Il quartiere Leopolda a Firenze
The Leopolda district in Florence
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LEOPOLDA 9
Io ho sempre giudicato solo dalle apparenze. Ho fatto bene? Ho fatto male? Secondo Oscar Wilde, “solo gli imbecilli non giudicano dalle apparenze”, ma si sa, lui era sempre poco moderato e poco compassato, almeno negli atteggiamenti. Comunque penso avesse più ragione di quanto si possa immaginare. Ho sempre amato le stazioni ferroviarie, fin da quando, mio nonno prima e mio padre dopo, alla domenica mattina mi portavano alla stazione di Novara a vedere i treni. Mio nonno mi mostrava il treno che da Torino Porta Nuova andava a Venezia Santa Lucia; lui era di Venezia “Castello”, anzi “Casteo” e il veder passare il treno era un atto di nostalgia per la sua città. Mio padre invece, mi mostrava il treno che andava a Milano, perché da Milano partiva il “diretto” per Napoli. Insomma dalle stazioni si parte sempre per andare da qualche parte. Non si va alla stazione per stare fermi, almeno, si va per sognare o progettare di muoversi. La stazione è un luogo topografico, ma anche simbolico. Molte stazioni sono diventate qualcos’altro, per esempio musei d’arte, come la Gare d’Orsay a Parigi o l’Hamburger Banhof a Berlino, alcune ospitano ristoranti famosi, come Le Train Bleu alla Gare de Lyon o l’ Oyseter Bar alla Grand Centrale Station di New York. Alcune conservano importanti tracce della nostra storia, come il “Binario 21” della Centrale di Milano, altre sono vere proprie opere architettoniche, come quella di Zaha Hadid alle porte di Napoli. La Stazione della Leopolda di Firenze è un laboratorio di idee. Si sa che il greno è un mezzo sicuro, conviviale, comunitario. Certo qualche volta ritarda oppure è molto affollato, ma arriva sempre a destinazione e raramente deraglia. A un capotreno, due o più controllori e un conduttore, ma soprattutto trasporta dei passeggeri che parlano tra loro, si conoscono, si fanno anche compagnia e vanno tutti nella stessa direzione. Spero che l’auto sportiva scelta per la “Leopolda 9” serva solo al conduttore per raggiungere velocemente la stazione dove la gente aspetta di partire...
Innocent World - Leopolda OP (2014) in Navy
Two of my favorite bears
Le prime ferrovie in Italia
Salvatore Fergola – inaugurazione della prima linea ferroviaria Napoli-Portici (1840) 180 anni fa, il 3 ottobre 1839 veniva inaugurata dal re Ferdinando di Borbone la ferrovia Napoli-Portici, la prima linea ferroviaria costruita in territorio italiano, nel Regno delle Due Sicilie. Era a doppio binario e aveva la lunghezza di 7,25 chilometri. Il primo convoglio era composto da una locomotiva a…
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Le prime ferrovie in Italia
Salvatore Fergola – inaugurazione della prima linea ferroviaria Napoli-Portici (1840) 180 anni fa, il 3 ottobre 1839 veniva inaugurata dal re Ferdinando di Borbone la ferrovia Napoli-Portici, la prima linea ferroviaria costruita in territorio italiano, nel Regno delle Due Sicilie. Era a doppio binario e aveva la lunghezza di 7,25 chilometri. Il primo convoglio era composto da una locomotiva a…
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Un occhio sul #gallonero @chianticlassico 2021-20-19 e la sua leggenda in 174 assaggi su @intravino (link in bio) • • • • • L’annata 2021 nel Chianti Classico è stata un preludio della 2022 senza l’esperienza che quest’ultima ha portato ai produttori. Un’annata difficile da interpretare, soprattutto dopo il biennio esaltante e “facile” 2020-2019. Con il senno di poi, la 2021 sarebbe stata un millesimo da lavorare più in chiave leggera e croccante, evitando estrazioni e surmaturazioni, e cercando di smorzarne l’intensa acidità. Con le uve a settembre piantate su valori altissimi e gli zuccheri in salita vertiginosa, non deve essere stato facile decidere il momento della raccolta ma ancora meno la gestione in cantina per evitare estrazioni troppo importanti. Nei nostri assaggi, non sono mancati vini splendidi e toccanti, mentre il resto si attesta su una media di piacevolezza di tutto rispetto ma senza picchi di esaltazione. • La 2020 può invece essere definita una 2019 che non ce l’ha fatta. La 2020, che comunque nelle sue espressioni migliori sfiora la perfezione sia per tipologia che nella prospettiva gastronomica a tavola. • • Infine, ancora una volta la 2019 soddisfa ogni parametro di godimento e mostra, anche nelle versioni d’annata (e ancor più nelle meravigliose Riserve e Gran Selezione), com sia una grande annata nel Chianti Classico, con frutto nitido e composto, rimandi floreali splendidi e una sapidità costante che sottende a tantissimi vini. Oltretutto è anche un millesimo dove risulta più facile e didattico leggere le differenze di terroir tra UGA, dove poi sta al pubblico se preferire l’esuberanza di Panzano, il frutto rotondo di San Casciano, la tensione di Radda o Lamole, le sfaccettature di Gaiole, la verticalità di Montefioralle, la terrosità fruttata della Berardenga e via via esaminando • • • #chianticlassico #gallonero #collection #leopolda #wine #winetasting #vino #andreagori #ratings (presso Stazione Leopolda) https://www.instagram.com/p/CorT-0LtSC_/?igshid=NGJjMDIxMWI=
#chanelmetiersdart2022 #leopolda #florence #fashionshow @angele_vl #thatslife #chanel #me #models #fashionpeople #ootdfashion (presso Stazione Leopolda) https://www.instagram.com/p/CejP3yyjdZS/?igshid=NGJjMDIxMWI=