Follow 4 follow

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from Philippines
seen from China

seen from United States
seen from China

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Russia
seen from France
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from Germany
seen from United States

seen from France
seen from United States
Follow 4 follow
my game, my rules
il cervello non c’è pericolo che esca dai buchi
Inizio mettendo in chiaro che probabilmente sarò un po’ volgare, ma quando ci vuole ci vuole. Oggi pomeriggio sono andata a farmi l’ennesimo piercing. Mentre aspettavo la piercier, ho anche parlato con la “commessa” per cominciare a pianificare il tatuaggio. Parlando è venuto fuori il discorso sulla scuola e su cosa voglio fare dopo. Già quando ho detto di frequentare il liceo scientifico ( pure un liceo rinomato dalle mie parte per la durezza del corso di studi) la ragazza ha cominciato a fare una faccia sorpresa, quando è venuto fuori che vado anche bene a scuola è rimasta scioccata, quando ho detto di voler fare medicina era quasi imbarazzata, ma il top è stato quando ho espresso il desiderio di entrare al Sant'Anna di Pisa e fare poi la ricercatrice in campo medico: eresia! Le si leggeva in faccia. Neanche avessi bestemmiato davanti a tutti. Guardandola stile “ho detto qualcosa di male” lei mi risponde con un secco “non sembri una secchiona. Di solito chi è intelligenze non si buca ovunque e non si tatua”. Questo mi fa molto riflettere. E’ vero, nessuno dei miei compagni di classe, almeno non quelli che oggettivamente vanno bene a scuola, ha piercing, o tatuaggi, ne’ si veste in modo stravagante, ne’ fuma, ne’ va controcorrente. Sembra che per essere studioso tu debba essere un lord. Io sono tutto quello che ho detto prima: ho fatto molti piercing, alcuni li ho ancora, ma mi piace cambiare, e molti li ho fatti chiudere; sto pianificando un tatuaggio da mesi (deve essere perfetto, deve essere mio); ho cicatrici, lividi, il trucco sbafato, tute e parolacce sempre pronte; sono ciò che si può definire anti-femminile, ma per questo non meno proto-donna; ho i miei sogni e le mie aspettative, ma se voglio andarmi a sballare il sabato sera non mi faccio problemi; fumo e ho provato anche altre cose oltre al tabacco; quando esco a mangiare una pizza mi prendo un bel birrozzo (non importa se sono con mia madre o con i compagni di classe). Ma questo non sta bene. Per essere studiosa ( a me piace veramente studiare) devi essere in un certo tipo. Ripeto, dai buchi non esce il cervello, ovunque essi si trovino, sia che siano naturali sia che siano fatti da un ago cannula. Mi ricordo che quando la mia professoressa di inglese mi vide per la prima volta fumare a scuola mi disse “ da una come te non me l’aspettavo”. Se ti piace studiare non vuol dire che tu debba essere un fasciato o uno snob o uno sfigato. Non dico di essere la persona più popolare di questo mondo, ma sono rappresentante di istituto, ho i miei vizi e spesso i miei modi per divertirmi non sono proprio ortodossi, purtroppo (esco poco, ma quando esco lo faccio per bene). E così, avendo impressa nella mente l’immagine degli occhi truccati con pesante eyeliner della ragazza nel negozio di piercing, quegli occhi che sono diventati improvvisamente vuoti come avessero visto l’apparizione di Fatima, mi viene voglia di fumarmi una cicca, disegnare quel maledetto tatuaggio, prendere la macchina e andare dritta a farmi un altro buco (come li chiama mia nonna), in un posto evidente, cosicché tutti possano vedere che orecchini non vuol dire ignoranza o delinquenza, che ognuno deve avere il sacrosanto diritto di seguire i propri istinti, di fare ciò che vuole. Siamo giovani, dobbiamo fare i giovani, non i 50enni con il corpo di 18enni. A 30 anni me ne pentirò? probabilmente, ma questi sono gli anni delle pazzie, dei brutti vizi, delle brutte amicizie, e saper coniugare questo con la dedizione e l’impegno per raggiungere una posizione di rilievo e il desiderio di continuare a studiare è una grande cosa. Amo chi va contro gli schemi, chi è due, tre, dieci, mille cose contemporaneamente, chi da’ sfogo ad ogni sfumatura del suo essere, chi vive veramente, chi non ha paura dei giudizi, chi se ne fotte del resto del mondo. Io sono stata latente per troppo tempo, e adesso voglio vivere, vivere me stessa proprio come sono, senza vergognarmi di niente.
dopo questo lunghissimo sproloquio, vi lascio e mi scuso per le troppe parole. Rettifico, le parole non sono mai troppe.