Ad agosto ho raccolto i rami di una rosa meravigliosa, ovviamente per farne delle talee, e agosto è il periodo perfetto per fare talee di rose.
La risposta che ho voluto propagare ha fiori di diversi colori sulla stessa pianta, in base allo stadio di fioritura, il bocciolo sul rosa aranciato, la prima fase del fiore di un rosa chiarissimo e poi diventa fucsia. Se l’ho identificata correttamente, si tratta di una Chinensis Mutabilis.
Bocciolo
Prima fase di fioritura
Seconda fase di fioritura, e sulla sinistra fiore sfiorito
Ho preso due rami lunghi e uno piccolo; poiché non riuscivo a piantarli subito ho preparato un secchio con 2 centimetri di acqua sul fondo, e le ho adagiate lì dentro. L’idea in partenza era di fare talee in bottiglia, come avevo fatto l’anno scorso, con successo.
Però alla fine era passato molto tempo, c’era stata la vacanza nel mezzo, e quando ho guardato il ramo piccolo mi sono accorta che sotto di esso si era già formato il callo.
Così a questo punto, visto che molti di voi su Google ricercano informazioni su come fare talee di rosa in acqua, e nelle frasi ricercate sul blog trovo spesso questa ricerca, ho deciso di fare queste prove per potervi fornire nuove informazioni, e ovviamente per poter ottenere delle stupende piante.
Quindi cominciamo col procedimento.
Il 9 settembre ho preso i rami, li ho puliti da foglie secche e rametti piccoli e ne ho fatto delle porzioni di 15-30 centimetri.
A questo punto parte di rami li ho messi nel secchio solo con acqua, compreso il ramo col callo.
Mentre con gli altri rami ho seguito un procedimento diverso:
Servirà l’ormone radicante.
Vanno presi i rami prescelti, precedentemente adagiati in acqua anch’essi, e si passa il taglio nell’ormone.
Far aderire l’ormone solo al taglio, non oltre.
Dopodiché si inseriranno in un altro contenitore, alto e stretto, con circa 2 centimetri d’acqua.
Le talee di rosa sono pronte, e a questo punto vanno messe in luogo a mezz’ombra.
Non rimane che aspettare, e ovviamente ogni tanto andranno controllate per monitorare la situazione: vedere se hanno radicato, aggiungere acqua nel caso questa cali.
Dopo diverso tempo, è ora di selezionare i rami, poiché molti anneriranno.
Quindi il 22 ottobre ho controllato la situazione.
Con l’ormone
Il risultato è che molte talee sono annerite, ma la sorpresa c’è!! Le radici prodotte da diversi rametti.
Quelle solo con acqua
Nulla, nessuna novità particolare, se non alcune annerite, e quella col callo ancora allo stesso punto, senza cambiamenti.
Dopo aver controllato ed eliminato eventuali rami esausti, le ho rimesse nei contenitori (ho cambiato contenitore per le talee con sola acqua, usandone uno più piccolo), questo perché volevo dare la possibilità alle radici di crescere di più, e poter affrontare in modo migliore il paesaggio in terra.
Dopo altro tempo, il 15 novembre il controllo decisivo.
Quelle con sola acqua tutte annerite.
Anche quella col callo, purtroppo.
Mentre di quelle con l’ormone, una delle talee con le radici (quella delle foto sopra) ha continuato a sviluppare la radice.
Le altre sono annerite.
Così a questo punto ho preparato vaso e terra: fondo di inerti, terra da giardino, ghiaia e terriccio.
E interrato il ramo radicato.
Dopo di che annaffiare abbondantemente, passaggio molto importante poiché la talea passa da acqua a terra e deve abituarsi al cambiamento.
Ed eccola qui!
A questo punto la nuova pianta, essendo inverno si può anche mettere al sole, che risulta leggero, in caso contrario la pianta va abituata gradualmente al sole.
Poiché le talee in sola acqua sono annerite, ma le cime erano recuperabili… detto fatto. Ho tagliato questi rami e inseriti in vaso con terriccio drenante.
Vi lascio al video, del mio canale YouTube, per seguire tutto il procedimento:
Sono attualmente in corso nuovi esperimenti con altri rami, di altra rosa. Tra l’altro proverò anche in altri periodi dell’anno.
Talee di rosa in acqua Ad agosto ho raccolto i rami di una rosa meravigliosa, ovviamente per farne delle talee, e agosto è il periodo perfetto per fare talee di rose.
















