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XII
PIUMA SUL SOFFITTO
In uno stupido attimo di distrazione, invece di tenere i piedi in terra, Piuma si mise a camminare sul soffitto.
Ahimè, quando se ne accorse era troppo tardi.
Già paralizzato dal sangue che s’era subito accumulato e addensato nella testa, come il ferro in un martello, non sapeva più come fare. Era perduto. Con terrore, scorgeva il pavimento lontano, la poltrona un tempo cosi accogliente, l’intera stanza, abisso stupefacente.
Come avrebbe voluto stare in una tinozza piena d’acqua, in una trappola per lupi, in un baule, in uno scaldabagno di rame, piuttosto che là, solo, su quel soffitto ridicolmente deserto e privo di risorse, donde il ridiscendere sarebbe stato lo stesso che uccidersi.
Infelicità! Infelicità sempre attaccata pervicacemente a uno ... mentre tanti altri nel vasto mondo, che camminavano camminavano tranquilli sulla terra, non valevano certo più di lui.
Se almeno avesse potuto penetrare nel soffitto, e finire in pace, benché prematuramente, la sua triste vita... Ma i soffitti sono duri e non possono che “respingere”, è la parola.
Niente scelta nell’infelicità, ti si offre quel che rimane. Mentre resisteva disperatamente, talpa di soffitto, una delegazione del Bren Club mosse alla sua ricerca, e lo trovò alzando la testa.
Allora, drizzata una scala, senza pronunciare parola, fu fatto scendere.
C’era un certo disagio. Gli furono rivolte ampie scuse. Per ogni evenienza s’incolpò un organizzatore assente.
Si adulava l’impavidità di Piuma che non s’era perso di coraggio là dove molti altri, sfiduciati, si sarebbero gettati nel vuoto, rompendosi braccia e gambe, e chissà che altro, giacché da queste parti i soffitti sono piuttosto alti, risalendo quasi tutti all’epoca della conquista spagnola.
Piuma, senza rispondere, si spazzolava le maniche imbarazzato.
Henri Michaux, Un certo Piuma
Sono passati tanti anni dall’ultima volta che ho scritto qualcosa in questo blog… non ho più scritto perché sinceramente non sapevo più cosa scrivere, la perdita di simba è stato un vero colpo al cuore e dopo lui abbiamo perso molti altri amici lungo questi anni, un po’ per anzianità un po’ perché la vita ci riserva sempre delle sorprese e proprio come succede a noi umani altre tipi di malattie hanno segnato la fine… sono arrivata alla conclusione che una volta che verranno a mancare i superstiti non sono intenzionata a prendermene altri… o almeno così credevo ingenuamente 😅 ma dopo diversi mesi che davo da mangiare a uno dei randagi che frequenta casa mia diciamo che stiamo per fare uno strappo alla regola 😅 vi presento piuma ❤️ seguiranno nuovi post e aggiornamenti, buonanotte
Avete dei gatti randagi a cui dare la pappa?
Sì
No
Con la piuma sul cappello