Festa
Tante le cose da fare
Poco il tempo
Nessuna la voglia
Ieri era sabato
Oggi è lunedì
A bi ci e di
@scrivoeavoltelanottedormo
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Festa
Tante le cose da fare
Poco il tempo
Nessuna la voglia
Ieri era sabato
Oggi è lunedì
A bi ci e di
@scrivoeavoltelanottedormo
Stelle
Ripenso che guardavamo le stelle
Ma ora che guardo il cellulare
Ricordo noi che lo lasciavamo squillare
È che ormai li ho incisi a pelle
quei brividi che ogni anno in autunno
bruciano le cicatrici, cosí vividi
Ma è giusto che adesso sia il mio turno
di tenere stretti stretti dentro al petto
pezzi aguzzi di un sogno che pare distrutto
Vorrei così tanto mantenerti le promesse
giurerei ancora che mai saranno infrante
che si tornerà a ridere sotto le stesse
Stelle.
-
Eccoci, manca poco quasi metto da parte il mio ego, solo per te.
un'altra poesia del 2023 che però starebbe prima di quell'altra, che viene dopo, appunto
poesia sulle case (1) oggi pomeriggio c’è l’apertura del testamento del piduistasull’antenna del serpente si vedono le foto della facciale case stanno sui 2,9 miliardi di euro di valoresu un totale di 6,9 miliardi di patrimonio(https://quifinanza.it/editoriali/silvio-berlusconi-impero-patrimonio-quanto-vale/721816/)in mezzo c’è ovviamente anche una piccola casa editrice(su quest’ultima cfr.…
poesia del 2023
poesia sulle case (2) coincidenza oggi c’è anche lo strega off(https://theparallelvision.com/2023/06/23/eventi-a-roma-strega-off-monk/)quando avremo un video faremo l’embedding e per ora accontentiamocidi uno che non c’entra: https://youtu.be/gm-fIMgN5uQuna sequenza di mediazioni decolora le macchieun po’ come i passaggi di palla tra le holdingalla fine sembra che non si capisce e conta il…
Solstizio d'estate solo pioggia e sprangate Palme gelate e zanzare ammalate Sto tizio che ha rubato l'estate Lo abbronziamo a frustate
Poesiola
Giuppi l'orsetto
Viveva nel ghetto
Ma volevasi elevare
Per il miele mangiare
Col suo cappello da impresario
E una valigia di sogni
Per sbarcare il lunario
Ne combinò di ogni
Prima lavorò come spazzino da un barbiere
Ma non era contento del salario guadagnato
Non gli bastava a comprare, quel soldo bucato,
L'agognata porzione di miele con le pere.
Quindi s'incamminò verso un futuro migliore
Con quelle orecchie tonde da orsetto lavatore
Nella via dei negozi, via san Giuseppe Tornatore.
Voleva lavorare come bodyguard di classe
All'uscita dei negozi che han pingui le casse
Ma non lo prendevano sul serio all'assunzione
Per colpa del suo viso sì bellino e pacioccone.
Dovette rinunciare, il nostro eroe impellicciato
A vedere il suo bel sogno realizzato;
Resterà per sempre una fantasia proletaria
Chi povero è, povero sarà
Del miele vuoto il piatto, ma pien d'aria.
Ma ecco nella mente balenargli un'ultima trovata
Scambiar la sua virtù col suo piú alto desiderio
Contattato l'orso giusto, preparosi ad affrontare
L'estremo atto che al miele lo poteva portare.
E fu così che Giuppi l'orsacchiotto
Ottenne il fluido dorato, dopo mille e mille sforzi
Ma, in cambio,
Si ritrovò scuoiato.
Risvoltino a meno venti
in Dicembre batti i denti.
Risvoltino in belle giornate
estate o inverno son testate.