50 motivi per odiare l’estate
L’estate fa schifo.
Potete andare in vacanza a Riccione, a Formentera, in Sardegna o in un posto esotico. Potete avere tutti i pass per qualsiasi party esclusivo sulla spiaggia o in qualche località remota di una città ormai deserta. Potete avere rotoli di soldi in tasca, tutte le donne/gli uomini che volete, le auto che desiderate e gli smartphone di ultima generazione per farvi i vostri importantissimi selfie. Ma l’assunto di base rimane lo stesso. L’estate fa schifo.
L’estate è la parte dell’anno più difficile da superare, la più dura da affrontare. Eppure costantemente c’è gente che adora l’estate, che la aspetta 9 mesi l’anno nemmeno fossero incinta. Tutti a dire che è la stagione più bella tra le quattro, ma siete proprio sicuri?
Ecco i 50 motivi per odiare l’estate e per i quali in questo esatto momento potremmo passare tranquillamente alla fine di settembre:
1. Il sudore mattutino sul collo alla fermata dell’autobus per andare al lavoro.
2. Fa caldo, oggi a pranzo starò leggero...“per me un’insalatona e una bottiglietta d’acqua naturale, no niente caffè, grazie”...20 euro. Venti.
3. Gli animatori dei villaggi turistici che fanno il gioco-aperitivo che sono entusiasti della loro vita da animatori dei villaggi turistici che fanno il gioco-aperitivo.
4. La sabbia nel costume anche alle undici di sera quando ormai il costume non lo indossi più.
5. L’automobile lasciata sotto al sole che al tuo ritorno è stata circondata dalla troupe televisiva di Piero Angela che l’ha scambiata per una stella nana-rossa che sta per esplodere viste le elevate temperature.
6. Gli uomini con lo slip da bagno totalmente bianco che camminano altezzosi sul lungo-mare, ma che all’anagrafe non si chiamano David Gandy.
7. Le gocce di ghiacciolo sul tavolino del bar del cliente precedente.
8. Il cinema all’aperto che non si sente mai nulla, costa come la multisala e c’è sempre un pischello nelle vicinanze che fa casino facendo avanti e indietro con un motorino truccato.
9. L’aria condizionata dei supermercati impostata su “Livello: freddure di Fabrizio Frizzi“ che colpisce irrimediabilmente l’apparato gastrointestinale.
10. Il bikini con le frange.
11. Quel tipo di sabbia che anche se la mescoli con acqua e colla non permette mai di fare i castelli di sabbia.
12. Le spiagge di sassi.
13. Le spiagge sporche.
14. Le spiagge con il divieto per i cani.
15. Quelli che dicono “facciamo una partita a beach-volley!”, ma poi non sono capaci a giocare e ti vien voglia di mollare tutto e andare a fare il gioco-aperitivo con l’animatore che è ancora molto carico del suo essere animatore.
16. L’assenza in qualsivoglia-luogo del mini-golf, unica vera e propria attrazione estiva degna di nota.
17. Il gelato gusto Facebook, gusto Puffo, gusto Expo, gusto dentista che ti manda a quel paese e ti dice “ma sei serio? No, tu adesso mi guardi in faccia e mi dici se sei serio”.
18. L’improvviso temporale estivo mentre corri in infradito verso la tua automobile con i finestrini abbassati.
19. La programmazione televisiva estiva. Sconforto, livello: “ho visto l’ultima puntata della stagione della mia serie tv preferita”.
20. I parchi acquatici con gli scivoli brutti.
21. Ordini un fritto misto. Ti arriva qualcosa molle come un cuscino memory-foam.
22. L’acqua da bere della bottiglia calda perché l’ultima volta qualcuno si è dimenticato di rimetterla in frigorifero.
23. I pinocchietti.
24. Il marsupio (in realtà, è motivo d’odio tutto l’anno).
25. La chiusura delle scuole e la conseguente invasione di ormoni adolescenziali ovunque.
26. I gavettoni d’acqua che non prendono mai l’obiettivo, ma immancabilmente prendono te.
27. Il divano che si attacca alla schiena e alle cosce.
28. Tatuaggi brutti zona inguine ovunque.
29. Il mal di testa / mal di collo causa abuso necessario di ventilatore notturno.
30. L’improvvisa afa delle 8 di sera accompagnata dalla sigla di qualche tg.
31. Il cinismo del cartello affisso fuori dal tuo cinema di periferia preferito che dice in Comic Sans: “Chiusura estiva”.
32. La birra nel bicchiere di plastica che ti servono al concerto all’aperto o alla sagra di paese.
33. Occhiali da sole vintage, ma che vintage non sono e sono solo orrendi.
34. Farsi una doccia e non capire se si è ancora bagnati o già nuovamente sudati.
35. I matrimoni estivi che sarebbero da vietare. Le donne con un pratico “vestitino” fresco. L’uomo in camicia, giacca, cravatta e scarpe in pelle talmente traspiranti che bloccano anche la fotosintesi clorofilliana del prato del ricevimento.
36. Il calippo alla cola che non avendo più quel “tocco dadaista” del fizz non ha più alcun motivo di esistere, ma, invece, rimane ancora tra di noi.
37. Il tormentone estivo in coda al supermercato mentre compri cose che non ti servono alla cassa automatica che non ne vuole saperne della tua carta bancomat. Insulti velati dalle retrovie.
38. La zona baffi/baffetti sudata mentre cerchi di flirtare con qualcuna/o che hai appena conosciuto.
39. Camicia scozzese da uomo con maniche corte e cappuccio, perché?
40. L’ombrellone che vola via, che si apre al contrario, che ti finisce nella schiena all’improvviso.
41. Le zanzare ad un aperitivo con la tipa/tipo che ti piace.
42. Le zanzare sulle gambe mentre innaffi il giardino.
43. Le zanzare.
44. L’odore di repellenti per zanzare, citronella, zampironi.
45. Gli shorts con le tasche a vista che sbucano. (!!!)
46. Eserciti di formiche in cucina per una briciola di pane caduta 3 anni fa, non si sa come, dietro la lavastoviglie.
47. Cappellini con becca dritta su quarantenni e cinquantenni con mocassino colorato e abbronzatura “made in idroscalo”.
48. Musica live suonata male.
49. La birra calda (altro motivo d’odio four-seasons)
50. “Bere molta acqua e non uscire nelle ore più calde. Attenti ad anziani e bambini”. Mantra più fastidioso di Gabriele Paolini che sbuca dietro al giornalista del Tg1.
L’estate fa schifo. Ma resisto. Solo perché prima o poi tornerà l’autunno. La cioccolata calda. E i nostri cappotti. Certo, “non può piovere per sempre”...ma sarebbe così bello.













