Ci sono sempre state communities di maschi laidi che condividevano foto senza consenso delle persone interessate, e sono sempre state vomitevoli. C'erano agli albori di internet e ci sono ancora; chiunque sia stato una volta in vita sua nella parte "sbagliata" di Reddit ha visto questo ed altro (non solo di e tra italiani: dai puritani USA viene pubblicata una pletora di schifezze del genere) e non bisogna andare neppure troppo lontano per trovare degli esempi anche su tumblr, tra blog di uominonimi che raccontano cose al limite dell'illegale (uno dice: ok, sono kink, lasciamoli stare... ma poi legge i commenti dei "lettori") e altri che indicono gare di tette e culi tra le blogger, con tanto di gente che li difende dicendo "è una cosa carina e qui ci si annoia tanto".
Ma il risvolto peggiore di tutta questa storia consta nel fiume di commenti che stiamo potendo "apprezzare" da parte di gente che dice boiate come "non facevano niente di male" "tutta ipocrisia" "le foto erano pubbliche" "non è illegale" e altre perle di questo genere.
Tutti uomini. Forse anche qualche donna? Non mi è sembrato, non lo posso escludere a priori, magari c'è anche qualche donna che la pensa così.
E' violenza, punto. Mettere in mostra al pubblico l'immagine di una persona senza il suo esplicito consenso è violenza, qualsiasi sia l'immagine, qualunque sia il commento. E' figlia delle rivistacce degli anni '90 con i VIP paparazzati nelle azioni più ordinariamente squallide, fatte apposta per far sentire la gente comune "all'altezza" dei miti della TV; è figlia della sfacciataggine bulla di chi dice "così impari a metterti le foto su internet" (come se fosse una cosa di cui vergognarsi).
E invece, come ha detto perfettamente Gisèle Pelicot: la vergogna deve cambiare sponda. Non deve più, non deve mai più essere di chi si è trovata vittima di queste giostre di ignoranza e squallore, ma di quelli che non trovano miglior uso della loro vita che non sia il degrado, la violenza, il bullismo, il vomitare parole sconnesse e oltraggiose su foto di sconosciute (e, purtroppo, a volte di conoscenti inconsapevoli) per sentirsi potenti, intoccabili, violenti, predatori, conquistatori, dittatori, padroni di tutto ciò che si muove. Sono loro, sempre e soltanto loro, queste persone da quattro spiccioli, a doversi vergognare per tutta la loro vita.













