Se non interverranno correttivi, la pressione fiscale media sulle piccole imprese quest'anno salirà ancora, passando dal 61,2% del 2017 al 61,4%: un segno "più" che non può certo favorire lo sforzo di rilancio delle piccole e medie imprese, ossatura portante del sistema produttivo italiano. Per altro, il dato di sintesi non fotografa le profonde differenze nella tassazione locale sul territorio nazionale, oscillando tra i due estremi della virtuosa Gorizia al 53,8% e la maglia nera di Reggio Calabria al 73,4%. Una pressione fiscale media sulla piccola impresa tipo ascrivibile all'aumento programmato della contribuzione previdenziale dell'imprenditore, che produce un ampliamento del divario tra la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese (il 61,2% nel 2017), rispetto al 42,4% di media nazionale sulla totalità dei contribuenti: uno squilibrio che vale ben 18,8 punti percentuali. Sono questi i dati salienti del rapporto 2018 dell'Osservatorio Cna "Comune che vai, fisco che trovi"