Precetti per una vita felice (la meditazione) - Dugpa (Rinpoche)
Precetti per una vita felice (la meditazione) – Dugpa (Rinpoche)
Cominciamo con l’invertire i termini di uno tra i luoghi comuni più abituali e consolidati: in genere – comunemente – siamo tutti convinti che lo spazio sia fuori, all’esterno e si espanda a iosa sino all’inverosimile … e invece? Questo è solo un esempio dell’inusuale modo di vedere e concepire la vita e di tutte le – fantasmagoriche o concrete che siano – implicazioni spirituali così come…
"La cosa che meno preferisco a scuola, è il cortile. Perché lì ci sono tutti.
Nessuno fa niente di male, nessuno dice niente né ride... No.. mi fissano, poi guardano altrove, poi mi rifissano. Ma è il comportamento dei bambini normali...
Io glielo vorrei anche dire: <<Hey lo so che sembro strano, tranquilli>> cioè, se Chewbacca un giorno venisse a scuola qui probabilmente lo fisserei un pochino anch'io.
"L'età avanzata non è meglio qualificata della gioventù a dettare precetti; quasi quasi le è alla pari: infatti è più quello che ha perduto che quello che ha acquistato."
IL MIO AVVERTIMENTO RESTA L'ULTIMA PORTA APERTA DELLA MIA MISERICORDIA
IL MIO AVVERTIMENTO RESTA L’ULTIMA PORTA APERTA DELLA MIA MISERICORDIA
FIGLI MIEI, LA MANCANZA DI AMORE NEL CUORE DELL’UOMO INFLUENZA L’EQUILIBRIO DELLA CREAZIONE, PERCHÉ TUTTO CIÒ CHE È STATO CREATO MANTIENE L’ARMONIA DELL’AMORE DI DIO!
APPELLO DI GESÙ MISERICORDIOSO AL SUO POPOLO FEDELE | Messaggio a Enoch, Domenica 16 Maggio 2021
La Mia pace sia con tutti voi, Miei Amati
Figli miei, le tenebre coprono già la terra, ma non temete; voi siete portatori di luce,…
Le nostre azioni sono la cosa più importante di tutte. Sono più importanti di quello che diciamo o del nostro aspetto esteriore. Ciò che facciamo sopravvive alla nostra natura mortale. Le nostre azioni sono come i monumenti che la gente ha costruito per onorare gli eroi dopo la loro morte. Sono come le piramidi che gli egiziani hanno costruito per onorare la memoria dei faraoni. Solo che, invece che essere fatte di pietra, sono costruite dal ricordo che la gente conserva di noi. Edificate con la memoria, invece che con i sassi.
Il sentiero della pratica Buddhista ha tre aspetti fondamentali. Aspetti che costituiscono la pratica in sé; pertanto senza uno, gli altri non tendono a svilupparsi.
Sila ha a che fare con la condotta morale, un vivere basato sul NON creare, con azioni o parole, sofferenza a sé e agli altri. O quanto meno limitarla al massimo.
Cinque sono i precetti che il praticante laico è invitato a coltivare, sono regole di autodisciplina da applicare nella vita quotidiana:
1. Astenersi dall'uccidere o danneggiare qualunque creatura vivente
2. Astenersi dal prendere ciò che non ci è stato dato
3. Astenersi da una condotta sessuale irresponsabile
4. Astenersi da un linguaggio falso o offensivo
5. Astenersi dall'assumere bevande alcoliche e droghe.
Mantenendo la sfera delle nostre intenzioni e azioni il più pura possibile, oltre che evitare di produrre ulteriore Karma, prepareremo quel giardino calmo e compassionevole dove la saggezza potrà "accadere".
Panna: saggezza."Non fatevi guidare dalla tradizione, dalla consuetudine o dal sentito dire; dai testi sacri, dalla logica o dalla verosimiglianza, né dalla dialettica o dall'inclinazione per una teoria. Non fatevi convincere dall'apparente intelligenza di qualcuno o dal rispetto per un maestro... Quando capite da voi stessi che cosa è falso, stolto e cattivo, vedendo che porta danno e sofferenza, abbandonatelo ... E quando capite da voi stessi che cosa è giusto ... coltivatelo" Buddha
La saggezza buddhista si interessa piuttosto di quegli aspetti dell'esistenza che sono direttamente osservabili, e che non implicano l'adesione a un credo. Gli insegnamenti vanno verificati alla luce dell'esperienza personale. I modi di esprimere la verità possono variare a seconda delle persone. Ciò che veramente conta è la validità dell'esperienza, e se tale esperienza conduce a un modo di vivere più saggio e compassionevole.
Ovviamente per fare ciò occorre una mente vigile che conosce se stessa e che pratica la retta visione. Da qui l'importanza di .......
Samadhi: Sedersi in silenzio prestando attenzione al respiro porta, col tempo, allo sviluppo di chiarezza e calma. In questo stato mentale è possibile discernere più chiaramente tensioni, aspettative e umori abituali, e scioglierli con l'esercizio di un'investigazione delicata e al tempo stesso penetrante.
Il Buddha ha insegnato che è possibile sostenere la meditazione nel corso dell'attività quotidiana, e non solo quando si siede immobili in un certo luogo. Si può portare l'attenzione sul movimento del corpo, sulle sensazioni fisiche o sul flusso di pensieri e sentimenti che si avvicendano nella mente. Questa attenzione dinamica si definisce 'presenza mentale', o consapevolezza.
Pertanto non si tratta soltanto di sedersi su un cuscino in un luogo silenzioso. La pratica è ovunque e sempre. Si pratica quando non si reagisce ad un insulto, quando si sceglie di rinunciare alla parola sprezzante, quando ci si astiene dal giudizio, quando si ha rispetto per la vita e la proprietà altrui, quando si preserva la propria lucidità, quando si sceglie di connettersi con la propria esperienza diretta, quando si riconosce, si accetta, si investiga e si lascia andare.
La pratica è ovunque e in ogni singolo istante. Come il Respiro.
1. Andare sopra i 1300 metri sul livello del mare almeno una volta all’anno.
2. Non guardare la TV col solo occhio sinistro.
3. Dire “bomballa” ogni volta che si ode un tuono.
4. Se ci sono 5 persone in una stanza, una deve uscire.
5. Compiuti i 23 anni, tutti i campanelli vanno suonati due volte, con tocchi brevi e rapidi.
6. Non dire mai “per la barba della barbabietola” di fronte a una strada a senso unico.
7. Lasciare arrugginire le cose.
8. Ogni volta che si può, agglomerare.
9. Sospirare tra primo e secondo, durante i pasti.
10. Concentrarsi sul camminare, mentre si cammina.