Quelle mattine in cui ti rendi pienamente conto che, per quanto ci si senta liberi, c’è sempre un recinto pronto a sbatterti in faccia la realtà.

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Quelle mattine in cui ti rendi pienamente conto che, per quanto ci si senta liberi, c’è sempre un recinto pronto a sbatterti in faccia la realtà.
Lo so che sei fatto così, che ti dai la colpa anche quando non c'entri nulla... Ma questa volta credimi, non è colpa tua.
Me
Non questa volta
Di solito, alcuni giorni prima di partire per qualche viaggio, subentra una discreta quantità di dubbi, ansie e paure che scoraggiano in me la piena volontà di andare. Ma non questa volta. New Orleans. Ne ho letto cose bellissime, dicono che l'atmosfera laggiù sia qualcosa di unico che ti entra dentro e ti seduce al ritmo di musica che da quelle parti non manca mai. Dove, se non lì, un aeroporto poteva chiamarsi col nome di un musicista (Louis Armstrong)? Sono eccitato, elettrizzato all'idea che manchi così poco e il grosso dell'ansia che solitamente accompagna l'avvicinarsi di ogni partenza in questa occasione sembri dissolto. Il sollievo che ne deriva è grande abbastanza da farmi godere ancor più del viaggio in arrivo. Nola, come la chiamano, ci aspetta.
“Se non ci metti troppo ti aspetto tutta la vita” Hai sorriso e con le lacrime agli occhi hai risposto “non lo so quanto ci metto..” “Ti aspetto lo stesso” E stringersi viene così facile; e dirci buonanotte amore mio, che stanotte dormiamo insieme e divento tua un po’ di più.
"Ci spezzano le ali per paura di volare piú in alto di loro"