Quando le Reactions di Facebook non bastano più c’è Bryan Cranston
L’ultima innovazione di Mark Zuckerberg è stata accolta con grande gioia da parte di molti utenti del social-network più famoso del mondo. La possibilità di esprimersi andando oltre il celeberrimo like era molto attesa su Facebook.
Infatti, con le Reactions, oltre a dire che vi piace qualcosa, d’ora in poi potrete:
- dire a quella vostra amica che si è fatta 57 scatti prima di scegliere la nuova foto profilo nella quale in effetti è oggettivamente bella, ma col cavolo che avrebbe fatto 57 scatti ai tempi delle macchinette usa e getta, che è venuta in modo WOW
- commentare l’ennesimo meme di Leonardo Di Caprio che alza al cielo il meritatissimo Oscar con una faccina con la lacrimuccia che significa che vi han fatto commuovere tutti quegli abbracci tra lui e l’orso
- mettere un bel cuoricino per dire alla ragazza o al ragazzo che vi piace che il post che ha scritto vi ha scaldato l’anima. Attenti, però, un cuoricino messo in un momento di pazzia coraggiosa potrebbe essere l’anticamera della friendzone
- mettere la faccina di uno che ride a crepapelle con gli occhi strizzati per dire “oh mamma mia, ma questo gatto che cerca con un balzo felino di saltare dal divano al tavolo ma per la troppa neve scivola e si schianta contro la sedia e poi cade a terra e vede un cetriolo e per la paura gli si illuminano gli occhi ed estrae una spada laser fa veramente ridere!”
- esprimere con una faccina tutta rossa con le sopracciglia aggrottate che siete stitici
Bene. Tutto bellissimo. Grazie Mark. Ma non basta. Io non sono contento.
È vero, rispetto a prima posso esprimere più sensazioni, ma te lo dico sinceramente Mr. Facebook: nessuna di queste “reazioni” mi rappresenta.
Chi ci rappresenta veramente è Bryan Cranston.
Non ci credi? Beh, stai a vedere.
1- Cosa usiamo quando qualcuno ci tagga in una fotografia di 15 anni fa nella quale avevamo vestiti orribili, una pettinatura da ergastolo e sulla parete c’era un poster di Massimo Di Cataldo? Bryan Cranston.
3 - Cosa usiamo all’interno di una discussione se vogliamo sottolineare quel commento che ha messo a tacere tutti quanti come nemmeno Galileo Galilei davanti al tribunale della Santa Inquisizione? Bryan Cranston.
4 - Cosa usiamo per esprimere quel profondo disappunto misto orticaria che ci prende davanti all’ennesimo post pieno di maiuscole, punti esclamativi, ruspe e forconi con un link che rimanda ad un sito farlocco cn la stessa credibilità del 31 febbraio? Bryan Cranston.
5 - Cosa usiamo per gioire sotto lo status del nostro collega che scrive, proprio mentre noi siamo al gate dell’imbarco per il Marocco, “dopo un mese di ferie, oggi torno a lavorare...sigh”? Bryan Cranston.
6 - Cosa usiamo per commentare l’immagine di Pomponazzi, quel ragazzo del liceo brufoloso, rachitico e con l’alito pesante, che ci compare in timeline in piena notte e ci mostra come settimana scorsa lui, proprio lui, oggi superfigo, abbia sfilato per Versace a New York? Bryan Cranston.
2 - Cosa usiamo per commentare la notifica che ci avvisa che il nostro ex fidanzato o la nostra ex fidanzata sono tornati single? Bryan Cranston.
Capito Mark?
Le tue Reactions non mi bastano!
Anzi, ti dirò di più: io il cuoricino continuerò a farlo con il minore < seguito dal numero 3. Tiè.
Scusa? Come dici?
Beh, certo, hai ragione, verrò gettato nella fossa della friendzone lo stesso.
Ma io ci voglio credere, comunque.
Voglio credere che per una volta, una benedettissima volta, la friendzone possa aspettare, anzi possa proprio andarsene per lasciare posto a...
BRYAN CRANSTON!!!