Ognuno di noi nasce con in tasca una chiave.
Nessuno sa per quale porta. Nessuno può avere un'anticipazione di cosa c'è dietro la propria porta.
Tutto quello che sappiamo è che non dobbiamo usare la chiave a sproposito e questo include usarla per forzare serrature che non sono le sue.
Saremo tentati decine di volte nella vita di inserirla in una serratura sbagliata solo perché sappiamo cosa c'è dietro quella porta e ci piace tantissimo in quel momento. Ma quella porta non è la nostra. Quindi puoi metterti lì a prendere le misure, provare a inclinarla, a muoverla, a toccarla con le dita in punta come se potessi deformarla, a inserirla in tutte le angolazioni. Non entrerà. Punto.
Procedi oltre. Abbandona l'idea che volevi quello per forza e vai oltre. Non vivere schiavo dei tuoi capricci momentanei (si, lo sono tutti, anche quelli che non pensi).
Abbi fede. Prova altre porte che ti fanno venire il dubbio siano tue, se la chiave non entra non rimanerci troppo male. A volte farà malissimo. Altre sarai deluso. Altre, te lo aspettavi già un po'. Poi farà male sempre meno.
Non si apriranno decine di porte e quelle un po' vecchie, con la serratura malandata, si apriranno non perché la tua chiave ha funzionato, ma perché erano facili da scardinare. E proprio quelle porte, in cui entri per caso o perché hai barato nel gioco della vita, ti insegneranno quanto possa essere pericoloso farlo. Ne uscirai maledicendoti per averci messo un piede. Sai perché? Perché quel posto, non era per te.
La tua porta esiste, in mezzo a decine di porte.
Siano opportunità, persone, riscatti personali, giustizia, esiste ma devi avere pazienza, devi avere fede, devi mantenerti positivo verso la vita.
La tua porta esiste. Tutto ciò che devi fare mentre non la trovi è non deformare la chiave.