Tra drop, colpi di scena, rallentamenti e mafia...
Con l'arrivo dell'estate, del caldo e del richiamo del mare, la mia concentrazione nel vedere serie tv cala drasticamente. Il tempo è bello, fa caldo, ci sono esami da preparare...io non c'ho voglia di impegnare il cervello su " seguire trame" preferendo video random su YouTube.
Soprattutto quando vorresti disperatamente vederti - tra le nuove uscite - KinnPorsche o Tomorrow ma hai giurato che no! aspetterai che venga tutto tradotto!
Perciò da settimane, sono ferma sulle stesse due serie: Please Classmate e From Now, Showtime. Ma considero di finirli entrambi la prossima settimana.
Tuttavia i giorni passati settimane passate non sono stati tutti da buttare.
ad esempio che oggi inizia la terza stagione di Umbrella Academy, l'unica serie occidentale che seguo. E @ili91-efp se non l'hai vista...recuperala perché merita assolutamente. Garantiamo io e la @veronica-nardi.
Oppure dell'ipotesi di una serie tv spin off di GOT su Jon Snow. Qualcosa su cui non sentivo minimamente la mancanza.
Ora, potrei parlare per ore e ore su quanto l'idea di una serie tv dove Jon Snow - quello della serie tv poi - ci mostra quanto è bello vivere oltre la barriera mi attiri quanto l'immagine di un cane che urina nel deserto.
Io a Jon voglio bene. Seriamente. La serie tv ha massacrato il suo personaggio ma in fin dei conti gli sono affezionata parecchio. Ma con tutte le storyline lasciate aperte, con tutti i personaggi misteriosi abbandonati dalla serie, tra tutti i finali alla mentula canis che D&D hanno lasciato aperti... vogliono fare uno spin off su quella che per me è la storyline più noiosa e meno interessante di tutte. Che cosa esattamente c'è da vedere su Jon Oltre la barriera?
Ma uno spin off su Arya che viaggia per il mondo e magari arriva a Valyria? Un excursus su Dorne dopo la fine dei Martell? Un approfondimento su quel "terribile" consiglio ristretto presieduto da Bran? Cosa è successo alle città libere dopo la morte di Dany?
No. Jon Snow che costruisce igloo nella neve.
Guarda, piuttosto come dice @veronica-nardi avrei preferito uno spin off su Bronn ed il suo castello. Ma comunque, l'unica cosa che potrebbe risvegliare il mio interesse su questo probabile spin off è se Jon torna a sud della Barriera.
Poi c'è il sogno della @veronica-nardi di un Jon che prende le armi e si ripiglia il trono di spade facendo valere la R+L ... ma quello è un sogno a occhi aperti.
Ah, la R+L ... lo senti il cuore che si sfracella sì?!
Approfitto del carattere allegro e gioviale di Jon Snow per parlare poi di Amensalism, drama taiwanese che io e Vero abbiamo droppato senza nessuna pietà.
Il collegamento tra quel musone di Jon Snow e questo drama non è causale, visto che il lead è interpretato dallo stesso attore di Attention, Love!
Prince Chiu - che Dio lo abbia in gloria - è strepitoso nel non avere espressioni e reagire alle vicende che gli capitano a tiro sempre con la stessa faccia impassibile. Raga' ci vuole abilità per questo!
Ovviamente interpreta sempre lo stesso personaggio psicopatico e sull'orlo della depressione...ma sono sicuramente le sue scarse doti attoriali a farne uno dei miei personaggi preferiti: vederlo in scena mi fa rivalutare tanti altri attori che ho forse accusato troppo frettolosamente di non saper recitare. Io lo vedo e mi piego dalle risate.
Amensalism però ha l'aggravante di aver pure la protagonista non propriamente convincente. Idem i comprimari: con il risultato che il cast pare composto da cani che non aiuta ad immedesimarti nella storia.
Ma la storia appunto, come è?
Non è che si sia capito molto ma da quello che ho intuito, Amensalism parla di un bambino che muore e sulla strada per l'aldilà, Dio o chi per lui, gli propone di salvargli la vita in cambio di una persona a sua scelta. Il bambino fa il nome di una sua compagna di scuola - rea di averlo accusato ingiustamente di furto - che si rivelerà essere la lead. A quel punto, il bambino viene avvolto da fiori rossi che gli comprimono il cuore e che glielo stringeranno fino a fargli venire ictus ogni volta che è nelle vicinanze di qualcuno che muore. #nientedomandeplease
Stacco. Siamo nel presente e il bambino è diventato PrincePsyco, bodyguard dal superpotere di poter prevedere la morte delle persone. Ci viene detto che durante la crescita ha tentato di salvare vite usando il suo potere ma che ha sempre fallito.
Nel mentre la bambina maledetta dal mini lead è diventata un avvocato (senza arte). Seriamente, uno degli avvocati peggiori che io abbia mai visto. Ed ecco che incontra il lead in un bar. Prince Psyco riconosce subito la ragazza come quella che lui ha maledetto ed a metà della quarta puntata è già mezzo innamorato di lei. #ilperchérimarràunmistero
I due lead si conosceranno e faranno amicizia, fino al punto che uniranno le forze per salvare i morti che Prince Psyco prevede. E potrei essere una cagacazzi nel ricordare come quando Prince rivela alla protagonista i suoi poteri,quella, anziché portarlo in una clinica psichiatrica, gli crede immediatamente e proponga la collab in virtù di essere gli eroi dei poveri e salvare vite. Manco la tensione sanno fare.
Solo che c'è un problema: i due lead riescono a salvare la vita ad una persona di cui il lead aveva previsto la morte...ma si scopre che per par condicio si fa male la protagonista. Insomma, se salvano la vita ad una persona qualcun 'altro si farà male al posto suo.
Non solo. Viene fuori - non ricordo assolutamente come - che per via della maledizione scagliata da piccoli, più Prince Psyco vive, meno vivrà la lead. #zanzanzaaaaaaaaaan
Il tutto questo bordello altre due cose: un serial killer che miete vittime perché sì e l'incidente che ha causato la morte dei genitori della lead e su cui la protagonista sta investigando.
Lo so, detta così sta serie sembra una gran figata. Un super fantasy con una storia d'amore e morte travagliata e con un pizzico di investigazione.
Ma tenendo a mente le incredibili doti attoriali del cast, ho trovato la serie davvero difficile da gestire: una marea di cose che succedono senza motivo e sopratutto senza il mio minimo interesse. Ma poi troppe cose: serial killer, ictus, investigazioni, misteri... non sono riuscita a stargli dietro.
Oltre a questo, non è che i due lead fossero tutta sta attrattiva. La protagonista - forse per fare il paio con Prince Psyco - pareva bipolare. Mentre Prince, forse memore del suo ruolo in Attention, love! , ritirava fuori quel " vorrei stare con te. Ma non posso. E allora ti sto dietro ma non troppo." Roba da prenderlo a badilate nei denti.
Io e la vero abbiamo resistito per un pò...ma poi è stato più forte di noi e siamo state costrette a dropparlo per preservare la nostra sanità mentale: io di vedere Prince Psyco che angsta - male tra l'altro - perché non può stare con la lead, non me lo merito.
Ed è così che siamo sbarcate tra le rassicuranti braccia di Vincenzo. Big Boss per gli amici.
Vincenzo è stata una boccata d'aria fresca: non solo perché rispetto ad Amentalist il cast è decisamente più preparato ma anche perché la sceneggiatura, scrittura, narrativa e TUTTO il resto, è decisamente meglio del drama taiwanese di cui sopra.
Senza andare troppo per lo specifico su questo drama e cercando di essere sbrigativa, le cose che mi hanno colpito sono:
L'Italia. Poiché Vincenzo è mezzo italiano, l'italia viene buttata nel mezzo della serie ogni tre per due...ed io ho adorato questa cosa. Il Bel Paese viene rappresentato sì stereotipato, ma in modo bello. Quasi celebrativo. Devo dire che mi sono sentita onorata di essere italiana.
Big Boss. Attore bravissimo e convincente, il buon Big Boss mi ha fatto tornare la fede nella professione attoriale dopo quella brutta prova di Prince Chiu e lo amerò sempre per questo. Egli riesce a dare espressione e caratterizzazione al suo personaggio passando da spietato mafioso a personaggio comico in mezza puntata. Stupendo.
La Lead. Questa protagonista è davvero interessante, divertente, tosta e stronza tutto nello stesso momento. Lei si allontana decisamente dalle solite lead tutte acqua e sapone pronte per la Santità salendo direttamente sul carro di Satana, come una Regina. Esattamente come Vincenzo - ma un pò meno - la lead è un personaggio grigio e sfaccettato e per questo diecimila volte più bella di qualsiasi altra lead.
I condomini. Una gabbia di matti che alla fine amera. Dal ex gangster ora dirigente di un agenzia di viaggi su mongolfiera per criminali che vogliono lasciare il paese, ad ex lottatori olimpici di sport da combattimento. Da agenti segreti in incognito ad hacker super inquietanti... i personaggi che ruotano attorno al condominio sono uno più caricatura dell'altro, ma proprio per questo l'ho trovati adorabili. Sono ovviamente caricaturali ma poiché tutta la serie è impregnata di sottile caricatorialità, i condomini sono la rappresentazione perfetta di tutto ciò.
Il genere. Vincenzo è un genere Commedia con Crime e Law ma credo che si sia mischiato il tutto in un modo esemplare. La serie fa ridere, tanto. Ma allo stesso tempo ha momenti di criminalità e botte e scene dove la legge la fa da padrone. Ed il tutto è mixato così perfettamente che non mi sono mai annoiata in 20 episodi da un ora a botta. Complimenti. Inoltre è tutto volutamente esagerato e comico cosicché sembra che la stessa serie si prenda per il culo da sola.
Qui per ricordare quando Vincenzo venne salvato dalla morte da un piccione e dai suoi amici.
Le azioni di Vincenzo. Vincenzo è uno stereotipo su gambe. Lui è un fenomeno: spara, combatte, intriga. E' bello, affascinante, astuto, ricco, saggio, ha il caz...o di un metro.[cit] E' sempre un passo avanti a tutti. Sa sempre tutto e risolve ogni cosa senza nessun problema. Questa caratterizzazione potrebbe essere fastidiosa poiché troppo perfetto, ma siccome è resa in modo divertente e allo stesso tempo volutamente epico, non mi ha dato fastidio ma anzi mi sono divertita parecchio.
Cosa che poi ho amato particolarmente è il modus operandi da mafioso di Vincenzo. Nel giro di 20 episodi avrà ammazzato almeno una decina di persone. Forse di più. E ho amato che le abbia uccise torturandole. Ora, non dico questo perché amo la tortura. Anzi. Ma se mi fai una serie con protagonista un mafioso che ammazza senza starci troppo a pensare, così mi deve rimanere. Perché ragazzi...è un attimo che a questi lead prendano la strada della santità e diventino dei Buoni Samaritani, tutti pace amore e buoni sentimenti.
6) Il burattino. Lo ammetto: quando è morto ho pianto. Il povero fratello di Babu era l'unico personaggio vagamente realistico della serie e quello più umano di tutti. Ed io l'ho amato per questo. Tantissimo. La sua bromance con Vincenzo - che certe volte, da certi sguardi pareva un BL - era così carina e commovente che ho davvero tifato per lui. Soprattutto mi piaceva la sua indecisione nell'uccidere suo fratello: forse non sarà stato il personaggio più intelligente della storia ma sicuramente è stato il migliore.
Prima di tutto, non mi è piaciuta la storyline della mamma di Vincenzo. A me di questa donna - di cui non mi sconfinferava manco la caratterizzazione troppo remissiva - non mi è mai fregato nulla e quando è morta non ho provato niente se non un sentimento di liberazione perché finalmente si chiudeva la sua storyline. Io non so quale sia stato il mio problema con lei: la caratterizzazione? il fatto che c'erano personaggi più interessanti di lei? l'eccessiva storia drammatica che sfiorava il pietismo?
Altro dramma negativo sono stati i villain della storia. A parte la procuratrice - unico vero nemico con del cervello - Babu è stata una mezza delusione. Pareva un fenomeno tale da impegnare Vincenzo ma alla fine è risultato solo uno psicopatico violento senza un guizzo di astuzia. Vincenzo l'ha fregato in tutti i modi possibili e lui si è ritrovato a fare da pedina nel piano del suo nemico senza nemmeno rendersene conto.
Perché chiariamoci: uccidere la madre di Vincenzo è stata una stronzata. Se l'obbiettivo era eliminare Vincenzo o farlo tornare in Italia, l'assassino della madre come avrebbe potuto aiutare a raggiungere questo risultato? L'hanno ammazzata solo per farlo incazzare. Ma ai fini dei loro piani... si sono solo dati la zappa nei piedi da soli.
Concludendo Vincenzo è un drama da vedere. Perfetto per farsi intrattenere, offre una storia intrigante e carina con personaggi ben caratterizzati e volutamente caricati per strappare la risata e alleggerire il tutto. Super consigliato.