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Stefania (8 anni tra qualche giorno), dopo una raffica di giochi di parole su "massimo", "espresso" "sbattersi", mi fa: "Papà gli omonimi sono molto utili per per fare le battute".
Piccole linguiste crescono. Oppure umoriste in erba. (No battute, please.)
No ma a lui non piacciono gli animali.. #nonnoetony #omonimi #nonno #gatto
La parentopoli di medicina
Senza fare nomi e cognomi, un piccolo schema di quanto mi sono imbattuta fino ad ora:
Presso la Sapienza, esistono due facoltà di Medicina: la I, che si appoggia all'Umberto I, e la II, che si appoggia al Sant'Andrea.
All'interno di Medicina I, esistono due Facoltà:
Facoltà di Farmacia e Medicina
Facoltà di Medicina e Odontoiatria
Questa suddivisione è stata introdotta l'anno passato.
Gli studenti di medicina, passato il test, in base al cognome vengono divisi in 4 canali: A,B,C,D + il canale F in lingua inglese, istituito quest'anno + il canale E presso il polo pontino.
La Facoltà di Farmacia e Medicina raggruppa i canali A, E ed F
La Facoltà di Medicina e Odontoiatria raggruppa i canali B, C e D.
Detto questo, nei canali descritti ( senza indicare quale ), ritroviamo:
- Figlia di ex Preside di Facoltà alla cattedra di Storia della Medicina
- Cognato del Presidente di uno dei canali alla cattedra di fisiologia, cardiologia e medicina dello sport in tre canali diversi, e la cui sorella, nutrizionista, insegna presso la Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport
- Moglie di un professore storico della facoltà che affianca il marito nell'insegnamento della biochimica.
- Figlio di uno storico autore di un altrettanto storico trattato di anatomia, piazzato al Dipartimento di Anatomia, con ruolo indefinito
- Preside di una delle facoltà omonimo di un professore di istologia, a sua volta omonimo di una professoressa che insegnava ( credo sia andata in pensione ) fisiologia ( scontato dire che il cognome non è di certo "Rossi" o "De Santis", bensì un cognome assai poco frequente )
- (ora scomparso dal sito del dipartimento) Presso il Dipartimento di Anatomia omonimo di un Professore ricercatore che svolge attività didattica, con un ruolo che non ricordo.
E sfogliando l'elenco dei docenti, disponibile sul sito internet di un solo canale:
-Due omonimi ( stesso discorso del cognome ) di cui uno alla cattedra di Patologia, e l'altro dal ruolo indefinito
- Omonimo del Presidente del Canale ( già citato in merito al cognato )
- Due omonimi, uno dal ruolo imprecisato, e l'altro alla cattedra di Emergenze medico chirurgiche
- Altri due omonimi, uno per fisiologia e patologia e l'altro dal ruolo indefinito
- Ancora omonimi presso patologia
- Un omonimo ad un professore di anatomia, dal ruolo imprecisato
- Patologia + omonimo imprecisato
- Un omonima ad un professore di Malattie del sistema nervoso dal ruolo indefinito
- Ancora patologia + omonimo
Passando ai docenti di un altro canale:
- Due omonimi, uno alla cattedra di Metodologia, l'altro non specificato
- Un omonimo di un professore del canale precedentemente citato, che fino all'anno passato deteneva la cattedra di fisiologia
- Omonimo del Presidente di un altro canale, nonché presidente del dipartimento di anatomia
- Due omonimi imprecisati, omonimi anche di un professore del canale precedentemente citato
Altro canale, altri parenti:
- Docente di genetica omonima di un docente di microbiologia
- Pediatra + docente di malattie cutanee e veneree
- Chirurgia generale + chirurgia generale
E mi fermo qui, perché inizio ad essere stufa di scorrere elenchi infiniti di nomi e cognomi.
Ovviamente, da questo elenco sono esclusi i parenti alla lontana, i coniugi e tutti quei tipi di vincoli non deducibile dall'omonimia.
E certo, che tra essi vi siano realmente omonimi che nulla hanno a che fare l'uno con l'altro, è possibile. E' pur vero che i cognomi non sono quasi mai comuni, e che in una cerchia così piccola vi siano così tante persone con lo stesso cognome, prive di vincoli...be'...è statisticamente soprendente!
Insomma, per la mia assai breve carriera universitaria, le coincidenze sono un tantino sconcertanti. E sono sicura che con il passare degli anni ne salteranno fuori altre! Dall'interno, poi, si riescono a scoprire anche i vincoli di parentela più lontani.
O ci troviamo davanti ad intere dinastie di cervelloni letterati, famiglie di geni che hanno spiazzato la concorrenza, accaparrandosi questa o quella cattedra, oppure...
E nel frattempo si parla di riforme universitarie, di abolire il valore legale della laurea. Ben venga. Ma prima, prima di parlare di qualsiasi cosa, si deve partire dalla base, dal corpo docente.
Non si possono valutare i laureati sulla base del prestigio dell'ateneo, se quest'ultimo è gestito da un manipolo di soliti noti. Prima è necessario valutare il MERITO REALE dei docenti. Ciò non significa che non possano esserci due fratelli, due coniugi...ma mi si deve assicurare che entrambi hanno tutte le carte in regola per occupare quel posto, raggiunto con un regolare concorso in cui hannoeffettivamente dimostrato la loro abilità.
La Gelmini pensava di aver risolto il problema facendoci compilare a noi studenti dei questionari di valutazione del corso. Ma a cosa serve, se il professore valutato è il pupillo del Presidente del CDL, o se è sua figlia e via dicendo?
E' stata solo una mossa mediatica, che non serve assolutamente a niente.
Ciò significa che i soldi dello stato ( caro Monti, apri le orecchie ) vanno a finanziare dipartimenti a gestione familiare che non rendono quanto dovrebbero; i soldi dello stato finiscono in tasche di professori che cincischiano, perché tanto il posto fisso ce l'hanno, e no, non è affatto monotono avere lo stipendio assicurato tutti i mesi. Poi chissene importa se tengono lezione una volta su cinque, mandando per il restante delle volte a tenere la lezione specializzandi o assistenti ( leggi "schiavi" ).