Il Cga dà torto al ministero, nessun recupero indennità per agenti penitenziari
Il Cga dà torto al ministero, nessun recupero indennità per agenti penitenziari
Per anni il personale del Nucleo traduzioni e piantonamenti della Casa circondariale "Pasquale Di...
#SiciliaTV #SiciliaTvNotiziario
Read the full article
Il giovane osserverà il periodo di quarantena, così come previsto da protocollo, in detenzione domiciliare
Oggi non vi parlerò delle solite cose, tipo coronavirus, governo e opposizione, Europa sì o Europa no, immigrazione cosiddetta non regolare che, diciamoci la verità, tanto ognuno resta ancorato ai propri preconcetti peggio di Conte alla poltrona ... ehm, scusate, la forza dell’abitudine.
No, oggi vi voglio raccontare un fatto di cronaca nera, anzi nerissima: nel 2015 una professoressa quarantanovenne di Castellamonte, un paese del Torinese, veniva raggirata sentimentalmente da un ventenne, che già viveva di espedienti e di truffe.
Con la mirabolante promessa di una vita spensierata in Costa Azzurra, il giovane si era fatto consegnare i risparmi della donna e dei suoi genitori, svariate centinaia di migliaia di Euro, per investimenti che li avrebbero fatti moltiplicare in breve tempo.
In ogni film di serie B e giallaccio truculento ogni spettatore/lettore si rende subito conto che la cosa prenderà una brutta piega, meno che il/la sfortunata protagonista, che in effetti andrà incontro ad una serie di eventi non piacevolissimi.
Ora, diciamo anche che la signora non era proprio di una bellezza mozzafiato, anzi era davvero molto dimessa ed evidentemente priva di esperienze nel campo e, insomma, di fronte all’amore siamo tutti miopi, vediamo bene da lontano, ma malissimo da vicino.
Per farla breve, quando infine Gloria Rosboch, la donna truffata, si era finalmente resa conto di essere stata presa per il naso (e per rispetto della poveretta non uso la parte anatomica che meglio renderebbe l’idea dell’accaduto), aveva chiesto la restituzione della somma, ma era stata attirata in una trappola dal ragazzo, Gabriele Defilippi e dal suo amante 53enne, Roberto Obert, strangolata e gettata in una discarica (la storia completa qui: https://www.lastampa.it/torino/2017/02/10/news/scheda-gloria-rosboch-un-delitto-agghiacciante-1.34651480)
Gli inquirenti erano arrivati con facilità alla soluzione del caso ed i due erano stati condannati, rispettivamente, a 30 anni Defilippi e 19, in quanto aveva collaborato, a Obert, sentenze confermate in via definitiva lo scorso 18 dicembre 2019, ripeto 18 dicembre 2019, ossia pochissimo tempo fa.
Beh, sapete che è successo il 6 aprile scorso? Che il Defilippi, positivo al Coronavirus, è stato inviato agli arresti domiciliari per la quarantena.
Capito? Capito bene? Accoppa una povera donna per motivi abietti, non si pente e non confessa l’accaduto, viene condannato in via definitiva a 30. dicesi trenta, anni e poi viene mandato a casa perché, meschino, non sta tanto bene. Una volta c’erano reparti ospedalieri appositi per i galeotti, dove ricevevano esattamente le stesse cure di tutti gli altri pazienti, solo con sbarre alle finestre e cancelli ai loro ingressi, mente adesso ... E tenete presente che questa storia è venuta alla luce per via del clamore suscitato dal caso, mentre chissà quanti delinquenti vengono, in questi periodi, allegramente rimandati nelle loro case.
A voi sta bene questo? È giustizia questa? La salute dei detenuti? E alle vittime ed ai loro congiunti chi ci pensa?
New Post has been published on Delusi Traditi e Incazzati
New Post has been published on http://delusitraditieincazzati.com/2014/10/29/chiude-la-scuola-per-agenti-penitenziari-al-suo-posto-gli-immigrati/
Chiude la scuola per agenti penitenziari, al suo posto gli immigrati
È ufficiale: le scuola di formazione per agenti di polizia penitenziaria a Monastir chiuderà. «Alla base di tale decisione concorrono le direttive del governo per la riduzione delle spese non vincolate, l’attuale numero di scuole di formazione e aggiornamento di cui dispone l’amministrazione, la riduzione strutturale delle autorizzazioni ad assumere, l’esigenza di proporzionare le risorse umane e materiali impegnate nel settore dell formazione del personale», ha comunicato ieri il vice capo vicario del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ai sindacati, Luigi Pagano.
La soppressione della scuola spiana la strada al trasferimento (ipotizzato in una nota ufficiale del Dap trasmessa alla prefettura di Cagliari una quindicina di giorni fa) nella struttura di Monastir del centro di soccorso e prima accoglienza per migranti e il centro soccorso richiedenti asilo (Cspa/Cara), al momento dislocata nell’aeroporto militare di Cagliari Elmas.
Secondo quanto preannunciato il 9 ottobre scorso nella comunicazione del Dap al prefetto di Cagliari Alessio Giuffrida, nel carcere di Buoncammino, invece, una volta dismesso, saranno trasferiti gli uffici e i giovani detenuti dell’istituto minorile di Quartucciu, oltre al provveditorato e all’Ufficio esecuzione penale esterna (Uepe).
Nella nota il vice capo vicario del Dap ribadiva la decisione, già comunicata al ministro Orlando, di dismettere la scuola di Monastir e di spostare nel carcere di Buoncammino gli uffici del provveditorato regionale e l’Uepe, che al momento sono ospitati in immobili in affitto. Pagano informava, inoltre, che il ministero dell’Interno era disponibile a contribuire alle spese di trasferimento dei beni della scuola di Monastir, compreso il poligono di tiro usato da tutte le forze di polizia del territorio.
Per il trasloco del carcere minorile di Quartucciu, invece, il Dap parlava più genericamente di «disponibilità per un eventuale spostamento presso l’istituto di Buoncammino» in dismissione. Tempi e modi della cessione dell’immobile, nelle intenzioni del Dipartimento, sarebbero stati concordati con la prefettura. Ieri il Dap ha ufficializzato con una nota ai sindacati la soppressione della Scuola di formazione di Monastir.
Cagliari, 29 ottobre 2014
Fonte La Nuova Sardegna
AL
Sostenitori delle Forze dell’Ordine » Sostenitori delle Forze dell’Ordine
New Post has been published on Delusi Traditi e Incazzati
New Post has been published on http://delusitraditieincazzati.com/2014/10/21/sappe-poliziotti-penitenziari-di-imperia-costretti-ad-utilizzare-le-auto-personali-per-servizio/
SAPPE: Poliziotti Penitenziari di Imperia costretti ad utilizzare le auto personali per servizio
Nuovamente il carcere di Imperia si pone al centro dell’attenzione per una movimentata giornata segnata da un doppio evento critico. Il primo un sospetto caso di tubercolosi ha fatto scattare l’allarme rosso con il trasporto del detenuto al vicino ospedale, sempre sotto scorta da parte della Polizia Penitenziaria. I medici hanno, per fortuna, riscontrato l’assenza della malattia. Non passa che una manciata di minuti dal rientrato allarme che nuovamente scatta l’allerta per un detenuto appena arrestato e condotto in carcere. Qui ha accusato un malore forse determinato da un’overdose: il dubbio è motivante per il trasporto ed il successivo ricovero nell’ospedale cittadino.
E’ quanto dichiara Michele LORENZO segretario regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPe a commento dell’ennesimo episodio critico “seppure quanto accaduto si colloca nelle criticità prodotte dal sistema carcere, come sindacato non possiamo tollerare che la Polizia Penitenziaria siccome non vi sono auto istituzionali disponibili, usi la propria autovettura per garantire la continuità del servizio presso l’ospedale” continuando: dobbiamo essere grati alla Polizia Penitenziaria di Imperia che nonostante queste difficoltà e per garantire sicurezza sul territorio, in questo caso presso l’ospedale cittadino, fronteggia anche in maniera autonoma le carenze del sistema. Il segretario Lorenzo non accetta di buon grado quanto accaduto e commenta aspramente: Siamo consapevoli dell’attuale negativa situazione economica ma i vertici regionali dovrebbero pianificare e ricercare le risorse in ambito provinciale, sappiamo benissimo che il vicino istituto di San Remo ha a disposizione altre auto, sarebbe bastato un loro piccolo interessamento, cosa che di fatto non è avvenuto.
riviera24 / poliziapenitenziaria.it
lc
Sostenitori delle Forze dell’Ordine » Sostenitori delle Forze dell’Ordine
New Post has been published on Delusi Traditi e Incazzati
New Post has been published on http://delusitraditieincazzati.com/2013/11/09/bologna-2-agenti-penitenziari-aggrediti-da-un-detenuto-tunisino/
Bologna: 2 agenti penitenziari aggrediti da un detenuto tunisino
Bologna, 8 nov – Due agenti della polizia penitenziaria del carcere bolognese sono stati aggrediti in mattinata da un detenuto tunisino che doveva andare in udienza in tribunale. Sono stati portati in ospedale, non si conosce ancora la prognosi. ”Chiediamo – ha scritto in una nota il Sappe, sindacato autonomo della polizia penitenziaria che ha […]
Imola Oggi