Il concetto dell’ omeostasi e le droghe
APPUNTI PER UN ARTICOLO SERIO TRASFORMATOSI IN UNA CONFESSIONE MENTRE SCRIVEVO
Con omeostasi si intende l’ equilibrio all’ interno dell’ organismo di sostanze assunte e prodotte al suo interno. Il copro produce normalmente sostanze come la noradopamina, adrenalina, cortisone. E spoiler, una omeostasi stabile non è naturale. Cioè non avere il cuore a mille per l’ adrenalina almeno una volta la giorno non è affatto naturale. Se volete sapere il perché, provate ad andare nella savana senza guide e non sentirvi spaventati per la possibile presenza di un leone o di un altro predatore, o a non provare frustrazione se dalla tua lancia dipende il fatto che questa sera mangerai o meno.
Una omeostasi intesa come “pace e zen” ci fa vivere più a lungo perché accompagnata da una corretta alimentazione e da uno stile di vita sano, ci aiuta a vivere più a lungo, oltre una età che non saremmo programmati per superare in natura. Questo potrebbe portare a farvi venire la voglia di buttarvi d aut aereo di tanto in tanto o ad andare in una isola deserta per testare voi stessi, giusto per riprendere un pò di quella adrenalina che vi manca nella vostra vita quotidiana.
Diverso è invece il discorso per le droghe. In primis non è vero che non esistono droghe in natura: alcuni delfini si divertono con i veleni prodotti dal pesce palla, gli elefanti si ubriacano con i frutti marci che producono etanolo. Il problema è che le nostre produzioni industriali ci permettono una relazione con tante droghe diverse, e in quantità tali e a prezzi tali che la facilità con cui si può diventare tossici è impressionante.
Il prezzo di una dose di eroina può variare da un minimo di 7.5 euro a Palermo, 13 euro macerata a 35/ 50 euro Milano, così come per la cocaina e le droghe sintetiche, senza includere i farmaci come la ketamina ( tranquillante per cavalli), l’MD, il popper o la speed. E queste sono le droghe o i farmaci più “ demonizzati” , quelli che uccidono in assoluto di più sono l’ alcool e le sigarette, non solo perché ne abbiamo a disposizione quantità abnormi, ma anche perché sono quelle che tradizionalmente sono le più tollerate.
Inoltre, stando ai dati, il terreno disponibile oggi ( come terreno incolto) è maledettamente ridotto, il pianeta terra con i suoi 7 miliardi di esseri umani, è pieno di esseri umani e dei loro animali ( leggete Homo Deus di Harari per un approfondimento al riguardo). Specie in Italia i giovani fanno meno sesso, e i motivi sono legati all’ accentramento dei capitali nelle generazioni precedenti che rendono difficile una auto realizzazione, insieme ad una serie di fattori culturali, di know how.
Ironia della sorte, il Covid ha reso questa situazione generata più o meno inconsapevolmente dalle generazioni precedenti come la causa stessa della loro eccidio.
Comunque Questi giovani che sviluppano presto anche grazie ad alimenti pieni di antibiotici e ormoni sono pronti ad accoppiarsi già ai 16 anni, ma non possono a causa di una serie di fattori ambientali che non gli permettono la realizzazione. Molti di loro sopprimono questo desidero con il bere e droghe, tutto per raggiungere la omeostasi
Infatti se provare adrenalina o stress sono “ droghe positive” se derivanti da fattori ambientali come il lavoro o l’ ambiente ( se sentati con e giuste aspettative - spesso irrealistiche vedi ad esempio l’ idea che la vita sia semplice)
E “ e droghe negative” come il cortisolo che produciamo dopo una cotta o una crush che ci porta in down. Molti per evitare di affrontare un continuo saliscendi emotivo sviluppano una più o meno forte dipendenza con le droghe legalizzate o non che permette di sviare l’ attenzione.
In effetti una dipendenza vera e propria sviluppa tali livelli di endorfine da sofrastare tutto il resto. Per usare una metafore è come se il cortisolo prodotto da un rapporto sessuale mancato fosse una escoriazione e voi la curaste rompendovi una gamba per distrarvi dal dolore precedente.
“ E infatti la droga fa male” . Non è vero. Chi dice così non ha mai provato. La droga non si presenta mai come un male, ma come una meravigliosa soluzione per dire addio a tutti i tuoi problemi che sembrano sovrastare la tua vita. La droga non bussa alla porta di coloro che stanno bene o che non hanno casini seri, bussa alla porta di chi non sá se ce la farà domani, di chi ha un genitore ( o tutti e due) violento in casa, bussa a casa della cicciona promettendogli di dimagrire, bussa a casa di quella che viene chiamata troia perché ha voluto fare l’ amore prima delle sue amiche.
La droga è come la promessa del regno dei cieli, ma in terra, senza dover aspettare.
Tutt’ora nessuno mi ha convinto dell’ idea che la droga sia una cosa brutta, piuttosto ho visto che è possibile risolvere quei casini che prima mi facevano paura in maniera efficace e diventare anche bravo a farli mi rende più sicuro di me stesso, e mi fa mettere un passo lontano.
La droga ti annulla tutta quella serie inutile di relazioni familiari, affettive e amicali, ti lascia solo con lei. E per il 90% del tempo è pure un bene dato che nessuna donna di soddisferà mai come lei, perennemente e in ogni attimo. Imparandola gestire la droga diventa una preziosa amica, basta ripulirsi quel poco per poter sentire ancora lo sballo e ancora e ancora. Alla fine non te ne frega nemmeno più degli altri . Ma il problema è proprio questo.
Il mondo non è un bel posto e la droga può aiutarti a tollerarlo e a fare dei compromessi con lui, e con te stesso. A fregartene della tua stessa vita. Di fatto ti rinchiude in una prigione che ogni tanto si riempie di endorfine e questo rende tollerabile il tutto. Ma il mondo cambia, i rischi crescono le cose evolvono e prima che tu te ne possa rendere conto avrai sprecato e buttato via tempo prezioso, energie e soldi per stare dietro ad una cosa che aveva come unico fine quello di farti stare bene.
Ho passato 6 mesi in Romania mixando droghe e alcool senza minimamente preoccuparmi di studiare o di migliorare il mio lavoro. Producevo un servizio che continuava a fare schifo, ingannando i miei capi sul risultato. Mi faceva paura l’ idea di andare a vendere un prodotto che non conoscevo, quindi prendevo e bevevo in terrazza. Fine e stavo bene.
Gli ho fregato i soldi ma soprattutto ho fregato del tempo a me stesso per migliorarmi. Se fossi rimasto lì in quella situazione avrei bevuto fino al licenziamento, per poi tornare a casa, e trovarmi un altro posto e riprendere a bere.
Finché un giorno troppo vecchio e con gli acciacchi da alcool avrei realizzato che avevo sprecato i miei anni migliori a bere e ad avere paura di cambiare. Ma a quel punto, quando lo realizzi è troppo tardi. Scacco a Re.
L’ omesostasi è quello che regola la vita di un tossico prima e dopo la disintossicazione. Se prima la tua oomeostasi è dettata dalla dipendenza con determinate sostanze, la disintossicazione ti porta a ridurre i livelli di adrenalina fino ad arrivare a livelli più coerenti.













