La figura di Enrico Piaggio è a dir poco fondamentale per la storia dell’industria italiana. Preso il controllo dell’industria di famiglia nel 1938, alla morte del padre Rinaldo, patrocina lo sviluppo del settore aeronautico dell’azienda a Pontedera (Pisa). Alla fine della II Guerra Mondiale intraprende lo studio e la realizzazione di un rivoluzionario mezzo di trasporto civile, lo scooter, dopo aver visto il modello MP5 (soprannominato Paperino) realizzato dagli operai Piaggio sfollati a Biella. Enrico incarica quindi il designer Corradino d’Ascanio alla progettazione di un modello simile, semplificato nella strumentazione e nell’agilità: nasce così nel 1946 la Vespa. Il successo è enorme, con le vendite che si moltiplicano di anno in anno. Nel 1947 vede la luce l’Ape, motocarro a tre ruote, e nel 1948 la Vespa 125. Stabilimenti Piaggio vengono aperti in tutta Europa. Dal 1957 al 1964 viene prodotta la Vespa 400, versione automobilistica dello scooter, che però non ha lo stesso successo del modello originale.