, ma non dimentico la mattanza di Gaza di questi giorni.
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Da "Memorie"
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Memorial day
27 January Shoah memory day.
Remember.
27 gennaio è il giorno della memoria.
Per non dimenticare.
27 января день памяти жертв гитлеровских репрессий.
Помните.
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DONNE MESTRUAZIONI E LAGER
Una donna, magari una ragazza, viene deportata, magari ad Auschwitz, e improvvisamente, una volta uscita dal treno, tra le ansie e la disperazione pensa: “E come farò col ciclo?”.
Dell’olocausto ormai conosciamo tutto, specialmente i dettagli delle giornate nei lager, questo ovviamente grazie alle testimonianze dei coraggiosi sopravvissuti.
Ma di un elemento così reale, così ovvio, eppure così problematico in quelle circostanze, come le mestruazioni, non sappiamo assolutamente nulla.
Il ciclo nei campi di concentramento era un problema, un motivo di vergogna per le donne, che ogni mese dovevano escogitare stratagemmi per non subire umiliazioni, per cercare di contenere il flusso. Non ci si poteva lavare, la biancheria scarseggiava, il sangue rimaneva addosso, simbolo della disumanizzazione, ma anche, per alcune, salvezza.
Per molte donne quel flusso era una certezza, la certezza di non essere stuprate dalle guardie, che rifiutavano con disgusto di rapportarsi con le vittime, appena scoperto in che momento del mese fossero.
Per altre quel flusso era un sollievo: sapere di non essere incorse in una gravidanza in seguito ad uno stupro, perché le gravidanze nei lager erano una faccenda decisamente problematica.
Spesso e volentieri le mestruazioni scomparivano come conseguenza delle fatiche, delle paure e della malnutrizione, umiliando ulteriormente le detenute, che temevano di essere divenute sterili.
Articolo di Angela Guardascione per La Testata - Testa l'informazione
[Ph dal libro Ravensbrück il campo delle donne di Christian Bernadac]
🎈
Il colore è speranza nel grigio della miseria umana, speranza che il ricordo sia una lezione, sulla vita sul suo valore e del rispetto che si deve ad essa #Buongiorno #27gennaio #GiornatadellaMemoria https://www.instagram.com/p/Cn6LjCRovZk/?igshid=NGJjMDIxMWI=
#LaPoesiaSalveràIlMondo
Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava
una tua frase per far sì che una serata
come un'altra
cominciasse per incanto
a illuminarsi
E pensare
che poco tempo prima
parlando con qualcuno
mi ero messo a dire
che oramai
non sarei più tornato
a credere all'amore
a illudermi a sognare
Ed ecco che poi
Ho capito che ti amo
e già era troppo tardi
per tornare
per un po' ho cercato in me
l'indifferenza
poi mi son lasciato andare
nell'amore.
Luigi Tenco, 27 Gennaio 1967
Posted @withregram • @uncappellopienodiciliegie La Memoria è un impegno civile e in quanto tale deve essere celebrata ogni giorno. Ma oggi, un po’ di più.🌹 “26 gennaio. Noi giacevamo in un mondo di morti e di larve. L’ultima traccia di civiltà era sparita intorno a noi e dentro di noi. L’opera di bestializzazione, intrapresa dai tedeschi trionfanti, era stata portata a compimento dai tedeschi disfatti. È uomo chi uccide, è uomo chi fa o subisce ingiustizia; non è uomo chi, perso ogni ritegno, divide il letto con un cadavere. Chi ha atteso che il suo vicino finisse di morire per togliergli un quarto di pane, è, pur senza sua colpa, più lontano dal modello dell’uomo pensante, che il più rozzo pigmeo e il sadico più atroce. Parte del nostro esistere ha sede nelle anime di chi ci accosta: ecco perché è non-umana l’esperienza di chi ha vissuto giorni in cui l’uomo è stato una cosa agli occhi dell’uomo. Noi tre ne fummo in gran parte immuni, e ce ne dobbiamo mutua gratitudine; perciò la mia amicizia con Charles resisterà al tempo. Ma a migliaia di metri sopra di noi, negli squarci tra le nuvole grigie, si svolgevano i complicati miracoli dei duelli aerei. Sopra di noi, nudi impotenti inermi, uomini del nostro tempo cercavano la reciproca morte coi più raffinati strumenti. Un loro gesto del dito poteva provocare la distruzione del campo intero, annientare migliaia di uomini; mentre la somma di tutte le nostre energie e volontà non sarebbe bastata a prolongare di un minuto la vita di uno solo di noi.” #primolevi #sequestoèunuomo #27gennaio1945 #27gennaio #giornodellamemoria #pernondimenticare https://www.instagram.com/p/CKi2VMEA2IE/?igshid=e358hi608ltv
Non esiste una prova scientifica che dimostri una correlazione tra le caratteristiche razziali di un uomo e le sue capacità innate o il suo carattere, in tutti gruppi i razziali troviamo lo stesso ventaglio di potenzialità. Troviamo idioti e geni.. Troviamo criminali e filantropi.. Dobbiamo giudicare ogni uomo come un individuo, e non per il colore della pelle o degli occhi, o per la lunghezza del naso. Ci sono molte differenze tra gli individui. Ognuno di noi ha diverse capacità, diversi background, diverse opinioni su ciò che è giusto o sbagliato. Ma non è una differenza di razza, è una differenza nel modo di pensare. Non esiste una razza superiore, e chiunque ve lo dice mente. preso dal documentario: la segretaria di Goebbels