Se dovessi descrivermi a qualcuno adesso non so cosa direi; di certo, non mi raccomanderei a nessuno. Mi sento quasi come un essere senza pregi, o almeno incapace di trovarne anche uno solo nel mare di difetti che mi hanno rovesciato addosso. Le parole della gente -di quella strana categoria delle persone "a cui tieni"- certe volte sanno essere molto convincenti.
Se dovessi parlare di me con qualcuno, adesso, non direi di essere ferita, direi di essere una persona senza troppe aspettative, una persona che crede di sapere come le cose debbano andare (che devono sempre finire) e mi sento molto stupida a pensarla in questo modo ma non riesco ad andare controcorrente ai miei pensieri. Non riesco più a ribellarmi a me stessa.
Se dovessi descrivere cosa sto cercando non sarei certamente in grado di farlo; racconterei che negli ultimi tempi sono stata a contatto con persone completamente opposte tra di loro e nessuna si è poi dimostrata quella giusta. Vorrei dire che cerco un uomo, ma non so se cerco un uomo. Non so neanche più se cerco qualcuno, al diavolo io e la mia solita confusione. Se dovessi raccontare di me a qualcuno, direi che l'unica cosa che voglio adesso è un po' di tranquillità. Dormire tra le braccia di una persona. Baciare gli occhi e la bocca di una persona, sentirmi a contatto con l'anima di qualcuno. Ho giocato tanto con il corpo ultimamente, mi sono mascherata, quando l'unico desiderio che avevo era di toccare la sua anima. Adesso sono un ammasso di mancanze. Non saprei descrivermi. Improvviso tutti i giorni la mia vita, il futuro non lo vedo, a tratti percepisco solo il vuoto.
L'unica cosa che sembra non abbandonarmi mai, è lo scrivere.