Hubert de Givenchy Haute Couture Collection Fall/Winter 1953-54.
Suzy Parker in a calf-length black jersey dinner sheath dress, beltless, collarless, backless, nothing but a formidable shape. Mancini satin pagoda-toe slippers.
Hubert de Givenchy Collection Haute Couture Automne/Hiver 1953-54.
Suzy Parker dans un fourreau de dîner en jersey noir, longueur mollet, sans ceinture, sans col, sans dos, rien d'autre qu'une forme formidable. Pantoufles à bout pagode en satin de Mancini.
"Violante Béatrice Wittelsbach de Bavière" par Bartolomeo Mancini (1690) présentée par Giada Policicchio - Kunsthistoriches Institut de Florence - lors des journées consacrées à “L'Ornement Précieux III” par L'Ecole des Arts Joailliers au Collège de France, janvier 2025.
E perché quella con il ct Roberto Mancini è la forse la più orrenda di sempre.
Ho pensato più o meno le stesse cose guardando lo spot antidroga che ha per testimonial il ct Mancini. Aggiungo che trovo offensivo per le nuove generazioni, inefficace ed anche alquanto fascista quel ripetere pappagallescamente un messaggio di un adulto (uno sportivo, peraltro, di età avanzata). Un metodo skinneriano che rischia di sortire l'effetto contrario.
Condivido anche l'idea e la consapevolezza che è molto difficile fare una pubblicità contro l'uso delle droghe. Forse non bisogna farne. O bisogna insistere sugli effetti a lungo termine, sulla schiavitù della dipendenza. Sul paradosso di tentare di uscire dai problemi e anche dai circuiti di una vita fondata sul mercato e rimanerne completamente invischiato. Sul piacere di cercare appagamento, euforia, novità, distrazione o assenza e trovarsi invasi.
Personalmente, trovo abbastanza efficace questo cartone animato qui, per esempio.
Ma non so quanti ragazzi riuscirebbero ad arrivare fino alla fine del video.