Il Portone Blu di Sidi Bou Saïd
Con l’orecchio sulla sabbia
L’eco di Cartagine Annibale ascoltava,
Mentre il suo sguardo all’orizzonte
Il Mediterraneo contemplava…
E’ questo il mosaico del passato
Che rivivo camminando,
A piedi scalzi sul tunisino bagnasciuga
Dolcemente naufragando…
La Mano di Fatima appesa sul mio collo
Mi guida attraverso l’ermetica Medina,
Ed il suo occhio blu si schiude
Al salire la collina…
In vetta ai marabutti e dai bianchi davanzali
Kaïs e Leïla si affacciano contenti,
Inebriati dall’aroma della menta e del té
Gridano il loro amore ai quattro venti…
E intanto io mi confondo in mezzo alla folla
Stordita dal fumo spettrale di un narghilé,
Tra i mille volti delle viuzze incantate
La mia anima ti cerca ignara del perché…
Avvolta dal velo dell’improvvisa passione
Il mio cuore perso incalza dietro la tua scia,
Quando irreversibilmente appari tu...
…da quel portone blu…
…di Sidi Bou Saïd!
(Genie, 27 July 2007)











