sorbetto
"Leopardi - scriveva tra l'altro Savinio - era grande amatore di gelati, sorbetti, mantecati, spumoni, cassate e cremolati, il che, di per se stesso, è segno alquanto brutto. Il gelato piace ai ragazzi, alle donne e agli uomini privi di occupazioni mentali. Non si concepisce uomo grave e di pensiero seduto davanti a un cremolato di visciole, col cucchiaio a spatola in mano e la bocca arrotondata a ventosa, che è la posizione caratteristica del mangiatore di gelati." [...] In un articolo intitolato Il sorbetto di Leopardi, pubblicato su "Omnibus", il settimanale diretto da Leo Longanesi, il 28 gennaio 1939, Savinio intendeva dissacrare non certo il Leopardi, ma la pomposità e la falsità delle commemorazioni ufficiali del regime fascista, organizzate in occasione della cerimonia per la tumulazione delle spoglie del poeta che si era appena svolta a Napoli. L'articolo provocò l'immediata chiusura della rivista e molte difficoltà per Savinio negli anni successivi. La sua "manierata prosa", affermava il censore, "avrebbe potuto recare la firma di ogni antifascista di Oltralpe". da A. Massarenti, prefazione a G. Leopardi, Storia dell'astronomia dalla sua origine fino all'anno MDCCCXIII








