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MOTTO DEL MESE: “La vita non è un problema da risolvere. Ma una realtà da sperimentare.” (Søren Kierkegaard)
Mese universale 8
Finalmente maggio! Un mese di euforia che scalda il cuore . Questo è il momento giusto per mostrare interesse e riguardo per tutti coloro che ci circondano e che spesso si sono trascurati perché troppo indaffarati con il proprio processo di crescita interiore.
Un mese che vibra sotto l’egida del 504, un numero che richiama mutamento, innovazione, sperimentazione ma anche potenzialità, sguardo lungo e concretezza. Questa essenza sposta la nostra attenzione sulla curiosità per tutto ciò che esiste, per tutti coloro che ci circondano .
Ma vediamo insieme come sarà questo maggio in base all’anno personale.
ANNO PERSONALE 1
Questo mese vi esorta a fidarvi del vostro modo (nuovo?) di esprimervi e di sorprendere gli altri “concedendovi” di cambiare idea o prospettiva, facendo bene attenzione però che questa rinnovata consapevolezza non si trasformi in egoismo/ egocentrismo…
Dall’1 al 15 dovrete fare i conti con una pesantezza molesta che vi vorrebbe sfuggevoli rispetto alle responsabilità.
La prima settenaria richiama al dovere, alla responsabilità e all’impegno profondo sul lavoro come nella vita sociale e nella sfera privata; a causa dell’ ostacolo della prima parte del mese, però, ciò potrebbe essere molto difficile. Non cedete, perché questo passaggio è sicuramente importante- se non addirittura necessario- dal momento che potrebbe essere l’occasione per testare la tenuta di rapporti e relazioni (attenzione a non esagerare però)
Dall’8 al 14 potrete raccogliervi in voi stessi per elaborare tutti i dati, le sensazioni e gli accadimenti che avete vissuto. Un bel momento costruttivo che, tutta via per i più giovincelli potrebbe essere difficile da affrontare
Il 15 arriva a rompere le uova nel paniere la paura dei cambiamenti. Anche quelli fortemente voluti potrebbero spaventare… Non fatevi prendere dal panico però, perché la terza settenaria parla di ordine mentale, sentimentale e materiale. Un’occasione eccellente per dividere ciò che va da cosa invece è da mollare!
Dal 22 invece via libera alla condivisione, all’unione, alla comunione di intenti, idee, vita, progetti e sentimenti. Se avrete saputo scegliere per il vostro bene, sarà un fine mese fantastico !
ANNO PERSONALE 2
Se ad aprile avrete saputo lavorare bene e costruttivamente su voi stessi, ora potrete raccoglierne i frutti e gioire di questa rinnovata fiducia e della migliore conoscenza di voi stessi, per gli altri - spero pochi anzi pochissimi - , maggio sarà un mese abbastanza malmostoso. Attenzione comunque a non adagiarvi sugli allori lasciando tutto alla mercé dell’altrui iniziativa.
Dall’1 al 15 Potreste trovare difficoltà a proporci sotto queste nuove “spoglie” cedendo così a sconforto o a “leggeri” (si nota il sarcasmo?) accessi di ira.
La prima settenaria si presenta ideale per impegnarsi a fondo nel migliorare i rapporti con le persone a cui tenete, ma soprattutto per migliorare la loro realtà.
La seconda sarà momento perfetto per tirare le somme di quanti punti a vostro favore siete stati capaci di collezionare oppure su quanto dovete ancora lavorare per migliorare.
Dal 15 fino a fine mese, non fatevi spaventare dalla mutevolezza delle cose in quanto siete voi stessi il motore che ha dato il via !
La terza settenaria attenzione, quindi, a non diventare dei dubbiosi seriali. Non fatevi assorbire da scenari “apocalittici” o ignoti: non potete prevedere tutto: purtroppo o per fortuna, potete solo vivere le situazioni così come si dipanano per conoscerne gli scenari.
Dal 22 fino a fine mese, infine, via libera alla creatività. Saprete trovare sicuramente delle soluzioni creative per tutto e non dovrete avere timore ne di dirlo ne di farlo.
ANNO PERSONALE 3
Un mese che vi invita a dar libero sfogo a quello strano “friccicorio” che sentite nel cuore e a rivolgerlo non sono al lato pratico della vita ma anche, e sopratutto, ai vostri affetti. Il soprattutto in questo caso è d’obbligo: infatti, per tutto il mese, potreste sentire la necessità di isolarvi e di dedicarvi esclusivamente al vostro personale orticello, arrivando a deprimervi o arrabbiarvi per quella che avvertire - ma che in realtà non c’è - come l’indifferenza altrui riguardo all’importanza di ciò che state compiendo.
Dall’1 al 14 non mettetevi nella condizione di dover o voler subire le decisioni e le iniziative degli altri - la cosa si applica a qualsiasi ambito - : siete parte attiva dei rapporti che intrattenete e non potete dimenticarlo.
La prima settenaria si rivelerà perfetta per gettare delle basi solide alla vostra realtà anche se questo volesse dire, paradossalmente, tagliare tutti quei legami (soprattutto sentimentali ) saturi e che sopravvivono solo per forza di inerzia.
Dall’8 al 14 cercate di non accendere discussioni o diverbi solo per sfogare una sensibilità un pochetto esaltata. sfruttate il periodo per cementare rapporti e collaborazioni attraverso il dialogo, la diplomazia e la collaborazione. ma sopratutto non fate di un granello di sabbia una montagna… non sarebbe obiettivo.
Dal 15 fino a fine mese non fatevi prendere l’ansia per imprevisti, cambi di programma e quanto altro. Tenete il centro e andrà tutto bene.
La terza settenaria, infatti, facendo appello alla vostra tenacia e decisione porterete a casa ottimi risultati, che potrete perfezionare, nei modi dovuti, nell’ultima parte del mese.
ANNO PERSONALE 4
Sfruttate questo mese per godere della libertà acquisita staccandovi nettamente da tutto ciò che non serve più e, se potete, rubate un po’ di tempo qui e là per tirare il fiato. Per tutto il mese infatti potreste essere colpiti da una ferocissima stanchezza che, se mal gestita, potrebbe portare a rendervi inconcludenti sia nel lavoro sia nella vita interpersonale; se sarete capace di rosicchiarvi degli spazi di riposo tutto sarà sicuramente più efficiente e facile.
Dall’1 al 14 Occhio a non voler centrare l’attenzione tutta su di voi: dal piedistallo vi perdereste veramente molte, moltissime, gioie …
La prima settenaria è da utilizzare per stare bene con gli altri e far star bene gli altri ( a proposito delle cose inutili citate sopra: ricordate che ciò che non vi serve/ non utilizzate può far comodo agli altri ergo prima di buttare pensateci. )
La seconda e la terza sono ottime per cementare ciò che vi sta a cuore, sia materialmente che sentimentalmente. Attenzione però, perché a metà mese, cambia l’energia e questa stabilità potrebbe farvi anche paura o provocare in voi un po’ di preoccupazione riguardo la responsabilità.
Non fatevi fregare: se sarete capaci di fluire serenamente in questa evoluzione, dal 22 a fine mese, godrete di un periodo davvero proficuo e sereno a patto da non farsi prendere, di contro, da euforia che può portare a agire, in taluni casi, in modo avventato.
ANNO PERSONALE 5
Questo per voi è un mese leggero, allegro a patto di respirare a pieni polmoni la libertà acquisita con i tagli di aprile e di vivere appieno le relazioni di ogni genere.
Non fatevi fregare le emozioni dagli ostacoli che vi vorrebbero superficiali e refrattari a impegni e impegno (soprattutto nella seconda parte del mese)
La prima settenaria avrete carta bianca riguardo i vostri progetti e programmi. dosando inventiva e coraggio potreste davvero avere una svolta che aspettavate da tempo.
La seconda settenaria invece, dovrete calarvi un po’ di più nelle situazioni ascoltando appoggiando gli altri e dando la giusta importanza alle loro richieste.
Dal 15 al 21 non fatevi fregare dagli scrupoli e dichiarate apertamente pensieri e sentimenti, belli o brutti che siano perché proprio la difficoltà a esprimerli, potrebbe portare a piccoli (ma neanche tanto a volte) litigi e incomprensioni non sempre facili da sanare
Dal 22 fino a fine mese, alle parole fate seguire i fatti… attenzione però : questa settimana potreste aver voglia di evasione, proprio spinti dal desiderio di sottrarvi a responsabilità e coinvolgimenti… Occhio perché una eventuale “avventura” vi procurerebbe effetti catastrofici!
ANNO PERSONALE 6
Un mese difficilino e altalenante il vostro. Attenzione a non “incicciosire” troppo l’ego e cercate di mantenere quanto più equilibrio possibile nelle relazioni: potreste infatti passare da momenti di assoluta apertura, ascolto e partecipazione ad altri altrettanto profondi ma fatti di chiusura e completa elusione a comprensione e partecipazione.
La prima settenaria è centrata sui sentimenti e le relazioni (anche i rapporti di lavoro sono relazioni) . Quindi siate zen, mettete un po’ a tacere l’io che vuole il centro del palco e impegnatevi a considerare gli altri come meritano… naturalmente quelli che meritano… gli altri raus!
La seconda settenaria non pensate solo al lavoro e alla sicurezza , non esiste solo quella parte lì della vita e anche se vi sembra di perdere tempo se non producete 24/24, dovete ricordare che siete umani anche voi e non vivete come un anacoreta nel deserto…
La terza settenaria invece sarà bene sfruttare l’ego goloso per portare avanti le cose in maniera efficace e contrastare la voglia di abbandono che vi accompagna questo mese.
L’ultimo periodo invece potreste dedicarvi a tirare le somme del dare e avere constatando se siete in perdita o in attivo (e non si parla di soldi )
ANNO PERSONALE 7
Questo mese siete invitati a mantenere alta la stabilità dei rapporti concentrandovi su ogni tipo di relazione vi coinvolga (e che vi interessi, naturalmente).
Cervate di allontanare freddezza e apparente disinteresse/rigetto vs l’altro, dovuto alle influenze degli ostacoli del mese: le decisioni sono belle se prese insieme, le responsabilità non sono grevi fardelli ma anche soddisfazioni ecc ecc…
La prima settimana sperimentate, create e modificate qualsiasi cosa e situazione avete in mente, troverete sicuramente degni complici per i vostri piani!
La seconda settenaria rendetevi protagonisti attivi proponendo novità, anche un po’ pazze se volete e se gli altri non sono d’accordo, per una volta che si adeguino loro… in fin dei conti i compromessi non sono a senso unico.
La terza settenaria, se avrete “lavorato bene” con gli altri - mantenendo o trovando equilibrio sano e appagante -, potrete godere di una ottima e insperata stabilità che vi consente di cementare ciò che deve essere confermato ma anche di eliminare ciò che deve essere azzerato (anche le persone se non hanno senso di partecipare della vostra vita)
L’ultima parte del mese via libera ai progetti di miglioramento sia materiale che ideale, non è mai un rischio puntare in alto! attenti solo a non adagiarvi troppo velocemente sugli allori perché la noia è un ammazzatutto…
ANNO PERSONALE 8
Per voi un mese ottimo per la ricerca dell’equilibrio. Molti stanno assaporando gli effetti del loro diverso modo di pensare e di approcciarsi alla vita ed ora pare essere arrivata l’occasione buona per far conciliare il desiderio di implemento/raggiungimento di stabilità familiare/materiale e il sacrosanto diritto allo svago e alle gioie, leggere, della vita. Tutto ciò però sarà raggiungibile a patto di non pensare solo a voi stessi .
Dall’1 al 15 potreste provare qualche difficoltà a esprimervi e proporvi. La cosa non è dovuta a una disattenzione altrui ma è imputabile al fatto che vorreste che gli altri vi leggessero nel pensiero e vi capissero senza bisogno di parlare; abbastanza difficile che si possa verificare anche perché voi, per primi, potreste essere poco inclini a farlo con gli altri.
Se riuscirete a contrastare questa tendenza avrete a disposizione due settenarie utilissime a ordinare spazi e priorità - la prima - per dare il via, subito dopo, a progetti nuovi e cambiamenti eccellenti per voi.
Dal 16 occhio a non rifuggire impegni e responsabilità.
La terza settenaria è tutta centrata allo studio, alla progettazione, al mettervi alla prova mentre dal 22 fino a fine mese, se avrete saputo lavorare bene sugli spigoli emotivi e i moti di individualismo, potrete davvero godere di un momento di stabilità appagante e carico, in caso contrario: ciccia!
ANNO PERSONALE 9
Questo mese dovrete fare in modo di non dare assolutamente per scontato nessuno, ma proprio nessuno nessuno!
Per tutto il mese potreste dover contrastare una feroce tendenza alla superficialità e alla pesantezza che potrebbero farvi allontanare - o dare per scontato appunto - dagli altri e dalle loro esigenze.
Il vostro è un mese perfettamente tagliato in due:
La prima 15ina sarà un periodo abbastanza variegato, ricco di novità, di nuove esperienze - belle o brutte dipenderà dalla vostra personale situazione, ma in linea di massima saranno tutte positive - e di giornate dai ritmi rapidi se non frenetici. Cercate di fare di ogni occasione una possibilità in più per condividere con chi vi sta accanto.
MOTTO DEL MESE: “Non iniziare mai un giorno prima di averlo finito sulla carta.” (JIM ROHN)
Mese universale 7
Benvenuto aprile un mese stabilizzante, che parla di riflessione e consolidamento; che invita a prendere tempo per ben pensare e ad agire sono a tempo debito e solo se necessario.
Un mese che vibra del 472. L’obiettivo principale di questo mese è lavorare per costruire (o in alcuni casi) ripristinare le basi per un futuro sicuro.
Pragmatismo, coscienziosità, introspezione, analisi e intuitività - ma anche tanta pazienza - saranno le qualità che dovranno necessariamente essere affinate in questi 30 giorni.
Ma come si concretizzerà tutto ciò negli anni personali?
ANNO PERSONALE 1
Questo mese è il momento di fare il punto della situazione. Qualsiasi sia il vostro percorso personale, utilizzate queste giornate primaverili per osservare bene dove siete e cosa c'è da fare soprattutto nell'ambito delle relazioni, di qualsiasi genere esse siano senza però incaponirvi sulla vostra posizione - soprattutto nella prima settimana che richiede molta, moltissima adattabilità! -.
Dall' 1 al 15 potreste dover fare i conti con una grossa difficoltà a farvi valere o a proporvi, mentre dal 16 fino a fine mese non fatevi prendere la mano da un senso feroce di pesantezza che vi vorrebbe stanchi, apatici e sfuggevoli.
ANNO PERSONALE 2
Aprile per voi è un mese di impegno e responsabilità, durante il quale si verificheranno dei cambiamenti, magari spiazzanti - nel bene e nel male - ma necessari a prendere delle decisioni.
Attenzione però a non lasciare il passo e lo "scettro del comando" agli altri perché, dal 16, questa sottomissione potrebbe trasformarsi catastroficamente in una folle fuga dalle responsabilità. Sarebbe un vero peccato, soprattutto durante l'ultima settenaria del mese.
ANNO PERSONALE 3
Vedi mese universale che per te vibra doppiamente
ANNO PERSONALE 4
Un mese fattivo che decide le sorti di ciò che sarà a lungo raggio. Un aprile un cui è bene cogliere al balzo le occasioni di creatività e visibilità offerte dalla 2a e 4a settenaria senza dare ascolto alla pesantezza/stanchezza fisica e mentale offerta dagli ostacoli del mese e che si fa feroce soprattutto dal 16 in poi. I primi quindici giorni potrebbero essere messi a rischio da un senso di superficialità che potrebbe farvi perdere occasioni ghiotte e importanti. Occhio quindi!
ANNO PERSONALE 5
Aprile per voi è un mese che chiama al completamento. Un piccolo giro di boa che invita a chiudere tutto ciò che è da completare per fare spazio al nuovo, di qualsiasi genere sia.
Dal 7 al 21 tutto sarà all'insegna del cambiamento. Potrebbero essere cambiamenti voluti - anche solo per dare uno scossone alle situazioni - come pure colpi di fortuna o di sfiga - a seconda dei punti di vista -; fatto sta che comunque prepareranno il terreno a un maggio innovativo di cui sentirete già le vibrazioni nell'ultima settenaria del mese.
Occhio però a non isolarvi o chiudervi nella vostra personalissima - e talvolta ieratica - idea delle cose in nome di una pigrizia che sa tanto di zona confort!
ANNO PERSONALE 6
Aprile è il mese adatto per agire in modo energico ed organizzato soprattutto in campo finanziario a patto di non cedere alla tentazione di nascondersi dietro le quinte in attesa che gli eventi piovano dal cielo. Decisiva soprattutto la 3a settenaria!
Dall'1 al 15 occhio alla sensazione di non essere all'altezza perché ciò tradirebbe davvero le potenzialità di un periodo così e dal 16 al 30 potrebbe addirittura trasformarsi nell'incapacità di affrontare tutta una serie di novità necessarie al perseguimento degli obiettivi.
ANNO PERSONALE 7
Aprile per voi è un mese di raccolto e discernimento, il momento ideale per tirare le somme in tutti i rapporti - di qualsiasi natura siano - che vi coinvolgono. Soprattutto la seconda settenaria si rivelerà ideale per concludere e tagliare tutte le relazioni che non vi corrispondono più e quindi non hanno più ragione di essere, mentre l’ultima quella propizia a cementare le superstiti.
Non abbiate paura di essere spietati in questa scelta. Per essere obiettivi occorrerà non cadere nel trabocchetto che non potete far nulla per far cambiare le cose e non planare su persone e situazioni con superficialità. Dal 16 in poi , infine attenzione a non lasciare spazio alla paura delle conseguenze delle vostre scelte in merito: qualsiasi cosa avete deciso, se meditata accuratamente, si rivelerà quella giusta.
ANNO PERSONALE 8
Per voi un aprile di mutazione a dirla tutta pure un po’ stancante!
A mettervi il classico bastone tra le ruote, cocciutaggine, immobilismo e non ultima - anzi, sarà quella che si manifesterà per prima - una feroce pesantezza!
Non perdete tempo e mettete a punto, divulgandole, le idee che in questo periodo vi fluttuano per la testa. Se saprete trovare i giusti collaboratori - o se vi piace di più, possiamo pure dire complici (ma per farlo, dovrete essere duttili e diplomatici) - durante la terza settenaria, potrete assistere a dei cambiamenti talmente veloci da togliere il fiato. Sfruttandoli bene, non potrete che essere baciati da incredibili botte di cxxo !
Non preoccupatevi e non fatevi venire l’ansia, perché l’ultima parte del mese potrete raccogliervi e tirare le somme con tutta tranquillità!
ANNO PERSONALE 9
Per voi un aprile solido come un pezzo di granito tutto pronto per essere modellato . La numerologia ve lo regala su un piatto d’argento già diviso in due: fino al 15 via libera a organizzazione, pianificazione metodica e impegno zelante per poi, dal 16 in poi, dare via libera alla concretizzazione e, per molti , alla monetizzazione dei vostri sforzi.
Attenzione però a curare tutti, ma proprio tutti i particolari - anche quelli infinitesimali - e soprattutto a non farvi prendere dalla paura .
Settimana dal 15 al 21 marzo: l’attimo del “quindi” ...
Come abbiamo potuto vedere nel post relativo al mese di marzo i primi quindici giorni del mese sono belli tosti per tutti.
Universalmente, se la tendenza di fuggire un po’ dagli impegni, percepita nei primi 15 giorni (sotto forma di voglia di isolarsi dagli altri e di sentirsi distratti e poco riflessivi ), ha trovato terreno fertile dove radicare potrebbe trasformarsi, ora, in una scomoda e ingombrante indifferenza - se non addirittura impermeabilità - verso tutto e tutti.
Questa settenaria, che ci apprestiamo a vivere a partire da oggi, risuona sotto l’energia del 132 che parla di crescita e evoluzione di ciò che noi consideriamo “famiglia”. Non dunque il solo insieme dei legami di sangue ma tutto il microcosmo di affetti che popolano la nostra esistenza.
Questa vibrazione parla del rapporto dell’1 - autodeterminazione dell’individuo, indipendenza, nuovi modi di fare - in relazione contrapposizione con le relazioni, la famiglia, il tutto. Un rapporto che deve passare per tolleranza e la ricerca dell’armonia.
Molto spesso infatti i rapporti , i legami, possono essere vissuti come un peso, un fardello pesante da portarsi dietro. Talvolta le persone a cui siamo legati ci irritano, ci appaiono limitate, non all’altezza delle nostre aspettative oppure troppo “poco” rispetto a noi. Quante volte capita di sentirsi in obbligo a dover dare spiegazioni? Di dover rendere per forza conto di scelte, decisioni, pensieri, azioni? Quante volte questo è insopportabile?
Osservate l’immagine che vi ho preparato: al centro la vav e intorno a questa ben tre rappresentazioni del 5 di bastoni. Se spendete un attimo per guardarle meglio vi renderete conto che, partendo da sinistra verso destra, raccontano tre momenti diversi della stessa situazione. Non è un trucco e neanche un caso...
Nella prima vediamo 5 giovani ognuno con il suo bastone che non interagiscono tra loro se non con lo sguardo. Uno è al centro in piedi e sembra che gli altri facciano riferimento a lui.
Nella seconda 5 giovani brandiscono i loro bastoni muovendoli ma dai volti non si intuisce se in modo bonario o minaccioso.
Nella terza due giovani brandiscono i bastoni mentre gli altri accorrono intorno a loro... e anche qui i volti sono imperscrutabili.
La stessa carta che, in maniera completamente diversa, focalizzando il tutto sull’ atteggiamento perché è proprio quest’ultimo a fare la differenza.
Questa carta mette in luce la relazione tra l’individuo e gli altri raccontando di tensione nelle relazioni. Che queste siano poi costruttive o distruttive può deciderlo esclusivamente la persona interessata. Nella lama vediamo solo cinque persone che combattono con bastoni. Non sembrano adulti, ma ragazzi - simbolo delle reazioni emotive; di quella emotività di pancia, un po’ ballerina che spesso ci frega - ; il loro combattere non sembra una vera e propria guerra. Non hanno spade con cui trafiggere i rivali per ucciderli. Il loro può essere anche solo un gioco da cui ognuno desidera emergere vincitore. Possiamo cogliere vanità, competizione, egoismo e superficialità,ma non cattiveria. Il terreno è pianeggiante, il cielo è sereno: nulla fa pensare al conflitto.
In ognuna delle tre però è la figura con la giubba rossa il fulcro della scena: il perno, colui che fa la differenza proprio lì in quel preciso momento... il quindi di cui accennavo nel titolo...
Il quindi è quel preciso istante, quel qui e ora, che collega ciò che è stato a ciò che sarà.
Esattamente come la VAV .
La lettera VAV rappresenta completezza, redenzione e trasformazione. Allo stesso tempo completamento e congiunzione: non esiste sopra senza sotto, destra senza sinistra, cielo senza terra, passato senza futuro. Rappresenta il gancio - il quindi - tra ciò che c’è prima e ciò che c’è dopo, non a caso, in ebraico, la sua presenza davanti ad un verbo cambia il tempo da passato a futuro o viceversa: HAYA', (era - passato) diventaVEHAYA' (sarà - futuro); YEHI' (sarà - futuro) si trasforma in VAYEHI' (era - passato).
La vav trasforma anche il modo delle parole.
Quando avviene qualcosa di piacevole nel passato e noi speriamo che si ripeta in futuro, usiamo HAYA' (era) e lo convertiamo con la VAV in VEHAYA' (sarà) (Shoresh Yshai, Ruth). Al contrario, se sappiamo che qualcosa di triste debba avvenire, qualcosa che non possiamo modificare ma che speriamo sia già avvenuto - "fai che sia gia passato!"- useremo il futuro YEHI' (sarà) convertendolo in passato VAYEHI' (era).
Cosa rappresenta allora il QUINDI su cui dobbiamo focalizzare l’attenzione questa settimana?
Rappresenta il הךה la radice del verbo essere e allo stesso tempo la realtà La realtà è data dall'essere delle cose. L'essere delle cose è dato dal "gancio", che unisce la cosa esterna al suo concetto interiore. Mancando la prima, vi è solo fantasticheria. Mancando il secondo vi è solo un aggregato sconnesso di percezioni. E noi possiamo conoscere davvero la realtà solo essendo-ci dentro, facendoci gancio tra il dentro e il fuori tra il prima e dopo. Gancio ma anche motore determinante tra il prima e il dopo essere. Esser-ci : l’essere presenti a se stessi mentre ci si trasforma nella realtà e mentre si trasforma la realtà... Un bel gioco di parole, vero?
Interroghiamoci allora su come ci rapportiamo con noi stessi, alle persone, alla realtà.
Tendo a mantenere le distanze o sono partecipe?
Per quale motivo mi sento imprigionato nelle relazioni?
Perché le domande mi irritano? Devo davvero rendere conto o è una mia percezione?
Ascolto - sento - davvero ciò che mi viene comunicato o fraintendo sulla base di ciò che credo di aver sentito?
Credo nel valore delle persone?
Credo nel mio valore?
Beh direi che di lavoro emotivo ce n’è davvero un botto per soli 7 giorni ma val pur la pena cominciare ...
Vi lascio due canzoni ; la prima è “Una buona idea” di Niccolò Fabi.
Qui l’attenzione è focalizzata sulle radici... Sapere da dove si viene è fondamentale per costruire la propria identità. C’è chi pensa che il passato in quanto tale sia un capitolo chiuso: non deve influenzare il presente altrimenti rischia di compromettere il futuro, ma ciò è vero solo se si ripetono gli stessi errori del passato, senza trarne insegnamenti utili... una vita senza storia è una casa senza fondamenta!
Occorre, è necessario, ritagliarsi del tempo per conoscersi, approfondire e, a maggior ragione, riprendere in mano le redini della propria vita e ritrovare il centro.
“Mi basterebbe essere padre di una buona idea”: seminare buone idee è importante e richiede un senso di responsabilità verso il futuro che vogliamo costruire. L’esser-ci , il quindi di cui abbiamo abbondantemente disquisito, il farsi gancio tra ciò che era e ciò che vogliamo che sia: agendo sulla realtà, infatti, le “idee buone” si possono trasformare in “vita buona” .
La seconda è “Luce” di Fiorella Mannoia.
Non siamo individui isolati, ma siamo parte di un’unica opera: c’è reciprocità fra tutte le creature viventi! In questa prospettiva il tutto fa parte di me e io faccio parte del tutto; ogni particolare cambia la totalità.
Devo compatire ( cum - patire = sentire con ) non analizzare secondo i miei standard altrimenti non sento, altrimenti non capisco.
7 Likes, 0 Comments - numerologia evolutiva (@numerologia_evolutiva) on Instagram: “Lo zelo senza riflessione non è cosa buona, e chi va a passi frettolosi inciampa. (Libro dei…”
Una giornata sotto l'influenza del numero 4 che non poteva che essere accompagnata da un 4 di bastoni.
Cosa significa? Semplicemente che per ottenere un risultato oggi occorre perseguire lo scopo con metodo ed impegno assumendosi dei rischi e facendo buon viso a cattivo gioco rispetto ai piccoli ostacoli e stravolgimenti di programma che possono verificarsi, soprattutto nel pomeriggio :)
Buon giovedì a tutti!
Per saperne di più https://www.facebook.com/groups/numeripercrescere
2 Likes, 0 Comments - numerologia evolutiva (@numerologia_evolutiva) on Instagram: “È l’armonia delle diverse parti, la loro simmetria, il loro felice equilibrio: in una parola, è…”
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Come abbiamo visto nella rivoluzione di gennaio, questa seconda settimana potrebbe creare un po’ di difficoltà, portando a sentirsi inadeguati in un momento o addirittura malinconici.
Questi giorni portano nella nostra vita l’energia del 96 che ci parla di armonia nelle relazioni, nella famiglia, non intesa solo come nucleo a se stante ma, piuttosto come tutto l’insieme dei rapporti che coinvolgono emotivamente l’individuo: dai rapporti più stretti a quelli di semplice vicinato o conoscenza.
Il 9 e il 6: il completamento e l’assestamento, il mettere in ordine. 9+6 = 15 il numero dell'uomo, dello spirito umano, nella sua completezza. 1 e 5 l’inizio e la libertà che sommati danno nuovamente 6, qui inteso come l’amore, la scelta. Una energia bella tosta eh?!?
Ma perché se il messaggio dei numeri è così bello ci troviamo davanti ad una possibile difficoltà? Nella condizione di sentirci inadeguati? Perché l’altro lato della medaglia dell’armonia è la responsabilità, la dedizione, l’altruismo. Tutto ciò non è sempre facile: quante volte davanti ad una difficoltà ci si può sentire inadeguati? quante volte si fa fatica a accettare l’altro - sia esso un compagno, un amico, un figlio, un genitore - in tutta la sua interezza, difetti inclusi? Quante volte l’impegno a pensare al bene di tutti va talmente stretto da desiderare, anche solo per un attimo a mandare tutto all’aria? E ancora, quante volte una semplice domanda riguardo alle nostre intenzioni, o progetti, o programmi ci ha portato la pesantezza - e il fastidio - di sentirci in dovere di rendere conto?
Non c’è lama migliore di quella del Diavolo per rappresentare l’energia di questa settimana.
Un certo tipo di “cartomanzia spiccia” ci ha assuefatto all’idea che questo arcano possieda una connotazione negativa in entrambi i “sensi” di lettura, caricandolo i ogni possibile nefandezza materiale: trasgressione, concupiscenza, lussuria, e molto altro ancora . Nulla di più sbagliato: se leggiamo gli arcani minori in maniera evolutiva, invece, il diavolo è l’io che è si è annullato nel piano materiale, con l’arcano 13 e, attraverso la temperanza ha liberato e mescolato la sua essenza trasformandosi. Eliphas Levi lo rappresentò per la prima volta con le fattezze del capro, il tanto famigerato Baphomet! Provate a leggere il nome al contrario:
TEM-OHP- AB “Templi omnium hominum patti Abbas” ossia “Il padre del tempio della pace di tutti gli uomini”.
Non è sorprendente?
Il diavolo dunque non può che rappresentare l’io che ha abbracciato le sue ombre, i suoi limiti, le sue catene e che, per questo motivo, è pronto ad ascendere ad una piano di comprensione superiore. Rappresenta l'energia spinta all'estremo, lo zolfo dell’alchimia, il fuoco realizzatore imprigionato nel nucleo di ogni Essere. Il fuoco che scioglie e coagula, che fonde le forze opposte. Guardarsi nel profondo, accettare e riconoscere il lato più materiale, più “oscuro” di noi non può che liberarci dalla sua stessa influenza, dalle sue stesse catene.
Perché questo tarocco se il messaggio della settimana parla di rapporto con l’altro? Semplice : l’altro è il nostro specchio, è il “mezzo” attraverso il quale scorgiamo i nostri limiti, i nostri difetti, le nostre mancanze; il mezzo tramite cui sperimentiamo il nostro limite. Il diavolo ci ricorda che il “nemico” non è all’esterno ma dentro di noi, alimenta i nostri dubbi, le nostre paure, ci rende vittime o carnefici nelle relazioni. Accettando noi stessi nella completa interezza accettiamo e accogliamo l’altro. Nell’incontro con l’altro incontriamo e accogliamo noi stessi e di conseguenza sciogliamo i nostri limiti. Ci permettiamo di vivere al di fuori di tutte quelle pastoie emotive che per paura manteniamo.
Samech è la lettera che ci guida nell’accettazione di questa energia... Osservatela: un cerchio perfetto; un flusso che inizia e finisce in modo perpetuo; il serpente che si morde la coda; la ruota che permette di conoscere e evolvere. Samech è una delle due lettere dell'alfabeto ebraico, insieme alla mem, interamente chiusa, senza aperture verso l'esterno.
Se la osserviamo negativamente, ci darà l’idea di chiusura mentale, di eccesso di sicurezza in se stesso e nelle proprie idee; al contrario, se la guardiamo bene non possiamo che cogliere il suo invito a rendere più fluido, più “circolare” il nostro modo di pensare. Ci esorta a essere meno faziosi, più neutrali nel giudizio, versatili; ad aprirci all’altro in maniera evolutiva, permettendoci così di superare continuamente il nostro vecchio limite.
La sua radice significa appoggio, sostegno. L’abbraccio completo dell’altro. Vi ricorda nulla la sua forma? Non vi sembra proprio uguale uguale all’anello nuziale?!?
Lasciamo perdere il concetto di matrimonio in senso stretto e pensiamo alla relazione in generale. In un rapporto sentimentale, i due partners hanno un forte desiderio di essere completamente legati e un bisogno intermittente di separarsi. Poiché un cerchio non ha punti di distinzione, i molti aspetti diversi del legame non hanno bisogno di entrare in conflitto l'uno con l'altro: possono essere alla fine connessi insieme all'interno della stessa struttura ininterrotta del cerchio. L'anello, inteso in questo senso, simboleggia l'impegno reciproco di una coppia. Quando raccogliamo qualcuno che è caduto, di fatto oltre a sostenerlo non lo “accerchiamo” in qualche modo abbracciandolo, portandolo a noi?
Con l'anello nuziale, con la Samech stiamo dicendo in effetti: "Questo anello non ha né inizio né fine, né alti né bassi. La caratteristica di accerchiare è costante. Così anche il mio impegno per te sarà costante, includendo tutto il tuo e il mio essere, indipendentemente dagli alti e bassi della relazione. "
Una settimana bella tosta direi eh?!?
Vi lascio tre canzoni per rifletterci. Tralasciamo il genere che può piacere o meno, corrispondere o meno. L’importante è il messaggio: focalizziamoci su quello!
La prima è “Gli ostacoli del cuore” di Elisa.
“Gli ostacoli del cuore”: sono le difficoltà di comunicazione che si incontrano normalmente in un rapporto di coppia. Il tempo che ci è regalato per vivere insieme è “una notte da scartare come un pacco di Natale”. È illusorio pretendere di conoscere in modo definitivo la persona che ci vive accanto. Ogni giorno, ogni istante possiamo togliere solo uno strato, un velo che ci separa dalla conoscenza dell’altro. Possiamo quasi dire che l’altro è - ESATTAMENTE COME LO SIAMO NOI STESSI - come una scatola cinese, non è mai quello che appare subito! Il tempo del vivere assieme (un breve tratto di cammino o una vita intera) è la continua possibilità del nostro svelarci all’altro e viceversa. È un movimento di reciprocità che fa sì che due persone crescano nella conoscenza di sé: stando con l’altro non solo mi arricchisco dei suoi doni, ma imparo anche a conoscere meglio me stesso. L’altro mi svela a me stesso.
La seconda è “La verità” di Brunori Sas.
Siamo sempre pronti a guardare limiti e difetti degli altri ma ce “la raccontiamo” allegramente quando dobbiamo guardarci allo specchio. Quante volte imputiamo agli altri difetti, colpe ecc solo per non renderci conto che partiamo per scalare la montagne per poi fermarci al primo ristorante e non pensarci più!
<< La verità
È che ti fa paura
L'idea di scomparire
L'idea che tutto quello a cui ti aggrappi
Prima o poi dovrà finire
La verità
È che non vuoi cambiare
Che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose
A cui non credi neanche più>>
La terza . “Il conforto” di Tiziano Ferro .
Per non farti scappare
Chiusi la porta e consegnai la chiave a te = affidarsi all’altro
Adesso sono certo
Della differenza tra prossimità e vicinanza
È nel modo in cui ti muovi
In una tenda in questo mio deserto = aprirsi e lasciar entrare. Accettare il limite umano del rapportarsi secondo il sentire personale, accettare il fatto che non può e non deve essere sempre perfetto
Per pesare il cuore con entrambe le mani
Ci vuole coraggio
E occhi bendati su
Un cielo girato di spalle = Per soppesare, per comprendere appieno la bellezza, la complessità, l’opportunità di una relazione, nella sua umana imperfezione è necessario spegnere la mente “smettere di raccontarsela” e assumersi la responsabilità di se e delle proprie azioni.
La pazienza, casa nostra
Il contatto e il tuo conforto
Ha a che fare con me
È qualcosa che
Ha a che fare con me = tutto ciò che vediamo nell’altro, tutte le reazioni che questo muove in noi, tutto insomma è qualcosa che riguarda noi stessi, il nostro modo di vivere e relazionarci, la nostra percezione di noi stessi e del mondo.
Eccoci finalmente alla prima esaltazione di gennaio.
Come procede con l’emanazione di questa prima esaltazione di gennaio? Per me che vivo un anno personale 1 non è proprio una passeggiata, tutt’altro!
L’energia che ci avvolge è davvero strana e spinge da tutti i lati…
A livello universale sono giornate che chiamano alla responsabiltià e disciplina. Tutta l'energia sembra canalizzata nella ricerca di ordine e metodo. Soprattutto nella sfera del quotidiano.
Sono 7 giorni che portano l’energia del 32 e del 5. 3 + 2 lo spirito e il mondo creato. La risonanza prominente è l’ espressione creativa di una libertà di senso personale. Il 32 parla di questo, ma anche di sensualità, ottimismo e curiosità, lavoro di squadra, compagnia e relazioni. Invita a interessarsi alla vita con un punto di vista avventuroso e creativo, valutando la capacità di fare ciò che gli interessa fare.
Come abbiamo visto nella previsione numerologica di gennaio, i primi 15 giorni tutti i cambiamenti in corso potrebbero spingere a sentirsi remissivi, dipendenti, quasi incapaci di una volontà autonoma. Una brutta gatta da pelare visto il messaggio che ci porta questo 2019!
Osservate la lama che ho scelto per voi: il fantastico fante di bastoni del ® Dream enchantress Tarot di Marco Nizzoli…
Vi ricorda niente?!? A me rammenta tremendamente il Matto… Anche questo fante è uno spirito libero che rappresenta il cambiamento e i nuovi inizi. Ha una vera passione per la vita, nonostante la sua comprensione per questo mondo, non è ancora pienamente sviluppato. E’ come il catalizzatore che ispira i cambiamenti che potrebbero essere impossibile in qualsiasi altra situazione. Parla di inquietudine creativa che è solo in attesa di un qualche tipo di espressione; rappresenta la scintilla creativa che si manifesta, improvvisamente e inaspettatamente, e che si avvia lungo la strada di una nuova visione creativa. Ci incoraggia a esprimere noi stessi e la nostra individualità con abbandono spensierato: ascoltiamo dunque il nostro inconscio e seguiamo le pulsioni creative, con tenacia e prospettiva equilibrata, anche se ci preoccupa di essere considerati “la voce solitaria che grida nel deserto”.
Questo Fante di Bastoni indica che dobbiamo essere positivi e spontanei ma non eccessivamente impulsivi, perché, se da un lato l’ entusiasmo impressiona gli altri, dall’altro, se si trasforma in impazienza, incostanza o irascibilità, ci porterà proprio a metterci contro l’altro e a disperdere l’energia necessaria per compiere i progetti!
La lama ci ricorda che non dobbiamo assolutamente farci influenzare negativamente dalla complessità, dagli ostacoli e dei condizionamenti esterni. Molto spesso, infatti, può capitare di provare un feroce senso di paura quando ci rendiamo conto che ciò che vogliamo può davvero realizzarsi tanto da dubitare di voler affrontare i cambiamenti che comporta, anche se lo vogliamo profondamente!
Non lasciamo spazio quindi a questi dubbi e procediamo, ognuno con la sua sfida….
Come ci ricorda Jane Austen : “Un progetto che promette soltanto delizie non è possibile che riesca”
Non a caso la lettera che ci accompagna in questo viaggio settimanale è la Ghimel. Ricorda una persona nell'atto di correre; richiama la potenza del movimento; ci ricorda che ogni anima è in costante movimento. Ci invita a correre fino a uscire da noi stessi, dalle nostre stesse limitazioni; a tendere in alto con il pensiero per poi portare tutto sul piano del concreto e materializzarlo.
Per realizzare, per creare, dobbiamo lasciare spazi familiari e sicuri e andare
verso ciò che non conosciamo. Occorre allontanarci da noi stessi per tornare in noi stessi... Bel giro di parole eh?!?
Vi lascio con questa ballata che sottolinea perfettamente questa settimana: Hero di Mariah Carey... Buon ascolto :)