Purtroppo è vero, e aggiungo che molte volte anche in richieste di aiuto esplicite, le persone attuano solo strategie per validare quello che vogliono sentirsi dire.
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Purtroppo è vero, e aggiungo che molte volte anche in richieste di aiuto esplicite, le persone attuano solo strategie per validare quello che vogliono sentirsi dire.
"Matteo la smetti di fissarmi?"
"Non posso professoressa, oggi è incantevole"
"Prof guardi che noi veniamo a scuola per voi, altrimenti state senza stipendio"
para
quei paraculi di trenord danno avvisi alla gentile clientela a bordo dei treni con annunci in cui ricordano che, siccome stanno facendo i lavori (da quattro mesi, oramai), alcune corse potrebbero subire alcuni minuti "di maggior percorrenza". non: "di ritardo", si noti bene.
(le parole sono importanti, diceva quello)
Funziona un po' come le difese dell'Io. La negazione la fa da padrona mentre si porta avanti l'irrazionale. Tutto è spiegabile eppure niente ha senso.
La mente arriva dove può. I paraculi dove riescono. I venduti dove conviene. Gli ipocriti dove pagano.
Da qualche giorno intorno alle 17, con puntualità estrema, comincia a piovere a Roma
Ogni bugia ha la sua spiegazione.
Dopo anni di permanenza su questo pianeta e l'ultima recente conferma, ho ormai ben definito la modalità con cui scegliere un professionista.
La caratteristica di fondo per una valutazione della sua reale attendibilità è vedere se parla del suo lavoro o di se stesso usando alcuni concetti chiave. "Sono onesto", "siamo affidabili", "sono una persona seria e corretta"... fanno parte del calderone SCARTARE SUBITO.
De Filippi.
Cosa impone una persona a non potere dire di no?
Pensi sia solo una questione di rispetto, di educazione? Per chi? Per cosa?
La responsabilità è sempre e solo di chi inizia? O magari di chi la finisce? O la continua?
Cos'è che davvero non interrompe un circuito di tossicità?
Esci dalla morale e osserva il comportamento. Di tutti. E con lo stesso metro.