Tre minori arrestati per rapina a Niscemi: aggredito ultranovantenne in casa
I Carabinieri della Stazione di Niscemi hanno eseguito un'ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta nei confronti di tre minori accusati di rapina a Niscemi. I giovani, due sedicenni e un quattordicenne, sono gravemente indiziati dei reati di rapina aggravata in abitazione, lesioni personali e danneggiamento. Inoltre, i due ragazzi di sedici anni devono rispondere anche di tentato furto aggravato in abitazione. L'ordinanza è stata richiesta dalla Procura della Repubblica per i Minorenni. La rapina a Niscemi del 17 maggio L'episodio risale alla notte del 17 maggio 2026, quando i tre minori si sarebbero introdotti nell'abitazione di un uomo e di suo padre ultranovantenne. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i giovani avrebbero forzato l'accesso all'immobile per poi minacciare e aggredire il proprietario. Durante la rapina a Niscemi, i presunti autori si sarebbero impossessati di denaro contante, documenti personali, un telefono cellulare e altri effetti personali appartenenti alle vittime. Le indagini coordinate dalla Procura per i Minorenni Le indagini condotte dai Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica per i Minorenni di Caltanissetta, si sono sviluppate attraverso diverse attività investigative. Gli inquirenti hanno acquisito le denunce presentate dalle persone offese e analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Successivamente, hanno proceduto con le individuazioni fotografiche e ulteriori accertamenti di polizia giudiziaria. Questi elementi hanno consentito di raccogliere gravi e concordanti indizi a carico dei tre destinatari del provvedimento cautelare. Gli ulteriori reati contestati ai sedicenni Nei confronti dei due ragazzi di sedici anni, le autorità hanno contestato ulteriori addebiti in relazione al reato di tentato furto aggravato in abitazione. Al momento, i tre giovani si trovano a disposizione dell'Autorità Giudiziaria minorile. Infatti, le indagini hanno permesso di ricostruire un quadro accusatorio ritenuto sufficientemente grave dal Giudice per le Indagini Preliminari per disporre l'applicazione della misura cautelare. Tuttavia, si ricorda che si tratta di accuse che dovranno trovare conferma nelle successive fasi processuali. Read the full article












